Manunzio



Le cose che non si vedono

E vorrei vedere, ecco, il contrario. Vale a dire che la “macchina” visiva che i minchiapixelisti scambiano, è una cosa e la Mente (che mentisce per statuto culturale) è altra senza scomodare Walter Benjamin**. A farla breve che in fondo siamo pur sempre fotografi, la bottiglia e quel bicchiere di vino (in copertina e per la verità liquore Montenegro annacquato) sono tutt’altro che due morte cose: in Italiano Natura morta per l’appunto, stupidità che solo l’italico pensiero può, per questo preferendovi l’inglese still life perché è tutto tranne che la Morte in campo.Tutt’altro che piaggeria esterofila. Still life che dovrebbe essere per Statuto ino + cul + ato a sedicenti fotografi come qualsiasi anti Covid per intenderci: mortale. Ma non nel senso di finale: vedete com’è difficile rendere anche con l’immagine scritta le cose che non si vedono? Bottiglia e bicchiere immersi nella luce mediterranea del mattino finale di Agosto incandescente, e giriamo per il set mezzo nudi...Si vabbene cosa ci sarà mai in quei due lì su fondale (che poi è il domestico soggiorno) e sottostante piano di marmo (in verità vile vinile) che non si vede? Vino che tale non è ma fa lo stesso per i boccaloni diuturni che tutto, ecco, bevono dal tubo delle meraviglie a reti omologate e mummificate! Tutt’altro tempo in cui si andava alla cantina a prendere vino, sfuso da grandi bottiglioni impagliati e rubinetto ottonato. Cantina immersa in perenne penombra piena di soffritto per avventori dalla gola mai sazia, di vino. Vino a spandersi sul grigio marmo (vero) del bancone mentre il mescitore (la moglie) urlava qualcosa a mezza via fra cucina e tavoli apparecchiati. Odori e miscugli da suk, e prima della ritirata per i trasportatori (in pantaloni corti) di vino, un bicchiere di inebriante Spuma simil Coca Cola che manco si sapeva se non nei fotogrammi dei televisori bianconero dei Sessanta passati a miglior gloria. Tutto questo invisibile sta dentro un “banale” still life

** “Si capisce così come la natura che parla alla camera sia diversa da quella che parla all’occhio. Diversa per il fatto che al posto di uno spazio elaborato dalla coscienza dell’uomo interviene uno spazio elaborato inconsciamente”. Walter Benjamin L’Opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, pg. 41 Einaudi

Ps. Ne l’immagine bianconero di H. C. Bresson (qui a corredo) un ragazzo per strada con fiaschi di vino, immagine proprio per gli imbecilli glorificati (entrati nella Gloria del Paradiso ad essi, imbecilli, dedicato) che pure sta dentro la “Natura morta” in apertura
Retropalco

Manunzio l'orientale

E al momento non veleggiamo folgorati per Oriente (logge comprese va da sé) quanto e ci basta di Saulo/Paulo post su la via di Damasco (medioriente) purtroppo. Una furbata dell'innesto della Teocrazia ebraica in Deocrazia a base continentale (Europa e suo bacino mediterraneo il resto sono “colonie” americane) all'epoca degli accadimenti. E non di meno l'Oriente con maiuscola d'obbligo, importa per la “storia” dell'Umanità. Certo non è questo che interessa se dovesse mai a qualcuno dei minchiapixellisti. Pixel ecco, di un post letto di recente, scritto da un fratacchione intelligente, che si sottoscrive parola per parola. E si badi non perché parla di un attrezzo di quasi vent'anni fa, bensì delle conseguenze di quella camera digitale che, ripetiamo, firmiamo da inizio a fine come sistema valoriale. Essenze, meglio frugalità che solo ad un orientale riesce e qualche occidentale dal sen fuggito, di chi la “storia” folgorante gli è stata da sempre sospetta e discutibile, capolavoro di Satana, che al pari di un Fregoli sotto altre vesti continua il suo dominio babilonese di catene a debito. Certo un lunedì da leoni antecedente il Ferragosto: che dire?
E la mettiamo qui ennesima nota: il fatto che i link non già pronti per il click si trascrivono solo testo, poi per chi è interessato, un copia ed incolla e ritrovarsi, se fortunati, alla pagina sempreché (nella notte cantava Ivano Fossati) ri-mossa per qualche ragione ignota al Manunzio: ci siamo intesi!

