Empatia




Il brand fotografico anche se poi ad inizi Settanta secolo scorso, e tutt’ora solo Pentax. Brand delizia della fotografia analogica, non tanto più in Era digital sebbene supportata dalla Nital che ha già a catalogo Nikon.
Pentax era, così, impresso sul pentaprisma della mia seisette, decisamente ingombrante (molto) a far verso le reflex formato Leica. E i Takumar? Lenti che su la seisette davan qualcosa di strabiliante, risoluzione, neanche a dirlo, ma soprattutto colore reso magistrale: alla grande lato e traslato. Certo sui negativi bianconero potevi metterci mano: ante e postquam trattamento, viceversa a colore diapo…un terno del laboratorio colore brodo E6, ciò che ci spinse al trattamento diciamo domestico con una Jobo tank termostata incredibile! E chimica della Ornano in Milano “sostituto” del trattamento, decisamente costoso, di Mammasantissima Kodak.
Insomma un brand quello di Pentax che ricordiamo, forse e soprattutto per la “famigerata” ME Super di un amico, per noi che possedevamo anche la mitica e spartana K1000 e bayonetta “universale” detta appunto “passo a vite 42x1” Pentax .
Sui giornali d’epoca era altro che derby Milan-Inter: chi diceva che il meter della ME Super sottoesponeva (!) di mezzo diaframma, che per i puristi del bianconero…al contrario chi scattava in diapositiva mezzo diaframma in “sottoesposizione” salvava da possibili pelature le alte luci (ed era preferita in tipografia che nel caso potevano aprire le ombre, l’odierna passeggiata Lightroom/Pshop).
Infatti per sua intrinseca natura, per le dia valeva la regola “esporre per le luci”. Esatto opposto per il bianconero cui mantra recitava” esporre per le ombre e sviluppare per le luci” e sue mille eccezioni, diluizioni marche sviluppo se per stampa condensata tipo Durst oppure “abat-jour” degli ingranditori dell’Est europea alias Meopta.
E volete voi? Anche una terza via delle riviste di settore (con famiglia, e senza scontentare tifoserie e sponsor, pecunia non olet) per bypassare la diatriba ME Super adducendo ad errata “taratura” in fabbrica. Plausibile e forse possibile visto che le camere erano quasi tutte oramai comandate dall’elettronica, ma ancora di meccanica.
Ma la ME Super porta il volto di “scintilla” Renato elettricista, che non è più. No, non perché fosse tecnico bensì a causa della sua balbuzie lo “scintillare” e di un remoto corso di fotografia che tenemmo con Aldo La Capra (primo fotografo areofotogrammetrico italico che dall'alto consentì al Prof. Dinu Adamesteanu grande archeologia di fama, di “riesumare” negli anni Sessanta la città greca di Metaponto su lo Jonio e della Magna Grecia in genere) agli inizi dell’Ottanta del secolo trascorso. Sit tibi terra levis, Renato

Le origini di un mito

Man


Ps. Stato corrente Pentax è stata acquista (pari sorte la mitica Minolta fagocitata da Sony che solo adesso si spara... la posa) dalla piccola ma battagliera Ricoh: quasi un affronto ché la classe non è acqua, eppure…

Le parole delle immagini



La copertina di accesso a Fotopark con un Mimo di bianco e occhi cerchiati, perché non direttamente uno teschio non è dato conoscere. Foto naturalmente bianco & nero siamo pur sempre sul sito Leica: à la page. E decodificando ancora il volto bianco, di persona. Parola dal latino che riprende dal greco: maschera. Si siamo, in quanto persone delle maschere: secondo i manovratori del vapore germanico qui in formato Leica (digitale corrente)c’est tres chic


Abstract
sharing dummy photos on Web or Agency stock photos is disappointing because you see same images, again yankee taste, but and above all the agencies claims new ad fresh photos: a contradiction in terms



