Cuore matto (Astori)



Verosimile omicidio rituale, e su la maglia il “giglio” simbolo di Firenze e scritta Folletto, più del famoso aspirapolvere creature degli Inferi sotterranei. Tutto tiene e nulla è lasciato al caso

Non ci riferiamo certo alla canzone di Little Tony, piccoletto di nome e di fatto (negli anni Sessanta il nomignolo e della gente di spettacolo tout court faceva il verso agli Yankee, che così li pagavano meglio come servi in quel gioco tutto imperiale, grazie alla Mafia alias II Conflitto mondiale.
Cuore matto di Astori trentunenne capitano della Fiorentina omaggiato, nientemeno, che dello stop del campionato tutto! In altro momento, e domenica scorsa quattro marzo al pari di altre Idi famose, all’inizio di ogni Kermesse moviolata da bar sport, avrebbe ottenuto tutt’al più il classico minuto di silenzio ante gara in ogni stadio italiota. Ma l’Astori muore nel sonno (come i giusti?) che è tutto un florilegio della pompinosamente detta, pensa te, Medicina Ufficiale e relativo squillo di tromba finale: in ogni senso. Allopatica a dir vero, medicina dai dodici vaccini alla Big Pharma & Co (Lorenzin ministro uscente Sanità l’han pure rieletta!) quella dell’autismo garantito. Medicina che deve trovare i virus (casomai manipolati ad arte da famigerato laboratorio Cia&Mossad tipo Aids del caso per lo sterminio di popoli via Georgia Guide Stone). Quello che si è costretto a bere (?!) è che l’Astori prima muore per cause “naturali” anzi genetiche, poi bradicardia, infine per “rallentamento” del battito cardiaco: ma tutti gli esseri viventi (!?) hanno quando Morfeo li prende, e non muoiono!
Siché una banalissima domanda: come è che il cuore ha “rallentato” mortalmente pare la stessa sintomatologia corrente che colpisce i neonati in culla, che combinazione! Armi di sterminio che non lasciano segno, questo sì, mentre viene alla mente il Pasolini di “Io so”

Sit tibi terra levis Astori

Man


Pier Paolo Pasolini , Io so,

Georgia guide stone



Ps. Strane coincidenze astrali: Astori a Firenze nel giorno delle elezioni, giorno seguente il senegalese ucciso sempre sull’Arno, si dovrebbe chiedere “conto” a qualcuno, più che di Chanel Five di Sulfur, no?

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