Nb. Per chi accidentalmente (è accaduto pure questo segnalatemi da un websurfista, quasi a scusarsi!) dalla Rete delle mirabilia si trovi catapultato a leggere minchiapixellisti, che è conio a mezza via di minchia + pixel. Vocabolo ex novo a designare coloro i quali si affidano, appunto, alla conta dei minchiapixel dei sensori fotografici quale unico “discrimine” per una immagine buona, bella professionale, e perché lo dice la mamma, ed un'altra out in codifica binaria: buono/cattivo


Ps. L'autore Robin Wong aveva già discusso della E1 in altro post, tuttavia, l'odierno è differente dal puro e semplice elenco tecnico addentratosi in territori (valoriali) elusi dal can-can pubblicitario e dai minchiapixellisti adusi alla conta del pixel come si ripete a giorni dispari, e pure pari
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Olympus E-1 - First Olympus DSLR, 5MP, Launched 17 Years Ago
https://robinwong.blogspot.com/2020/07/olympus-e-1-first-olympus-dslr-5mp.html



Una giornata particolare

Ogni tanto bisogna staccare la spina o questa stacca noi. E così novello Don Abbondio più con il breviario in mano, brevi pensieri ritmano la strada dei quattro passi, prima di alzare sguardo su d’un avviso, e di fotografia: bella idea. Si perché nel pomeriggio, dice l’affisso, su la strada dei passi perduti, ecco, c’è negli inusitati panni del prof Luciano Pergola (settantenne che non pare) a illustrare macchine fotografiche appartenute all’Ing. Maurizio Leggeri passato a miglior gloria. Volete voi? Eccoci all’appuntamento con signore già intorno al tavolo in cristallo satinato e ottime sedute in plastica: very nice. E se aggiungete una soft luce dall’alto: il gioco è fatto comodi e rilassati. Manca solo un bicchiere di Amaro Lucano e sotto fondo: che vuoi più dalla vita ritmando il jingle della réclame. Ma anche così non dispiace, e dopo convenevoli il passo di Luciano Pergola "ragazzo di bottega" alias Foto Bucci lungo uno stretto corridoio immette alla “teca” di macchine fotografiche già dell’Ingegnere Leggeri: Rollei accessoriata e tenuta di un lindore mai visto tanto è intonsa. Ripiano e le Nikon, Vabbè uso dire “del buon padre di famiglia” così dalle riviste di Fotografia d’antan, nel brandeggio ma qui si è sorpresi positivamente…
Canon FP che riporta alla cosiddetta arte fotografica, senza virgolette per chi intende, del sapere cosa e come fare uno scatto fotografico senza neanche l’ausilio dell’esposimetro incorporato che, nel caso, era esterno alla Photomic di Nikon: ein panzer! Tant’è che poi anche Canon dovette di necessità virtù, come l’aggiornamento del collare di serraggio più d’un semplice attacco ottica-corpo. Quando più in là comprai la prima Canon FTb (discendete dalla FP) al collare di serraggio un auto serraggio e l’ottica andava a meraviglia: doppia sicurezza che manco a dire di lì a poco la Casa madre sconfesso' introdugendo il pulsante su le ottiche per uso più rapido, Manunzio ne scrisse in lettera di fuoco alla Prora, distributore di Verona poi traslato nella Milano da bere, da impallidire i Santi del Paradiso.
Meccanica la FP che insieme alle altre della collezione Ing. Maurizio Leggeri dispone le meste labbra a sorriso in questi giorni di plastica virale a telecomando.
Un grazie di cuore al Team del Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo (CGIAM) per la disponibilità delle fotocamere Ing. Leggeri. Una rara volta che ci ri-conciliamo con il prossimo così detto, secondo le Scritture!

