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Up side down
This image is a striking example of street art and urban decay acting as a canvas for social commentary. It features a layered, torn poster aesthetic that blends historical philosophy with modern visual language.
The Text
"...bisogna promuovere la cultura perché la mancanza di essa genera vizi e miseria."
(...it is necessary to promote culture because the lack of it generates vice and misery)
At the bottom, the bold phrase "OLTRE IL MODERNO" translates to "Beyond the Modern."
Layering (Décollage): The image uses a technique similar to décollage—the opposite of a collage—where layers of posters are torn away to reveal what lies beneath. This creates a sense of passing time and "archaeology" in an urban environment.
The Subject: The partially revealed face appears to be a historical figure, likely Agostino d'Errico himself or a person representing the intellectual era associated with the quote. The gaze is direct and piercing, creating a "witness" effect for the viewer.
Symbolism: The tearing of the paper suggests that while "culture" might be neglected or decaying (represented by the worn poster), the core message remains visible and urgent.
Historical Context
Agostino d'Errico (1806–1883) was an Italian figure associated with the town of Palazzo San Gervasio in Basilicata Southern Italy. The d'Errico family was known for its significant art collection and cultural contributions to the region. The quote emphasizes the Enlightenment-era belief that education and art are the primary defenses against social decline and poverty.
The juxtaposition of this 19th-century wisdom with a weathered, modern-day street poster highlights the timeless relevance of his message.
P.S. In a world where stupidity is cloaked in pixels from cameras with billions of pixels, a simple Olympus point-and-shoot—the (my glorious) Olympus Camedia C 5060 WZ—is more than enough for anyone who has a story to tell; the rest is just useless marketing.
date » 16-04-2026 08:22
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junghian shadow, brick in the wall, spray say no, sign, daylight, urban life, street photography, olympus point and shoot camedia c 5060 wz, ah kive and moort, photograpy,
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Shadow and skilit
Fifty years (time of my start like photographer) of "scansion" isn't something one learns in a manual; it’s a biological firmware update that turns looking into seeing.
The Anatomy of an Illusion: Shadow, Sign, and the "No"
This image is not a document of a wall; it is a theatrical performance where the stage is a rough-textured surface and the actors are purely photonic (shadows). It represents the "fairground origins" of photography—a trick of light that, despite its humble and deceptive beginnings, has stormed the citadels of High Art by masterfully swapping "fireflies for lanterns" to refer a italian quote
1 The Geometric Deception that appears as the a physical rod casts a shadow so sharp and authoritative that it dictates the entire composition. This diagonal is the "spine" of the image, a non-existent line that carries more visual weight than the masonry itself. It is the Jungian Shadow made manifest—a dark projection that creates a structural reality where there is only a void of light.
2 The Negation In the lower quadrant, the word "NO" is scrawled in a metallic, spray. This is the ultimate "memento": a warning to the observer. It acts as a trap for the "blackbirds"—those viewers who mistake the capture for the truth. The "shadow" doesn't just reflect light; it mocks it. It is a cynical, yet beautiful, interruption of the wall’s silent order.
3 The Surface as Canvas The wall, with its heavy grain and block-work, provides the "noise" necessary for the illusion to thrive. It mimics the grit of an old sensor pushed to its limits, grounding the ephemeral "shadows" in a brutalist, tactile reality.
Conclusion: The Prestidigitator’s Art This work celebrates the "baraccone" (the sideshow) nature of the (photographic) medium. It proves that a master (me) with fifty years of "manico" (expertise) can take the most ordinary urban detritus and transform it into a sophisticated lie. It is a visual manifesto declaring that in photography, the "NO"—the exclusion, the shadow, the trick—is often the only thing that is truly luminous and "true".
date » 22-07-2024 09:25
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tano d’amico reporter, giornale manifesto tano d’amico, fotografia analogica, reportage giorgiana masi, omicidio rituale giorgiana masi, cossigga ministro interni giorgiana masi, cineforum sedici millimetri, cineforum proiettori fumeo, haarp cambi climatici, antonello crisci potenza magistrale,
Fotogramma di Tano D'Amico d’un poliziotto in “borghese” che spara su manifestanti, vexata quaestio se di sua sponde o eterodiretto per quella che all’epoca era la DC (Democrazia Cristiana, odierna Forza Italia e cespuglietti vari) era chiamata strategia opposti estremismi: destra e sinistra. Teorema per continuare a papparsi lo Stato detto italiano
Tano D'Amico fotoreporter
E di questi tempi ardenti di Haarp e tecnologia, diciamo aliena, alterante il sempiterno clima, da fatto ben più che naturale na jattura; tant’è che è già pronto il vaccino, e chi ne vuole altre info si abbeveri, ecco, su la Mirabilia Rete, che l’altro giorno a causa “fail” si è bloccata per il terraqueo.