Una discreta esperienza di “sharing” ce l’abbiamo: come al solito prima fo e poi ne riporto. Immagini per la Rete, dunque, dalle orripilanti di Pinterest o Instagram tranne lodevoli eccezioni si capisce, il gusto è greve e mortuario: si dice post moderno o meglio post mortem, no? Qui più che altro s’intende quelle piattaforma come 500 Pix, ma pure National Georgraphic e altri che ho personalmente disdetto ché nauseato e schifato; da ultimo Fotopark di Leica (per le foto dichiaro prese con Olympus su sito Leica! Si dalla noblesse oblige però non disdegna Panasonic, le sue sono ritargate e blasonate e carissime con logo Solms, che insieme a Olympus da Quattro Terzi a Micro…classe sì ma pecunia etc etc etc) dove trovate pecorelle a non finire fiori gatti e bau bau: la foto del pargoletto l’immancabile ponte di New York et simila, il Colosseo dei soliti turisti, se state in Italia, o la Tour Eiffel dei transalpini. E i paesaggi? Naturalmente desolati nordici e una rottura di cojones dei soliti Canyon Stars&stripes: paesaggi all’infinito e in “rigoroso” bianco & nero” meglio filanti effetto flou e di filtri ND, alla Salgado il satanista (un’altra volta please). E le immancabili uguali uguali Metropoli (o loculi a cielo aperto). Tutto qua. E mogl’ a iddie (per carità) qualcosa di diverso, si guasta la giostra degli acquisti. Senza dire che poi sempre i blasonati, ivi Getty images de facto l’unico detentore planetario dell’immaginario terrestre, voglio e pretendono pure immagine “cool” che in italiano suona malissimo per certe…assonanze anatomiche. E fresh: infatti sono tutte ibernate e da obitorio. La giostra degli acquisti con fette di prosciutto su gli occhi e pretende “novità”: ah che s’adda verè paisà

Man


Ps. La cosa non ci colpisce più di tanto nel constatare che dalle Alpi a Manzanarre e dalle Ande agli Appennini e sino ad Oriente, i visitors “capiscono” le immagini che postiamo: però che fegato!

Pss. Se immaginate di crescere e farvi una vostra visione (fotografica) del cosiddetto Mondo con lo “sharing” state freschi, come ascoltare certe trasmissioni radio che sul Web si chiamano, pensa te, webcast: gli stessi “professori” e pari menate…liturgiche e si parla male di Mammasantissima Chiesa (Ecclesia è altra cosa ma non ditelo in giro che si incazza Mauro Biglino)

Gli aerei di Mussolini…Majoli & Co remake Home di Fujifilm




Abstract
the project Home of Fuji is a pure remake beacuse one decade ago Olympus was brand for similar project named "A Day in the Life of Africa" who more international photographers tried and used Camedia E -20 and more compact as C 4040, experienced opinion the later 2013 born the mithical stellar flagship E 1 and new format Four/Third that current day is reworked in Micro 4/3 of Olympus-Panasonic-Leica