Canon FP
link 1
link 2

Ps. Immagine ripresa del solito iPhone 4 "lascito" dei figli



A gratis è bello

La Teologia incarnata nel "verbo" Mercato è al passo con i tempi come sempre d'altronde. Merce dalla A alla Z come un emporio famoso via Internet. Sia. Tuttavia è nelle pieghe del Iddio Mercato (una volta le si chiamava contraddizioni di certo signore di Trevi) che la guerriglia trova pane (sarebbe meglio dire certe anatomie maschili) per le terga del Mercato, che l'appoggia in quell'altra anatomia che va per la maggiore uso dire, via Stampa & Regime al solito teledipendente a reti omologate. Sia. Evidente quanto l'interfaccia globalista luciferina neofeudale sovrananazionale usi certi loschi figuri tipo il sembiante d'un Soros e controparte nostrana Bonino in chemioterapia permante: non a caso. Chi la l'aspetti. E da queste interfacce che viene l'ideona delle migrazioni: sempre la Bonino aveva tuonato ed ottenuto che i "barcaroli" eterodiretti approdassero solo e soltanto in Italia, il lager ché ce l'ha chiesto l'Europa che sta di là delle Alpi, o meglio aldilà, ecco, del male ma non del loro bene con baffetto e braccio teso copiato dai legionari.
L'ideona in soldoni, via, è presto detto: eradicazione manu militari via barconi del popolo italico in primis, in secundis ibridare con gli uteri nostrani il meticciato senza diritti senza storia nè identità che al Mercato nella sua pazzia fianale via robot e genetica non vuole regole. Dice: cui prodest? Ma contro la Cina a scalzar il "sacro romano impero" in prima battuta e l'Asia tout court: come si permettono costoro? Ma l'iPhone (una su tutte) i bravi Yankee dove li costruiscono se non presso gli occhi a mandorla? E il cosidetto "debito pubblcio" degli americani e figurarsi noi del Vecchio(letterale) Continente chi se l'accolla? Ma i buon cinesi cui vogliamo la pelle a salve: vale a dire abbaiamo sempre noi occidentali che abbiam smarrito il fatto che "cane che abbaia non morde" più o meno, e ne conserviamo memoria di un cane che ci venne addosso mordicchiando il piede tempo fa, e non era cinese!

Migranti, Emma Bonino: “Siamo stati noi tra 2014 e 2016 a chiedere che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia


Man fotografo dal 1969


Ps. La consorte è uscita in visita ad un'amica cui figlia ha dato continuità all'italica stirpe (!) ingravidata non di meno da giovane discendente afro algerino tunisino, e il fatto che il neonato ha pelle olivastra è già "buon segno" delle sorti magnifiche e progressive del Kapitale. Sotto la finestra cui si scrive due ragazzi fatti giovanotti di madre nostrana e padre afro algerino tunisino che poi andato via (per la parte?) la mamma italiana li tira su come può; in attesa che il buon Soros li fornisca (gli ibridi) di carte di credito naturalmente anonime e a prelievo illimitato che tanta gola fa ai "barcaroli" eterodiretti dalla Mafia di qua e di là del Mediterraneo



Hollywood Party

Bosco sacro dall’inglese, zeppa, quanto al party…da presso. Dunque c’è una nave in mezzo al mar oh capitan venitela a salvar o finiran con l’affogar...ma non è così tranne i versi di una antica canzone. Tuttavia il mare c’è e pure una navicella piena di quello che usiamo definire “barcaroli” alla Soros del Nuovo (dis)Ordine Mondiale che vuole dell’Italia un perfetto campo (lager) profughi: d'altronde ce lo chiede l’Europa quelli lì aldilà della Alpi, tipo Francia Germania e satelliti del mai defunto Terzo Reich ad essere precisi. Ah pure gli ottimi iberici e coste che bagnano anch’esse il Mediterraneo però cinte di filo spinato anti-barcaroli per l’appunto, ma non si dica ai sinistri globalisti a libro paga del Soros richiamato, il front end di Ur Lodge sataniche neofeudali sovranazionali del Georgia guide stone che pure scriviamo a giorni alterni.
Hollywood chiama e Richard Gere risponde, Antonio Banderas stufo di fare il fornaio per un mulino di “delizie” e naturalmente uno spagnolo: olè. La sceneggiata pro emigranti, povera gente senza dubbio ma mai e poi mai che si parli di chi limette su le rotte della morte, tra Ur Lodge & Mafia scegliere non saprei. E In tutto questo ci bagna cornetto attutito Stampa&Regime (che aizza la canea) per il meticciato a basso costo per sconfiggere (a chiacchiere) una volte e per tutte la Cina, mentre Cia&Mossad istigano al regime change tipo Maidan dei cecchini ucraini prezzolati, le ignare pedine a Hong Kong. Ah cosa non si fa per “esportare” la democrazia, che a furia d’esportazione ne sono rimasti senza i mandanti, vedi massacri americani attentati dei “cattivoni” islamisti in Europa che hanno il maledetto vizio di lasciare per terra o autoveicoli (remember 9/11 September!) un documento di riconoscimento. Sono alla fine vedi ultimo Epstein “suicidato” e per l’immediato, già anticipato ieri buon Ferragosto…moglie mia non ti conosco!