Caldo, mare, rincoglionimento eterodiretto di chi ha abbracciato ‘o sistema, reo dimentico di anni antagonisti ma che gliene ne po’ fregà de meno.
Sicché mentre ve ne state a preoccupà di cosa mettere in tavola il post quotidiano (non di solo pane vive l’uomo, Luca 4.4) basta il volto di un fotografo, Tano D’Amico a far andare indietro la memoria, che non tace mai. Immagini tutt’altro che passate.
Non c’era ancora l’ipocrita dizione del politically correct: street fotografi che significa cartoline in posa, come certuni decerebrati fotografi che pensano così, senz’arte ne parte, di scimmiottare l’americano vedere (non conformatevi alla mentalità del tempo, Romani 12.2). Fototessere, però very nice Stars & Stripes che non se la passa bene con tanto di rimbambito presidente.
“A ponte Garibaldi Roma, e le 20 sono da poco scoccate, Giorgiana Masi si accascia a terra colpita alla schiena da un proiettile”
Tano D’amico fotoreporter, quindi, reportage a completare quanto sopra, che pure pubblicava sue foto sul Manifesto giornale d’una volta, scritto da gente che conosceva la lingua italiana. E a noi? C’eravamo, a modo nostro, in quelle foto.
Ora per gioco di rimandi gli accadimenti d’allora scorrono in odierni frames à la page; cronaca tristemente nota e sua vittima sacrificale (si scrive tutti i giorni di omicidio rituale, non a caso) diciottenne inconsapevole a nome Giorgiana Masi. Presente!
Ancora, scordatevi Internet et simila che non esistevano, i fatti in film venne girato, mi pare di ricordare, assemblando metri di pellicola fra SuperOtto Sedici-millimetri e qualche spezzone televisivo, tutto ad opera di Radio Radicale. E da giorno di vittoria corale, vabbene Marco Pannella e Radicali in primis, sul fresco disegno legge per divorziandi (a distanza se ne capito, purtroppo, la luciferina portata ma ci pareva una questione di “civiltà” anche se aveva ragione il camerata-fascista di classe al Magistrale Antonello Crisci...vedrai dopo il divorzio, l’eutanasia, la droga libera…) trasmutò alchemicamente via sozzi grembiulini di lorde mani in sangue, ancora, sacrificale. Vale a dire? Il film dei fatti in narrato in sedici millimetri girò l’Italia e, qui da dove si scrive, si proiettava in ogni dove e Manunzio si prese regolare denuncia.

Denuncia passata fulmineamente in tribunale (c’era Kossiga, scritto con lettere Waffenstaffel, al Viminale, Ministro degli interni; il Gladiatore della Stay-Behind) E qui fu l’apoteosi, sì, perché insieme Manunzio c’era altri compagni e la proiezione avvenne nella “Piazzetta del Pesce” di questa landa, fatta erigere nell'Ottocento dal Duca della...Verdura.
Sia come sia un vecchio avvocato socialista perorava la causa. Un’arringa cinematografica. L’avvocato cui a malapena ricordiamo sembianze ancor meno patronimico, smontò l’accusa consistente per Manunzio nel non avere il “patentino” richiesto, però, solo agli operatori di sale cinematografica. Ancora, contestò che la piazza, il luogo della proiezione era stata autorizzata (già previo richiesta scritta) dalla Questura….e questo e quello...la libertà di espressione e denuncia...immaginate per un attimo l’atmosfera del tribunale ai primi del Novecento passato a miglior gloria. Non aspettammo molto per la sentenza...poiché il fatto non costituisce reato!
