Manunzio



California burning? No Canon


Le parole scritte che bella invenzione, nata per far il conto della “roba” da tenere commerciare e trasmettere ai posteri, poi a tempo perso lo scriba del tempo scoglionato dai conteggi l'impiegò (alfabeto) a comporre versi detti poetici o raccontare palle (storia) passate per verità, tempi coronarici ante litteram si direbbe. E così dagli e dagli da stilo e argilla, inchiostro papiro poi pecore (pergamene) e ink chinese sotto torchio Guttemberg (orafo ebreo) sino ai moderni alfalettere, oramai niente di fisico bensì numerale smaterializzato: acceso spento uno zero si o no. L'eterno ritorno allo scriba babilonese, no?
Senonché per il terraqueo qualcosa accade, certo non la fesseria del Covid-19 che ammazza oh, ecco, sti scritturali di Stampa & Regime di soap opera da non capirci più niente: adesso su gli autobus il buon Speranza, non già Virtù teologale, quanto ministeriale Salute fa salire più gente, forse indosso scafandri distanziometrici. Senza dire che virale casus belli è al netto dell'Undici Settembre da poco “festeggiato”. Insomma una Pearl Harbour o Tonkino qualsiasi (ottant'anni fa il cosiddetto “corridoio” di Danzica) torna sempre buono da spendere: lato traslato e come ve pare. E pensare che qualche giorno prima ben effigiato da Fedro nel lupo e agnello alla fonte. Corsi e concorsi storici forse a premi.
Canon va, e che è una meraviglia, scattante R sembra il sonoro di certi fumetti da corse auto senza dubbio fatte per “bruciare” la concorrenza, verbo da intendersi, naturalmente, alla lettera. Infatti, sembra che mantenere linee di produzione R ed evitare (?!) cannibalizzando intra moenia, le mirrorless sembrano scaldarsi al caso.
E di tutto questo cosa ce ne viene? Beh intanto il fatto che un brand(y) ricorra a certi trucchi di prestigio la dice lunga circa le “sorti magnifiche e progressive” del Kapitale. E dall'altro la sempre più erosione degli stramaledetti (dicono) smartphone e propria visone orante da tabernacolo.
Sichè parafrasando Eraclito: “Se per giungere al besenisse supremo e finale e non sei disposto a trovarti davanti quello che non vuoi vedere (sensori arrosto) eh non arriverai mai alle stelle, bensì stalle”. Ah un link altrettanto corrosivo, ecco, delle “mitiche” M9 di Leica. Time is money? E che c'entrano i complottardi, ora divenuti negazionisti, avvicinando la cosa all'Olocausto-Dogma cui è proibito solo pensare qualcosa di diverso, oltre al carcere? E chi vuol esser lieto sia, di diman non v'è certezza, no? No!

Canon: We Don’t ‘Cripple’ Cameras, Idea is ‘Conspiracy Theory’Canon: We Don’t ‘Cripple’ Cameras, Idea is ‘Conspiracy Theory’
https://petapixel.com/2020/09/12/canon-we-dont-cripple-cameras-idea-is-conspiracy-theory/

Leica M9 Sensor ‘Corrosion’ Due to Dumb Design Decision, Report Claims
https://petapixel.com/2020/09/12/leica-m9-sensor-corrosion-due-to-dumb-design-decision-report-claims/



Ps. In tutta sta sceneggiata tecnocratica (virus variante di sistema) la fotografia intesa come “produzione” dov'è? Certo romanticherie del Novecento. Tuttavia come salire sul più alto monte, i cretini pensano ad arrampicarsi ancora e ancora su le “nuvole” mentre i saggi discendono, casomai dall'altro versante per vedere da altra e diversa “angolazione”. La fine civiltà è questa: quando la sifilide ha ragiunto, seguito di millenarie fornicazioni, il cervello non c'è complottismo/negazionismo che tenga



Due dopo il primo preannuncia il tre

della serie “infinita” dei numeri. Ma darli è tutt’altra cosa di questi tempi coronarici e scientismi ca pummarola ‘ncoppa televisiva, di TSO a telecomando. Trattamento Sanitario Obbligatorio in tutti quei casi che un soggetto in “escandescenza” fuori dalle normali convivenze di gregge (perché pecora è bello) bisogna di puntura ed elettroshock quanto basta a “sedarlo”: colpirne uno per educarne cento, slogan del Sessantotto e dintorni riappropriato dal morente Potere ino + cul + atore di pandemie.
Un passo indietro e si comprende l’importanza. Ricovero coatto...trattamento sanitario obbligatorio si intendono procedure sanitarie normate e con specifiche tutele, in genere di legge, che possono essere applicate in caso di motivata necessità e urgenza clinica, conseguenti al rifiuto al trattamento del soggetto che soffra di una grave patologia psichiatrica non altrimenti gestibile, a tutela della sua salute e sicurezza e/o della salute pubblica” così l’immarcescibile Wiki.
Papale papale: pazzia atto contro la “norma” del (dis)ordine (pre)costituito. E sino a qui ci può’ stare (!?) senonché da ultimo, e solo per adesso, il TSO è stato ino + cul +ato ad un parroco!!! Mentre il giorno prima ad un povero diavolo siciliano, sbattuto su lettino di contenzione, come prima più di prima, manicomiale, lager di detenzione (li abbiamo visitati e fotografati una quindicina di anni fa e di sofferenze indicibili, di disumanizzazione siderale) per chi ha la colpa di essere “uscito in fantasia” la bella espressione partenopea che poco rima con rituale coronarico di Mengele memoria


Gazzetta Ufficiale Legge n. 833 del 23 dicembre 1978
Così don Gianluca è stato prelevato e portato via. Per il reato di “diverso pensiero”
Ravanusa, "La pandemia non esiste", e gli fanno un tso. Il caso finisce alla Camera



Domenica è sempre domenica...Si svegli la città con le campane motivetto di Mario Riva che la televisione bianconero era manco nata più o meno. Campane, a morte invece di sti tempi coronarici eterodiretti, eh avessi voglia . La nostra Domenica era uno spasso per mille motivi, noi che veniamo da una dimensione spazio-tempo mentre voi cornacopi, più o meno cornuti alla sicula maniera, con mascherine di Carnevale infinito per la presa d’aria del carcere domestico pascolate bradi. Noi di Domenica la pasticceria poi la tavola con tovaglia che la mamma tirava dal corredo; d’estate poi il bandone (non ancora i bombati frigo alla amricana) con vino l’aranciata di fialetta “sintetica” l’Idrolitina frizzante e frutta sotto un filo di acqua a refrigerio. La pastasciutta e... un po’ indietro, le campane: sì, la Messa che rottura di s...acramenti e però le campane: chi le suonava? Ma noi piccoli appesi a dondolare su le funi che salivano su su fino alla torre campanaria. Certo non erano armoniche, però appesi alle corde altro che giostra, su e giù almeno sino all’arrivo di Peppotto sbilenco grosso che brancicava con le mani novello orco su le nostre teste, ma figl’ e ‘ntrocchie squagliavamo (sgusciare) via fuori dalla sua stazza da buon cavernicolo!
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