Salvini all'attore: "Porta i migranti in America nella tua villa di Hollywood"
Dopo Richard Gere, anche un altro volto noto di Hollywood è sceso in campo in sostegno dei migranti


Man fotografo dal 1969



Ante Europa voto

Per voler e dall’alto dei “cieli” quel latino (immagine sopra) così su dollaro americano: ma gli inglesi cosiddetti non parlano “inglese”. A dirla tutta fate un passettino indietro, ai tempi de li romani che decidono d’hanna in Britannia a trovar stannum, lo stagno a piene mane già nel Mediterraneo. Ma Cesare il primo che ci provò, si trovò l’esterrefatto Primus pilus che disse: “A Cè ‘ndo hai detto che dovemo hanna?”. Poi lo stesso Cesare si convinse (ravvide?) della cosa brutta un po’ come Troisi&Benigni moderni Totò e Peppino in “Non ci resta che piangere” e si tirò indietro all’ultimo istante e de piglià li britanni…ma “Alea jacta est” l’aveva pur sempre già pronunciato: tacci sua!
Sembra na cosa da poco ma il morente Impero de Roma con la scusa dello stagno nordico (dicono i sacri testi di “storia” che serviva a fa il bronzo ma fa più rima…) consegnava la staffetta a li barbari, che poi qualche tempo dopo in veste di pilgrim (ennesima storpiatura inglese, e non ultima, dal latino per-agri o attraverso i campi, e il mare Atlantico visto da lontano sembra proprio "a big field" oops ager!) su le barche, dopo Cristo-fero** Colombo; sì “colomba” da Babilonia…sbarcarono gli “inglesi” agli “antipodi” per chi intende.
Insomma la barzelletta dell’Amerika (k as killer) Piri Reis carte nautiche o meno, grazie al “fratello” Cristobal Colon (altra variante nome e tutt’altra storia) su commissione da pronunciarsi con forte cadenza sicula, di Isabella di Castiglia (Cattolica di Vaticano Spa) e consorte (latino cum+sorte pari sorte o insieme che dir si voglia) diedero mandato manu militari di incominciare l’eradicazione degli Indiani d’America per creare ex novo la “terra promessa” il Nuovo Mondo o corrente America way of life.
E se poi qualcuno s’intestardisse a ritenere le cose anzidette “complottarde” si quieti: don Gianni Baget Bozzo “socialista” in Vaticano ai tempi di Benito Craxi, intervistato dal grande uomo di Giuliano Ferrara sul catodico, riferì che la Beagle on America flag, altro non è che l’Aquila calva dell’Apocalisse!
E terminato il sermone complottardo (complottista by CIA depandance del Mossad stars and stripes) il video di Giulietto Chiesa. Sì certo all’epoca ante ’89 o caduta Muro berliniensis era su libro “mastro” del Kgb così le malelingue…Forse

NB. Nel farneticante vaniloquio la Spectre (spettro, nomen omen!) afferma che l’ebraismo, sinosimo madame sionismo, è parte del programma del Nuovo Ordine Mentale: de gustibus. Tuttavia “signora” studi la storia europea: siamo de facto da millenni multiculturali e multilingue, e nei momenti bui dalla fine dell’Impero romano ci univa, pensi un po’, il latino dei dotti ed anche di Mammasantissima Chiesa. Il Mossad non è più quello di una volta: mala tempora currunt!

