Manunzio




Digitale...all’ultima crociata

Tracimazione, esondazione, acqua alta a Venezia, mareggiate, erosione della costa…siamo in estate paisà e più metafora dell’acqua! Ora trasportate la cosa a livello di macchine fotografiche digitale: Extrema Thule Nostra Salus. Infatti sin troppo facile fare il profeta e con gli smartphone poi, via. L’arrocco finale delle CaNikon ed associate sembra già un mastio o dongione per l’ultima difesa prima della capitolazione finale.
Siché persa la guerra ai piani bassi si va verso l’alto prima della caduta degli dei: eh stamani siamo ancora di fioretto, sebbene in giro certe scimitarre, ma non divaghiamo.
Si è passati al Full frame in salsa mirror less, Olympus docet in anticipo sui tempi come sempre vedasi il cataclisma Om-1 analogico Anni Settanta secolo passato, detto “breve”: mah! E i medio formato? Poca roba se anche Hasselbald per esempio si ricicla, tanto con dorsi da azzeccare alle mitiche 500 C, che in altra salsa.
Sia come sia siamo al canto del cigno, triste solitario y final.
Ah fateci la cortesia sebbene con gli anni, mettetemi un collegamento occhio unità esterna, semmai un bel SSD che tanto fa figo, quanto al resto poi ghe pensi mi!

CFV II 50C: Our legacy, Your future

Man fotografo sin dal 1969




Polaroid de 'noantri. Per i minchiapixellisti che volessero cimentarsi con l’Arte, naturalmente con obbligo di maiuscola, esistono due soluzioni alla portata. La prima è la carta autopositiva della Harman** che ha (ri)preso da Ilford know-how: insomma caricate lo chassis (camera oscura) il “negativo” nel formato carta che preferite e dopo lo scatto sviluppando l’immagine viene invertita automaticamente in “positivo”. Giochino che costa.
Viceversa se usate la (normale) carta fotografica, caricata sempre in camera oscura!, anche nel formato 20x24 o cinquanta per sessanta più o meno vi potrete divertite a fare i “verifine” o sedicenti artisti in bianconero. Una volta in camera oscura sviluppate il finto negativo e, una volta asciutto meglio usare la politenata*** casomai da invertire su Fiber baritata c’est plus chic, a contatto di simile foglio di carta date fuoco: no, no niente fiamme quanto banale esposizione a contatto sotto vetro. E quel che è nero diventa bianco e viceversa con tutti i colori del…grigio. Ma anche per i minchiapixellisti c’è Speranza (sebbene le vie del Signore non siano infinite!) non proprio proprio da vecchie tecniche di stampa, ma insomma… moltiplicato per 10 100 1000 vi farà fare la grana e sperare sia battuta (la vs. Opera con maiuscola per chi intende) da Sotheby’s!

** Harman_1

** Herman_2


***“lift” stile Polaroid 20x24
E’ possibile altresì “simulare” il Polaroid spellicolato su carta “very fine” con una inkjet qualsiasi: le prove fatte con la compianta Hp 1220 C sono ancora ben conservate. Il trucco se così si può dire è stampare su carta trasferibile per T-shirt: si avete inteso bene. Siché ne staccate la pellicola è invece del tessuto (idea da sperimentare) la sistemate su cartoncino artistico. E con un po’ di pazienza (arte eh!) taglierino e/o bisturi ci fate i segni bucherellati della Polaroid che perde “pezzi” nel trasferimento!


Embroidery and Polaroid, a beautiful combination

20x24" Polaroid - Taking the worlds largest Polaroid photo

20×24 Polaroid camera part 1

Par condicio (!?) al femminile
Elsa Dorfman Polaroid 20x24 Camera


Ps. Il macchinone Polaroid 20x24 fu inventato per verificare in presa diretta i lavori di restauro della Cappella Sistina quand’ancora non ammorbava l’aere il digitale “terrestre” codifica in minchiapixel

Specchio delle mie brame




Senza specchio o classico mira box dall’Era Analogica: da Exacta poi Ashai Pentax e sin qui. E mo? Già pure Canon ben ultima. A dir vero ci abbiamo fatto il callo già con la Olympus C 8080, una meravigliosa “mirror less” in formato 2/3 ad ottica fissa: 28 mm /120mm poco più o meno. E dal mirino che non fa rimpianger lo “specchietto” reflex della visione artefatta e aerea che se non bene padroneggiato rima con “allodole”. Ed a questa categoria senza dubbio pensa Canon: chissà che ne pensa e cosa sono oggi capaci i “telefonini” morsicati o meno. E che comunque sta salendo sempre più in alto dopo aver falcidiato compatte ed entry level!

Man

Canon is Finally Willing to Cannibalize Its DSLRs for Mirrorless: Report


Single-lens reflex


Ps. E’ pleonastico ripetitivo ricordare che i mezzi fotografici tout court odierni sono inversamente proporzionali alla “creatività” che non si compra, ecco, su Facebook e social cantando (requiem)
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