https://www.arengario.it/tano/homepage/biobibliografia.htm
https://www.youtube-nocookie.com/embed/Wvjo9aBWiuw
https://www.giornaletrentino.it/video/2.277/chi-uccise-giorgiana-masi-la-verità-che-si-fa-ossessione-1.1216422
Ps. A cadenza nei cosiddetti “cineforum” parrocchiali o tipo Fantozzi della Corazzata Potemkin di Ėjzenštejn, era uso intrattenersi (indottrinamento?) con film in 16 mm su macchine della Fumeo, proiettori “cattolici”. E le pizze (bobine) si andava a prenderle (Manunzio, eh) dalle suore di San Paolo allora sulla Main-street sempre di questa landa. Film “ridotti” (da 35 millimetri originali in 16 mm) di classici italiani e non per il Fumeo, ché di certo non si poteva portare in giro (!) macchine da proiezione per sale cinematografiche
date » 17-07-2024 08:36
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lensculture polaroid award, pellicola polaroid bacco ottico, pellicola polaroid bianco e nero 55, stampe artistiche polaroid, rivista polaroid, fotografia analogica, darkroom stampa analogica, de gustibus non disputandum est, pazienza giobbe, storia fotografia,
Info award per i partecipanti, così danno in senso di danneggiamento, altro materiale per gli archivi Cia-Mossad-Pentagono industria “intrattenimento”. Spionaggio ancora uno. Giostra per gli acquisti, campione “statistico” ma a gratis travestito da concorso, cui non si sottrae neanche Magnum Agenzia, e non è la prima volta. I tengono famiglia d’italico dire ha fatto presa su gli Yankee che al loro “forbito” vocabolario, oltre pizza spaghetti e mantolino, fanno aggio sul vocabolo. Subculture è già tutto manifesto senz’altro aggiungere della più che millenaria storia/lotta di classe: pagus vs urbs e viceversa in formato, tuttavia, Cancel Culture. Ossimoro?
Giobbe bello mio t’ho fregato, quanto a pazienza biblica. Senz’altro aggiungere ché fare l’esegesi biblica del fatterello, comunque luciferino altro che di + vino. Eccezionale lingua ‘o ‘talian’ eccezionale!
LensCulture, hai voglia a dirgli e scrivere non ci scassate più con e-mail l’anatomia deputata al caso, no. Ogni tot secondo loro calendario ti scrivono: vabbene non ci siamo “unscribe” per vedere sto stupido dove vuole arrivare (Totò dixit). Eccezionale pure questa, e quant’è bella a lingua ‘nglse da fottere senza sputo, ecco, l’Orbe terraqueo, che forse ci gode. Punto.
Ora tramite LenCulture veniamo informati, come altri si capisce, che ci sta un Award circa immagini fottografiche, scritto così e d’ora in poi sempre a stesso modo abituatevi, Polaroid style. Vabbene però le stesse sono “giudicate” (mettete in conto il pagamento dei giurati che tengono pure loro famiglia, immorale quanto si vuole, però…). Magnum Agency? Dio mio com’è caduta in basso la gloriosa e galattica venditrice di Amerika style. Polaroid LensCulture & Magnum? Monnezza ed acqua santa. Un momento, sì, siamo acculturati su le sorti magnifiche e progressive della Polaroid artistica: ne abbiamo ancora copie cartacee,riviste, di quando la Polaroid invitava e faceva vedere fotografi e l’uso molto interessante di “scatti artistici”. Usavamo** la Pola per i test su 10x12; il bianconero 55 cui si poteva ottimamente, recuperato il negativo bianconero, passare poi alla stampa grazie a sua “gigantesca” superficie da leccarsi i baffi, in Darkroom!