** fero, fers, tuli, latum, ferre verbo latino: portare, manifestare, pretendere, condurre, fare, ottenere, depredare...

Chi vuole distruggere gli Stati europei?
Chi vuole più Europa

Man fotografo sin dal 1969


Ps. In America Terra Nova o in Winland (!) ci arriva quasi mille anni prima Erik il rosso Vichingo, probabilmente non della stessa “obbedienza” di Colimbo/Cristobal Colon che ne diede “imprimatur” al Nuovo Mondo (Nuovo Ordine Mondiale ante Bretton Woods o terra promessa ai sionisti). E bisogna aspettare un altro “fratello” Amerigo Vespucci a dar nome America: strano la festa nazionale Yankee sempre il 12 (12 Apostoli) Ottobre (10° mese o 5+5) 1492 ( a numeri 1-4-9-2) di ogni anno. Festeggiamenti per l’italiano Colombo (Babilonia) e non già, metti caso, George Washington primo “fratello” presidente della giovane nazione, che parla “inglese”







Aldo Moro da qui sino al 16 Marzo...1978. Prima parte

"Dopo Moro, nulla è rimasto come prima. Il sistema basato sui grandi partiti di massa ha cominciato ad incrinarsi. Il paese si è avvitato su se stesso, precipitando in una crisi sempre più grave e profonda. Lo stallo della politica ha investito via via anche la sfera istituzionale e quella morale, toccando persino il sistema delle regole fondamentali del funzionamento della vita pubblica. Oramai priva di leader capaci di attuare strategie lungimiranti, l’Italia ha perso l’occasione del riscatto offerto dalla caduta del Muro di Berlino. Il vecchio regime non è sopravvissuto alla fine della guerra fredda. E dopo, nessuno è stato più capace di costruirne uno nuovo.
Nel vuoto si sono inseriti poteri oligarchici, lobby finanziarie e comitati di affari che hanno occupato lo spazio della politica e invaso quello dell’economia. Tutto è andato in pezzi. A cominciare dalla grande industria di Stato, smembrata e venduta alle banche di affari anglosassoni. Quell’industria era il frutto di un compromesso economico stipulato dopo la guerra tra il cattolicesimo sociale di Giuseppe Dossetti e Giorgio La Pira e il Pci di Togliatti: i primi rinunciarono al liberismo, il secondo al collettivismo; entrambi indicarono nello “Stato imprenditore” la terza via per il nostro paese. Privata anche dell’apparato industriale pubblico, che aveva raggiunto punte di eccellenza e che aveva contribuito nei decenni precedenti a trasformare la nazione sconfitta in guerra nella quinta potenza economica del mondo, l’Italia ha poco alla volta perso tutte le posizioni di influenza che, da Mattei in poi, aveva conquistato nel Mediterraneo e nei paesi in via di sviluppo, in particolare nel Maghreb e nel vicino oriente.
Insomma, dal punto di vista delle conseguenze, la morte di Moro ha avuto lo stesso effetto di un golpe. Anzi, di più: ha provocato gli stessi danni di una guerra devastante"

