date » 30-01-2024 10:13
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Mors tua vita mea
Era i Blues Brothers quelli del “quando il gioco si fa duro i duri che ce l'han lisc' e tuost' incominciano a giocare”.
E stiamo al gioco dei mai dimentichi, pur essi, grembiulini sionisti con adenocromo in bocca. Tempo al tempo signori, tempo al tempo babilonesi del sempiterno debito e gutta cavat lapidem!
Allora in un orizzonte orchestrato a Morte, sì, corrente Genocidio di Gaza e metteteci pure Ukraina e tante altre cose che Stampa & Regime omette (omissione oltre che etica da Codice Penale) veniamo all'immagine: mortuaria pescata al solito dal nostro sterminato archivio iniziato con una “semplice” Epson 850 – Z (come altre consonanti finale che se n vedono su armamenti: sarà un caso?) da “solo” due milioni di pixel che in mani che san il fatto loro...
Beh l'immagine è più che esplicativa: Memento mori, no? Mah molto di più se si guarda alla colata di cemento, che la coniuge invitata a dire la sua (immagine) gli pare un garage! Ottimo dove si stipano le...bare che poi servono a questo e quello zombi motorizzato. Il cielo dell'immagine è atomico post apocalittico, cupo senza contrasto e va da sé senz'anima, che, dicono, non c'è e lo dice il buon ammanigliato Galimberti filosofo ad horas. E siccome Manunzio è d'accordo paro paro in niente, eccola lì...quando il gioco si fa duro...
Vero prima di chiudere l'immagine è per la Munari & Co pur avvertendola che dall' ogg' dall' diman' a invocare la Morte (altrui) via suoi scatti funebri associati, quella poi viene e se la porta e le frega niente. Dove? Oh ma al caldo lastricato di buone intenzione! Amen
date » 24-05-2023 10:22
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Umani liquame monneza o cos'altro?
Bella domanda, no? Seguitemi. E da Malthus in poi, passando per Darwin che dà la nota LA al Kapitale da scriversi rigorosamente con K-iller. Pensiero, dunque, di chi in nome e per conto della Torah (Antico Testamento) e Talmud , stipulato in illo tempore patto con un Tale, afferma di essere non già etnia, ma La Élite, crème de la crème Orda a dir vero, e se lecito nel “mondo delle regole democratiche” uno dice: ok "eletti" e con quale sistema elettorale, chi come e quando? Eufemismo si capisce.
Tuttavia il passo elettivo poi: la meccanica che attraversa tutti secoli (tutt'altro che cinematografico esempio Frankestein) arriva, qui ed ora, in Silicio. Computer, e non ancor sazi s'inventano, costoro, robot non tanto o solo per il definitivo controllo “...dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra” Genesi 1.28 Bibbia, bensì soprattutto la mandria umana; chi capisce il “codice” e sa decifrarlo, soprattutto quel'”animale” cui sino a qualche tempo fa era il Bipede.
Dominio che al giorno d'oggi, un altro caso e tutto tiene, è incarnato nella Dea Madre: non perdeteci tempo a suonn', uso dire, c'entra un fico secco con la “donna”, bensì l'Ordalia primigenia lorda d'ogni sfrenatezza. Potere.
Ora da qui l'AI nel sogno luciferino del''Androgino & Sodali uman(oidi) assurti finalmente a Deus ex Machina, la definitiva trasmutazione della “pietra filosofale” all' Uomo-Dio, meccanico quanto basta. E che più nulla (con)divide con la mandria umana, ridotta così da Hollywood Party via Stampa & Regime- Soros-Covid. E per sua stessa, la mandria, convenienza: Franza Spegna purché se magna.
Sicché per restare in ambito “fottografico” raddoppio, tutt'altro che errato, è l'ora del' “artista” base Silicio. So' babilonesi, per chi capisce, che pensano di fare come prima più di prima. Un mondo unipolare. Luddismo allora? None. Ironia al Potere per chi intende e cosi ci si sottrae all'ennesimo incantesimo, vestito da conturbate Lilith.
Pari strategia, quanta fantasia sempre la stessa réclame di sti signuri, ricorda gli Anni Novanta (immagine a latere della rivista Clip) che si eran aperti con la solita “paura” non ancora mortale e spacciata via Covid, quanto digitale (digitus latino, casomai medio, eh) via inkjet tout court a dirne una. Moloch che avrebbe distrutto tutta la cultura, restando in ambito fotografico-analogico. Memento mori. Ah beh...se è così!
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date » 08-12-2022 12:36
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Prann' pronn'
Libro di fotografia del Maestro Giuseppe Leone, siculo. Pausa pranzo il titolo e quel prann' pronn' che in 'taliano volgiamo “è pronto a tavola” quasi onomatopea presa dalle pagine interne. Carino.