Finalino naturale: che vuole sta ‘ggente proponente? Michiapixellate e cosa sennò? Avanti con i buoi, e carota...a seguire
LensCulture Open call
https://site.picter.com/polaroid-magnum-open-call-2024?utm_term=NL-PolaroidMagnum-Dedicated&utm_medium=referral&utm_source=lensculture&utm_content=NL-PolaroidMagnum-Dedicated&utm_campaign=lens_culture&authtoken=
**https://www.gerardobonomo.it/2021/11/05/polaroid-polapan-type-55-p-n-sviluppare-e-stampare-un-4x5-in-30-secondi/
date » 10-07-2024 08:04
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fotografia digitale, telefonini finale controllo mentale, paolo ferraro magistrato comandi sintetici, diavolo non così brutto come si dipinge, psicologia coercizione, robot vs umani, massoneria controllo mentale, comando sintetico matrix, finis terrae, possessione satanica arte,
Il Diavolo, poi, non è così brutto come lo si dipinge
Ambiguo? No, no tutto un programma luciferino. E se al solito storcete il nasino (ne avete ancora uno al posto di due fori alla Grigi, sintetici robot “alieni”?) mentre scrollate oltre, che dire: de gustibus ma fate parte dei posseduti. Possessione da rito esorcistico ipso facto. Se viceversa qualche neurone vi è rimasto libero nelle scatole craniche, seguite, se vi pare.
Guerra e cos’altro riesce bene al bipede? Ma senza spare un colpo fisico ché l’atmosfera del “nostro” affabulatore è già programma manifesto, lato traslato o come vi pare. Buio pesto, maglia di conseguenza, occhialoni di moda, certo effluvio vocalico da pifferaio magico la cifra dei video, natural + mente eterodiretto. Carneade: chi è costui?
Dunque il nostro, vestito di “scienza” ipnotica (metti caso, la zanzarologa del Covid Ilaria Capua a reti unificate) pisicologica che non è refuso, novella di come i cosiddetti fotografi (esistono più?) devono più che possono costruire immagini “magnetiche” asserisce.
Senonché di acqua sotto i ponti ne è passata per Manunzio immaginifico fotografo, vale a dire che pur non essendo amico degli amici (grembiulini macchiati di sangue rituale quotidiano) la sa lunga. Infatti il video proposto, seguito di altri, è l’indottrinamento o “comandi sintetici” cui parlò il magistrato, passed away, Paolo Ferraro. Tutto qua e che sarà mai. Click clik, no? No!
NB. Il simbolo del fondo, nodi di rete o viceversa, è un simbolo potente che contiene molteplici significati: è ciò che permette al pescatore di raccogliere i pesci o al calciatore di fare goal, ma la rete è anche quella in cui si può finire in trappola o quella che permette di "tenere i contatti" con gli altri. La rete ha un che d'ambiguo come ciarle nel video, tutt'altro che a "caso"
EP 7 Come scattare foto magnetiche con Tecniche Psicologiche di Composizione Fotografica
https://www.youtube-nocookie.com/embed/jiaCvqohRyc
Lil Miquela, la prima influencer-robot
https://informareonline.com/lil-miquela-linfluencer-robot/
Come i media sintetici trasformeranno la tecnologia… E non solo
https://www.digitalworlditalia.it/tecnologie-emergenti/intelligenza-artificiale/media-sintetici-trasformeranno-la-tecnologia-151555
Ps. In allegato due Pdf sul magistrato Paolo Ferraro ché la Rete delle mirabilia e di Ferraro, che nun ci piace a nui grembiulini chiddu ca avu dit’, di certo cancella prima o poi: prevenire è meglio!
Allegato 1
Allegato 2
date » 27-06-2024 10:30
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cancel culture ideologia, stonehenge attivisti, davos boy agenda transumana, transumanesimo à la carte, immagine digitale, fotografia e pittura, thumberwald, chiarelettere massoni a responsabilità illimitata, una pisciata vi sommergerà, franza spagna purché se magna, diavolo non brutto come si dipinge, io vi piscio in bocca,
E io vi piscio...in bocca
Immagine e lo scriviamo a giorni alterni in vece di fotografia per chi capisce.
Senonché dicono i “Massoni a responsabilità illimitata” di Chiarelettere (si attendono i tomi, sequel, successivi eh Venerabile Gioele Magaldi) che, anzi, al contrario (il diavolo che non è così brutto come lo si dipinge) ne fan manifesto, ecco, stradale seipertre con su “il bello ci salverà” e non indaghiamo oltre.
Immagine di cover: arte no? No. Ora se la corporalità diventa “oggetto” non più “volgare” bensì quotidiano trasmutazione a distrazione masse: che dire?