Il Golpe Inglese Fasanella e Cereghino Chiarelettere editore


Niente di personale signora Valeria Gradizzi

Non sappiamo se la signora ricada nell'ascritto articolo 346 del Codice penale che sanziona il millantato credito. E poi non conoscendola, almeno sino alla trasmissione radiofonica che in termine “moderno” è webcast (potenza della lingua “inglese” ma a base latino-normanna o antico francese) passiamo alle sue “immagini” viste a webcast (poi riviste su suo sito).
Naturalmente saltiamo a piè pari la cosiddetta “poetica” di stile: che vorrà dire la signora nel suo involuto radiofonico?
Immagini, dunque, più ancora “progetto” e non ancora ultimato, lo si ascolta nella trasmissione radiofonica. Anzi solo quindici immagini in totale, in sorta di press release, sebbene arcinoto e scaramantico il modo della produzione di “spettacolo” e fotografi compresi è abbastanza superstizioso, e non metterebbe mai in circolazione "pezzi" sciolti del “reportage” in caso di specie; e questo già la dice lunga sul “progetto”. Il quale riceve in itinere già “approvazione” internazionale (molto sospetta come di accordi nottetempo). Insomma si vota “fiducia” su le quindi immagini di “progetto” futuro come tra amici degli amici si dà pacca su la spalla.
Immaginate per un attimo, chessò un Berengo Gardin, al lavoro su di una storia, che rilasci in sorta di “coming soon” per l’appunto quindici fotografie: impossibile! Ma per chi si mette al servizio della “causa” vuoi mettere? E sì di “progetto” deve trattarsi e non a caso si parla di Iran (che sta su certe anatomie all’Amerika dopo il fiasco della Siria) ed intelligenti pauca verba. E dopo l’antica Persia l’ambigua Turchia: se non è zuppa e pan bagnato. Islam giocato dalle Ur Lodge transnazionali neofeudali, ora in chiave Isis-terroristi pur uscito scornato in Siria, ora quale termometro di “arretratezza” e da qui il passo di “esportazione di democrazia”. Siché le “donne” bianconero della Gradizzi, si capisce perfettamente bene, è parte della “esportazione”. Operazione che la signora compie, quanto in buona fede o meno lascia ampissimi spazi di dubbi. Sì perché la menzionata, guarda caso quando si dice il caso, scatta come già un’altra signora (collega?) che immortalò con sapienziale latomista messinscena il bimbo Aylan, placidamente addormentato sul bagnasciuga che commosse fino all’osso le masse planetarie. E giustificò in certo senso la “migrazione” biblica verso l’Europa, con la Merkel ad aprire frontiere per poi rimangiarsi tutto grazie all’avanzata del AdF (Alternative fur Deutschland) e non solo signora Gradizzi.
“Coraggio di donne” dice la signora Gradizzi a microfoni aperti, donne del Sufismo “nascoste al mondo” sebbene due secondi dopo al minuto 5.13 non senza scuorno e contraddizione affermi:” Loro (donne) non voglio essere trovate”. Ma allora se non vogliono farsi “trovare” dal maschio (anch'egli represso masturbati nel cesso così come una Emma Bonino pro Soros e più Europa, già anni Settanta?) islamico quale delle due proposizioni in antitesi scegliere oh Gradizzi? Così come le “primavere” arabe di Cia & Mossad, qui il corpo delle donne celate, sì, ma che non vogliono farsi trovare, è utile espediente delle Ur Lodge neofeudali per perpetrare ad libitum quanto già di Malthus-Kalergi-Bretton Wood. Donne-grimaldello a “primavera” e scardinare (pia illusione) quelle società rivierasche del Mediterraneo più e meglio di prima: mondo cano che ci ho sotto i piedi direbbe Faletti. Sì, di petrolio…e fotografia non olet pro causa.
E di amenità in amenità la signora si contorce prona ad interessi e della singolare Sion Is-Ra-El nel “ridisegno” del Medioriente; nel Soros che spinge alla sostituzione dei nativi europei, in particolar modo italiani pizza spaghetti e mantolino, a farsi estinguere così da permettere ai “neri” africani di svolgere il ruolo di meticciato e manovalanza senza diritti per fregare la Cina. Altro che "primavera" la cifra dell’operazione cui si presta, ancora, al gioco delle parti la signora Gradizzi. La quale a proposito dell’uso del bianconero la dice poi lunga circa sue “conoscenze” fotografiche del linguaggio (meno male che è stata allieva di Ivo Saglietti!). Lingua che è, in perfetta antitesi, contrapposto al colore e che manco padroneggia ma invidia ad altri come s'ascolta in radiofonia. E questo poi ci conferma, tra l'altro, quanto già scritto: i quarantenni o giù di lì pensano al bianconero come very nice filtro d’Instagram, giochino mica linguaggio che nulla sparte, di nuovo, con il colore prostituta di Babilonia (nei pressi di Iran Turchia…guarda caso l’esportazione di democrazia)
Vede signora il bianconero è Categoria dello Spirito, forma mentis che le sfugge, così come a tutti i minghiapixellisti. Si è in bianconero, ergo, si fotografa di conseguenza. Stia bene e ci saluti, ecco, Cia & Mossad. E niente di personale, se le pare

Man

Webcast Gradizzi

Aylan

Omran, il lato oscuro della foto strappalacrime da Aleppo

Man


Ps. Vogliamo augurarci che il radiofonista che consente questo tipo di amenità, e che non riceva occulte raccomandazioni interessate, ci risparmi una seconda puntata della signora Gradizzi e sue fottografie, che refuso non è. Il mezzo, diceva McLuhan, è già messaggio. E per chi di fotografia intende da oltre mezzo secolo, l’operazione Cia-Mossad-Gradizzi è sin troppo scontata e pacchiana, adatta tutt’al più agli analfabeti di ritorno (figurarsi l’andata) dei quarantenni e/o minchiapixellisti