Sia come sia il titolo per l'appunto “Pausa pranzo” avvertendo, tuttavia, il fatto che lo stampato in tricromia bianconero très chic, chissà mai perché, e quelli fotografici poi, deve convincere con la "stazza" secondo Vangelo d'alcuni. Abbaglio e dei soliti scritturali soprattutto delle loro logorroiche squinternate noiosissime panzane a prefazio, che portano via spazio e fogli macchina e che noi leggiamo controvoglia, solo dopo aver gustato, ecco, le immagini del Maestro. Immagini che somiglia a sinfonia e di quelle magistrali: solenni eppure non cupe, tutt'altro. Lievi immagini en plein air iniziano così di vita dai “campi”. Fotogrammi che sì vissuto pur a diversa latitudine geografica ma non dell'anima. Solenni bianconero a piacere per gli occhi. Ma, volete voi? Gli scritturali del libro che tengono sotto schiaffo il Maestro poco campo lasciano a questi: lacerti da decifrare il perché. Mi spiego e se qualcuno legge le strampalate cose di Manunzio capisce: ossia? Oltre la dedica di viva mano del Maestro Leone seppure dittata fra Scilla & Cariddi, o l'incedere dell'età, far parlare ad libitum, di “tecnica” il Maestro per raccontare il prima durante e dopo scatto con sue Leica, fotocamera elettiva almeno così visto in giro e fra mani per Web. E perché poi? Oh gente qui parliamo di fotografia, no? Ebbene la “signora” quasi bi-centenaria basa lo Statuto primario su luce-emulsione-ottiche, e certo poi anche l'antro alchemico della camera oscura, che restituisce anima e corpo ai fantasmi latente e venire al Luce/Mondo.
Eppure dice un Yankee naturalizzato a nome Ernst Haas: “L'angolo visuale dell'apparecchio (fotografico ndr per i cretini a telecomando) è la disciplina del fotografo...(omissis) Esistono tuttavia un mondo letterario di pensare e vedere e per secoli il letterario (come gli scritturarli di Pausa pranzo, anch'essi ndr) fa aggio sul visivo. E oggi i nostri occhi sono costretti a vedere in termini letterali. Mi auguro che, per quanto possibile le immagini possano farlo con il loro Linguaggio." Ernst Haas prefazio in America. Ipse dixit.
Torniamo al libro, va che è meglio e ri-colleghiamo il tutto alle immagini del Maestro Leone. S'è detto fotogrammi come epica sinfonia. E non ci pare, anzi, d'una perduta Arcadia le inquadrate del Maestro e men che mai un subordine alla De Martino-Franco Pinna d'antan. A noi poco importa di antropodeché, sono belle immagini e ripeto: come sinfonia cui stecca e malissimo quando l'occhio del Nostro inquadra i Prann' pronn' o gli “intellettuali” come c...avoli a merenda con chi la schiena se la rompe da “manovale” in vita dai “campi” sebbene oggi più di ieri sempre più colured. Sì, i barcaroli che Mafia & Stato accolgono a Lampedusa: sic!
E fra i “notabili” inquadrati il furbo di tre cotte (nella nostra libreria giacciono suoi libri) Don Leonardo Sciascia si troppo in “amorosi sensi” con Cia & Mossad militando non a caso da radical-chic fra le file dei pannelliani parlamentari che aveva tra le sue fila (stavamo per scrivere come il frutto, ecco, femminile che pure succoso si “apre accogliente” al pattizio argent de poche) anche la pornostar Cicciolina per energizzare i “membri” del Parlamento d'antan! E ci si ferma qui ché degli altri “sinistri” globalisti Ur Lodges covidiosi e malthusiani da impallidire il dottor. Mengele Konzentrationslager Auschwitz e dintorni, ci frega poco anche si chiamasse Dacia Maraini etera di Pincherle/Moravia. Punto.
Libro da tenere in libreria "Pausa pranzo" foss'anche solo a Memento Mori. Mori? Eh altro che calambour in salsa arabo-latino. E accatatevill'...ambressa ambressa ca vene Natal' ed è 'na bella cosa: jamm'!
PS. Oh voi che avete l'intelletti sani...prestate occhio, cosa sennò, all'immagine del post: vedete il montaggio? A sinistra l'impaginato di copertina degli scritturali & co, a destra viceversa (con licenza alle donne-danno-dannazione, insomma libera battitrice seriale Dea Madre corrente da schermi cellulari e compagnia cantando) ciò che che si deve ai fotografi Leone compreso ça va sans dire...e mo' non tiene ragione Manunzio e ancor prima il richiamato (alle armi di 'sti tempi, lato traslato e fate come ve pare) Ernst Haas? Ahh Bedda Matri...Maria