Breve anal + isi. Cancel Culture. Stanza lurida, il set con finestra temporalesca. Muro, a sinistra, di chiari volti: ghigno. A destra, in controcampo, disegni immagini e quant’altro. Al centro e di spalle, sebbene la donzella giri lo sguardo verso l’obiettivo, ignuda piscia non urina che ha tempo luogo e metodica a parte: i cessi, ecco, o il falso suono water-closed stan lì a dire, e di come un'altra donzella di réclame (non in campo ma traslato mica tanto) che dondolandosi qui è la ne pulisce, con anticalcare vetri, ceramiche e "seditoia". Sul pavimento, infine, la tonza (acqua e tanta da farne pozzanghera) raffigura un animale e c’è da scommettere, di pecora; sì, come quella "clonata” Dolly nella Maledetta Albione: beee, no? Sì, così voglio i Davos Boy & Co: pecorame transumano. E ultimo, fate mente, il crine della Dea Madre che piscia, la ghirlanda di trecce colorate (LGBT+?) come certe immagini diciamo paganeggianti: c’è dell’altro ma basta e avanza!
(Copia & Incolla se vi pare)
Tutto si tiene
Trinità dei Monti imbrattata con vernice rossa da attivisti: "È il sangue dei femminicidi"
https://tg24.sky.it/cronaca/2024/06/26/roma-piazza-di-spagna-attivisti-scalinata-trinita-dei-monti-video
Femminicidio diuturno, la Dea Madre zoccola...ta a ore serale e pure di giorno, purtroppo, parla di “femminicidio” come regicidio, e dove siamo arrivati: chi? Ma anche gli uomini (bianchi suprematisti?) muoiono dalle impalcature, schiacciati da mezzi ma si dà “notizia” con lo scroll orizzontale dei telegiornali. C’è morte e morte secondo convenienza.
Due minorenni (non a caso, ndr Manunzio) denunciati per imbrattamento dei muri di una scuola a Firenze
https://www.orizzontescuola.it/due-minorenni-denunciati-per-imbrattamento-dei-muri-di-una-scuola-a-firenze/
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/06/19/ecoattivisti-spruzzano-vernice-contro-sito-stonehenge-2-arresti_3eafeef0-a6e3-42a1-9688-d16ef2b19e91.html
Blitz a Stonehenge, ecoattivisti imbrattano i monoliti. La protesta: 'I partiti ignorano il clima'. (i luciferini del cambio climatico dell’Agenda verde 2030, quelli da ultimo il Covid)
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/06/19/ecoattivisti-spruzzano-vernice-contro-sito-stonehenge-2-arresti_3eafeef0-a6e3-42a1-9688-d16ef2b19e91.html
Ps. L’immagine cover oltre ogni illazione (!?) viene dal sito Chaos.com: nomen omen!
Pss. Accanto immagine cover e commento di Manunzio che non le manda a dire: sì, statene certi che verrà rimosso causa lesa maiestatis Dea zoccol...ata
date » 24-04-2024 08:49
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fotografia digitale simboli, fotografia vetrine, donna vetrina, dante purgatorio ventinove, materia viva, olympus c 5060 wz, ezechiele libro, fotografia ritratti, manichini donne, ivano fossati musica gira intorno,
(Immagine © Archivio Manunzio)
Materia viva, va tu mo' a sapé
Per niente facili uomini così poco allineati li puoi chiamare ai numeri di ieri se nella notte non li avranno cambiati. Per niente facili uomini sempre poco allineati li puoi pensare nelle strade di ieri se non saranno rientrati. Sarà possibile sì incontrarli in aereo avranno mani e avranno faccia di chi non fa per niente sul serio. Per niente facili uomini sempre poco affezionati li puoi tenere fra i pensieri di ieri se non ci avranno scordati...Ivano Fossati cantava.
Sia come sia l'immagine, va. Luce? Dite c'è luce in quest'immagine? Si in apparenza e da sinistra che taglia (non è caravaggesco!) la “modella” dentro una vetrina, come quelle che si incontrano, dicono, ad Amsterdam in via deputata a mercimonio vocabolo aulico che “tradotto” in volgare ( e noi lo siamo) prostituzione. Certo dovessimo dire la nostra è tutta una prostituzione, che, si badi non è genere femminile, tutt'altro ma non è di questo altrimenti dovremmo poi “spiegarci” prendendo qualche passo Biblico. E non è caso.