Pss. Scrive la Gradizzi sul suo "progetto" The Balkan Route - Them: "Milioni di persone in fuga dalla loro casa, costretti a scappare da scenari di guerra e persecuzioni, in cerca solo della libertà. Con la certezza che in Europa, un valore come libertà sia facile da raggiungere". In pratica conferma della cosiddetta "esportazione di democrazia". Ed una persona (donna e fotografa?) che enunci e non si ponga minimamente alcuna domanda del perché di "punto in bianco" milioni di persone si mettano in cammino per raggiungere la "libertà" in Europa: cos'è uno scherzo? E fotografa pure piedi e mani di questi nostri esseri umani! E sino al giorno prima, non s'era posto problema sta povera gente lei compresa? Ma fotografa mani piedi espressioni buonisti per la stampa buonista a e di "buoni sentimenti! Al di là di ogni ragionevole dubbio, è grazie a Killary Clinton e discorso in Egitto (memorabile la quintalata di un Giuliano Fearrara sul Foglio) dell'Obama che l'innesco "esportazione" avviene. Masse espiantate, senza più dimora preda di "scafisti" arruolati Mafia sicula & Nigeriana che rispondono al "benefattore" Soros. Il resto è squallore neofeudale, come detto nel corpo del post. E dovrebbe insospettire non poco il fatto che oggi dell'Isis "liberatori" dal cattivo Assad nessuno più parli grazie al quattro e quattro otto russo: vero Repubblica-Corriere Sera-Stampa sionista di Torino, MediRai e cammelate truppe del duo tragicomico Menta-Gruber de la Sette? Meno male che Cesare Battisti c'è: a distrazione di massa una cento mille...tanto i michiapixellisti quarantenni cosa ne sanno (né gli frega) degli Anni di Piombo e della morte di Aldo Moro by Cia & Mossad sempre loro?



Immagini di gloria. In questi giorni dal catodico, una volta oggi è Lcd et simila, il Lucarelli nei panni di storico ci parla di questa e quella “battaglia” del più grande carnaio del Secondo conflitto mondiale. Immagini di cinegiornali Luce e del Nemico, si tratti dell’Albione là in alto nel Mappamondo o le piane Star&Stripes, frammista a bottiglie con bollicine di allure: Galli di pollaio.

Sia come sia viene agli occhi di come il tutto sia Tragedia pura, e i nostri padri sono stati mandati a morte: nella gelida Siberia o gli infuocati deserti di El Alamein.
Scorrono i fotogrammi catodizzati, quindi, ed i dubbi gli interrogativi che nel corso del tempo, avendo un certo background per le storie militari che è altro modo e drammatico di imporre Ideologie mercantiliste, si son fatti più pressanti e “fotografati” nella mente di quei lontani accadimenti come fosse l’oggi: e lo sono.
E allora sorridi amaro e pensi a quel tale “qualunquista” impiegato comunale che sembrava un Catone e sua celebre “Carthago delenda est” - ah en passant delete anglofilo inventori del mondo a salve, nei computer tout court viene dal verbo latino delere -
Impiegato comunale, ritornando a bomba ecco, che vi sostituiva alla vemenza latina il suo modesto: “Vi siete venduti la guerra” nei confronti dei notabili et assimilati della Potenza, dice: quale? Oh bella ma la città da dove parte quest’altro post, ahhh…

E noi che eravamo “compagn’” (e doveva già mettere pensiero il dialettale “tu fatich’ e je magn’” del più notorio Franza Spagna purché se magna, d’italica indole genetica) a dargli del fascista che lavava la coscienza da ogni cosa: viaggiavamo a venti centimetri da terra ché avevamo la “verità” in tasca e senza pilatesca memoria. Avanti Popolo: a saperlo all’epoca che l’amaro odierno…
Lucarelli, di ritorno, in ordine temporale mette il dito su la piaga dell’amaro interrogarsi anzidetto. Uno soprattutto per noi che abitiamo il Mediterraneo: colonizzazione Nazifascista no, Anglo-Amerikana (k as killer) e bollicine di champagne sì? E sai che divertimento per quelle popolazioni sotto uguale gioco: padella o brace? Per dirla chiara: forse che i transalpini (quelli stessi che all’odierno “scaricano” africani al confine con l’Italia compresi minorenni) di Algeria-Marocco-Libano sparavano nel Secondo conflitto mondiale (e tutt’ora) non già proiettili ma versi di Moliere Balzac etcera? O gli Angli tout court accomunati dai versi di Shakespeare al posto delle cannoniere fiori? Resta un mistero misterioso. Tant’è vero che la libertà ultima viene sui “venti” dell’Obama pensiero di “primavere” arabe o degli Assad da eliminare per Israel Uber Alles! Quant’è bella la “democrazia” esportata, altro che i cattivoni Nazifascisti d’antan, meglio non dire che ne soffre la giostra degli acquisti e si scoprirebbero gli altarini dei sepolcri imbiancati: Pearl Harbour docet al volo!