Dunque gli aerei di Mussolini. Una metafora che non si usa più sostituita da fraseologia Yankee. Tuttavia il concetto è semplice: rotazione così come gli aerei di Mussolini, sempre gli stessi, ad ogni parata in giro per l’Italia dove il Duce si beccava la “flotta” enorme e smisurata…degli stessi aeroplani che passavano e ripassavano nei cieli d’Italia e del regno d’Albania…una pietraia che se non fossero intervenuti gli “alleati” tedeschi. Ma fermiamoci qui.
E Majoli anche egli insieme ai sodali vola di qua e di là: una volta con Olympus** che per prima partorì l’idea (A Day in the Life of Africa) adesso dopo un decennio e spiccioli ci riprova con gli “aerei” della Fuji. Ahi perché abbiamo stima della casa Verde (Gialla Kodak Argento Agfa e Bianco Ilford che sono già un messaggio e lasciamo in pace almeno sta volta Mc etc etc etc) con l’uso negli Anni Settanta del secolo trascorso della G 690 la “piccola” Leica di Fuji, ecco, ma in formato 6x9. Sì avete ben inteso: dicasi sei centimetri per nove e mica il francobollo detto, di nuovo, Leica. E dovremmo ben dire di Velvia che ha ammazzato il Kodachrome come già scritto, con la differenza che la “Belvia” era (ancora?) per il Process E-6 ad ogni angolo di strada, mentre Kodachrome lo dovevi spedire in "Germania" o chissa dove e per vedere le dia alias slide, ci mettevi tempo: dieci giorni o poco più, ma una festa per gli occhi e per quelli del National Geographic che l’usavano per riempire doppie pagine che se le scattavi con il seisei o noblesse oblige, sì, buonanotte!
Majoli e compari in fine ché pure lui tiene famiglia: Franza Spagna purché si magna. Questo per chi non intende o ‘taliano è un sonante modo di dire che ha sfidato i secoli: dalle compagnie d’armi al servizio ora dei Francesi ora degli Spagnoli tipo Giovanni delle Bande Nere, chi pagava e tutt’oggi meglio. Ah questo oui/si che è nel Dna dei ‘taliani, altro che pizza spaghetti e mantolino. A proposito vallo a dire alle straniere genti che invece della consonante t ci vuole quella dentale…ecco per mangiare meglio! Besenisse is usual paisà e niente di nuovo sotto il cielo, che qui stamani nevica. Miracolo e per una città di montagna (!) dove da ragazzi ci facevamo i tunnel di neve, e il Comune Capoluogo pagava schiere di spalatori su la Main street d’intabarrate genti!

Man

Progetto Home Fuji

**Olympus

Un giorno nella vita dell'Africa progetto (qui tradotto da Google ché l’originale è ignota lingua orientale) e da scorrere tutta la pagina dove trovate il Majoli e le stesse facce ché tengono famiglia trasmigrate del precedente Olympus day al Fujifilm event; ma so’ stranieri e pensa se la cosa fosse italiana (a parte Majoli) da farci i titoloni: Mafia. Ma loro sono bravi boys e, come sempre, Pecunia non olet!
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Fotocamera compatta o reflex digitale: il fotografo della Magnum

Fujifilm camera alla "Leica"

1 G690
2 G690

Hollywood party



Abstract
speaking of the actress Sofia Loren or metaphor of star system by Hollywood, of how to do so-called career accepting every sexual "performance" to achieve the purpose: fame, honor and money. Except to flaunt later on the so-called, perhaps supposed, abuses suffered


A volte sono le cose più semplici a scatenare la catena delle connessioni, poiché tutto si tiene. Immagini di quelle che affiorano dal database della memoria: una trasmissione televisiva con una diva italiana a nome Sofì, nome che è un brand.
Trasmissione televisiva in cui la nostra (!?) all’apparire di una sua immagine a torso nudo, più dell’imbarazzo televisivo (ne uscì un putiferio e pare che vertici Rai fecero voce grossa con Pippo Baudo e Bruno Vespa marpioni in veste d’intrattenitori l’incontro) se ne usci, e non altrimenti, candida: “Sono foto alla francese, e poi perché al contrario non mi avrebbero fatto lavorare”.
Siché quando tempo addietro è scoppiato uno scandalo, non a caso hollywoodiano, le tante Sofì (nome quale pretesto) americane e non, che hanno accettato e bel altro che semplici pose, levarono gli scudi le “donne” contro l’infamia maschile. Immagine (!?) deturpata. E sia ma a scoppio ritardato (anni & lustri) e in luce, ce ne fosse bisogno, ciò che è lo star system, che le “donne” non vogliono si sappia. Troppo brave dimentiche dell’imperativo: Do ut des. O meglio se Pecunia non olet, allora…Ciak si gira: immagini

Fonte Rai

Man


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