Sia come sia la luce, di un non luogo a procedere oltre. Ma. La difficoltà di darne qualche coordinata nasce dal fatto che lì fuori siete troppo presi dietro pezzi di carta (un dì) con cifre sopra: la vs. Bibbia. Il Corano è un po' diverso circa la cresta o interesse.
Vabbene bisogna pur iniziare da qualche parte: adagio ma non troppo. Modella senza parrucca che sembra, se impiegate qualche secondo in più, vera. E di “scocozzeria” anche al femminile per non essere meno “scocozzati” dei maschietti, eh. Certo anche questo, ma non solo. La nostra modella (molto puttaniforme) seduta sembra pensare, ecco, ad altro mentre sovviene ad altro e prossimo cliente. Fantasie di Manunzio? Non si può negarlo, ma aspettate un attimino: se vi pare.
Passando oltre l'attesa clientes, tre cose colpiscono o se vi sembra un calembour, quanto volontario e quanto eterodiretto non sapremmo. Usati si, eh avessi voglia. Usati come strumento tirato da qualche altro, e se chiedeste in giro a chi ha pruriti “artistici” vi guarderebbe come marziano, tant'è palese la cosa. Strumenti e passiamo oltre.
Destra, ombre. Precisamente visibilissimo numero 26*. Dietro la testa calva due segnetti che fermandosi un attimo (!?) sono sì, due corna solfuree e cosa sennò?
Botta finale il fondale, diciamo così. Qui è manifesto: due occhi scrutatori e maligni, come se l'immagine “bucolica” della venditrice di sesso (e luce) lo fosse. Vero. L'occhio destro è clone fogliame-occhio sinistro usato a rimarcare la cosa per voi altri che andate dietro (però!) alla Munari: uhmm. E si termina qui ché...a descriver** lor forme più non spargo rime, lettor; che altra spesa mi strigne, tanto ch'a a questa non posso esser largo; ma leggi Ezechiel, che li dipigne come li vide da la fredda parte venir con vento e con nube e con ignede**...
Nb. Scocozzata letterale senza capo, decollata/o, qui per calva calvizie, senza capelli sensu lato
*Il numero 26 è un elemento che denota una voglia di maggiore stabilità, un senso di famiglia e di apparteneza a qualcosa di radicato dentro al genere umano:un legame profondo con altri esseri umani.
**Dante Purgatorio XXIX v. 97-102
Ps. Immagine come altre migliaia di migliaia prodotta da stupenda Olympus C-5060 Wz. Certo il manico...
date » 22-04-2024 19:12
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pentax nuova fotocamera analogica, penatx, ashai pentax logo, cancel culture, fotografia analogica anni sessanta, stampa fotografica bagno, stampa fotografica camera letto, non moriremo digitali, pentax film project, pintor manifesto, zenza bronica sq seipersei, thumberwald,
Non moriremo digitali...mah
Sì memoria qui non falla a proposito del post i “telefonini ci seppelliranno”. Vero ma il titolo rifà Pinto (lucido pensatore comunista tutto d'un pezzo che dopo invasione d'agosto 1968 dei "compagni" russi in Cecoslovacchia, uscito da Pci per fondare con Rossanda Valentino Parlato ed altri il giornale Manifesto, scritto in italiano come Iddio comanda!) circa il fatto di non morire in illo tempore Democristiani, che i nuovi ruminanti a pascolo brado ma eterodiretti che manco conoscono: storie del Novecento, sicuro. E che più del Cancel Culture nun ce ne po’ fregà de meno, dicono le nuove leve: che dire?
Stacchetto della regia: mia nipote ha due mamme, proprio così, la biologica, certo, e aggiunta la signora “coniuge”. E dicevo, a paragone, alla nipote come Ottaviano Del Turco (vedevo la nipote guardare ora qua ora là) l’allora segretario, ma aggiunto (coniuge del caso doppia mamma) della CGIL. Sindacato che per tradizione spettava a un comunista, mentre Ottavio era del Psi (Partito Socialista Italiano, da cui nel 1921** si stacco un parte per formare il Partito Comunista Italiano). Fine e a capo.