E quando quell’insopportabile (nazifascista?) Petacco giornalista d’antan dal catodico Rai sciorinava a proposito delle piane ad Est o della Russia, che i combattenti italiani mal vestiti armati e senza indumenti e munizioni, in tragica ritirata (Centomila gavette di ghiaccio, Il Sergente nella neve) trovarono lungo il cammino enormi depositi di ogni ben di Iddio della guerra…mai giunti a destinazione loro truppe cattivone: che dire? Aggressori. Giusto. Ma Majdan o la rivoluzione (dei cecchini) del 2014 e corpi di specialisti by Cia-Mossad-M16 di sua maestà britannica nei disordini di Kiev? Pagati dagli Anglo-Amerikani-Sionisti contro la stessa Russia di qualche giorno prima invaso dal duo tragicomico Hitler-Mussolin! E sai la differenza per i russi essere aggrediti dal duo tragicomico e l’equivalente al “cambio” di Pornoscenko via Albione-Washigton-Tel Aviv “esportatori” di democrazia?
Era già commedia scritta da Savi (Cimitero di Praga?) di Ur Lodge. E non si capisce come mai nel Mediterraneo del Secondo conflitto mondiale: chiudevi a doppia mandata Gibilterra e con il piffero passavano le navi degli Angli prima e Chewing gum dopo con Bretton Woods a contratto! Nelle steppe coprivi i fanti con scarpe di cartone e giberne vuote con pallottole colate dell’oro della Patria (!) et voilà il gioco era bello che andato. Ad Oriente il Giappone…Nazifascisti cattivoni. Angli et bollicine si?

E sempre per stare nel Mediterraneo d’esempio ma non troppo la piccola Grecia: uccisa dalla speculazione Ur Lodge sovranazionali. Gheddafi trucidato per il pantano Libia-Vietnam. Questa sì che è “democrazia” e l'immagine del Mondo!

Man

C’è chi dice no




E’ finalmente sott’occhi di tutti (frequentatori di bar sport compresi o la gran parte di teledipendenti) che il “buonismo” a salve dei migranti, è una luciferina strategia di riduzione a schiavitù: di chi viene (indotto) in barca e di chi vive all’approdo, italiani in primis.
E altrettanto noto adesso che a questo progetto “progressista” sia, non a caso, la cosiddetta e famigerata sinistra, ridotta a fumo solo a guardare le ultime elezioni, a dargli imprimatur. Sinistra che conosciamo magnificamente bene. Tuttavia da persona realmente libera (non portiamo catena al collo degli schiavi dell’Iddio Mercato a reti omologate) siam grati a questi nuovi “governanti” italici per la semplicissima ragione d’aver rotto l’incanto (la stampa obtorto collo si capisce è costretta a darne conto) e squarciato il velo ipocrita dietro cui si alimenta il traffico di carne umana, o banalmente la tratta degli schiavi da i nuovi (sempre quelli) negrieri negromanti: intelligenti pauca verba!

“Intanto, le ondate migratorie , frutto di una pianificazione irresponsabile a cui i tre Governi precedenti hanno collaborato , hanno rivelato il losco business e gli illeciti che sono saliti in superficie proprio dalle profondità del mare mediterraneo e che riguardano le navi ONG. Grazie alla determinazione del ministro degli interni Matteo Salvini che sulle azioni umanitarie nutriva fondati sospetti che la ‘mafia globale’ governasse tutte le operazioni da una postazione di comando esterna, la verità è venuta alla luce..”

Verità nascoste

Man


NB. Come ribadito in altro post il link non è necessariamente in linea con la nostra visione, tuttavia fotografo si è consci che la “realtà” può e dev’essere fotografata con tutta la gamma di ottiche possibili, e per quanto ci riguarda da sempre previlegiamo le grandangolari
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