Dunque “ritorna” il buon analogico, certo non è da oggi si capisce. Però Pentax (proprietà Ricoh, più odierna conosciuta per fotocopiatrice mentre un dì pure di fotocamere) ci riprova e a sentire e leggerne su la Rete delle mirabilia, un mezzo formato: sì, come quelle di Olympus usate pure dal Eugene Smith. Fa effetto a dirla tutta, catapultai negli Anni Sessanta del Novecento trascorso, fatto di negativi (bianconero, eh!) e stampa in camera oscura...il solito bagno attrezzato per l’abbisogna, o raramente nella “camerata” da letto quando non c’era nessuno, fratelli più piccoli pure! E i negativi (bianconero ama pure rari color e scatolette diapositive e faldoni seipersei bianconero e diapo di Zenza Bronica e pure Pentax seipersette) stanno nel cassetto e pergamin ad anelli, lì perchissà quanto. Fine
**https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Comunista_Italiano#:~:text=Venne%20fondato%20il%2021%20gennaio,gli%20altri%20da%20Nicola%20Bombacci%2C
(Copia & Incolla se vi parer)
Il Pentax Film Project
https://fotocult.it/pentax-film-project-3-presto-nuova-fotocamera-analogica/
https://www.facebook.com/pentax.film.photography/
https://www.dpreview.com/interviews/4664606705/nterview-with-the-team-behind-the-upcoming-pentax-film-camera?utm_source=self-desktop&utm_medium=marquee&utm_campaign=traffic_source
Ps. Siamo anche cresciuti, oltre a Nutella e molto altro fra cui i biscotti Doria un "nome da imparare a memoria" così la réclame, a mitica K 1000 indistruttibile e sue iperstellari Takumar lens: non di solo pane (Nikon) si viveva
date » 20-04-2024 20:18
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Qui lo dico e qui l'annego
Stop and go secondo ciclo...lunare. Feature che se non ce l'hai sei out, ma pure se installato di serie e...
Fuor di metafora, poi mica tanto, uno di quei fattarielli per “abboffare” di pixel che non ci sono ma un algoritmo, appunto abboffa. E il pensiero corre in primis a l'Hasselblad** che porta(va) la “risoluzione” delle sue digitalcamere a duecentomilamichiapixel partendo da quarto (na gazzosa, roba da cantina-osteria per addolcire l'asprigno vino sin troppo popolare a buon mercato).
Sia come sia a noi, e due macchine: Pen F di Olympus che già di suo fa mirabilia, però per essere à la page con il restame moltiplica, non i pani e pesci evangelici, i pixel “slittando” quel tanto da avere su lo stesso spazio, diciamo così, dueminchiapixel al posto di uno di altissima risoluzione. Direte: minchiate? E di questo stiamo parlando: a piene mani.
Sicché oltre la Pen F richiamata l'altra mirabilia, sempre altissima risoluzione, la più che perfetta G9 Panasonic: performate attrezzo. E pure su sta stupenda digicamera, al solito bistrattata con sta storia del fuoco che se ne è già scritto, a riprova che la giostra deve fare ammuina per accalappiare il minchiapixellista. Sia come sia gli ottanta megapixel sempre d'altissima risoluzione: e siamo a tre, a seconda se codifica Jepg o Raw ve li gustate a monitor e lì finisce. Infatti gli scatti, vale per tutte le digicamre e tablefonini, per il 99% terminano su gli schermettini di smartphone: Mela & Andoid che pari sono.
Ora se vi venisse (accidente?) lo sghiribizzo, voglia, di stampare un tascabile (!) seimetripertre con l'attuale tecnologia di stampa, la proboscide naso per vedere i pixel lo dovreste mettere dopo aver sfondato letteralmente la “piccola” immagine; sempre che alcuno ha coscienza e conoscenza di tecnologia nonché, forse soprattutto, di quello strumento a nome occhio (umano?) che poi tanto perforante non è, prova ne sia che in caso di specie a lunghe distanza non capisce (vede) un c...artellone figurarsi il resto. No eh? Provatevi a fare un giretto in autobus, si quell'arcaico semovente, causa traffico, cittadino che vi porta da una parte all'altra della città a modica cifra, e ne siamo stati ossequianti utilizzatori. Bene, dai finestrini, in movimento, distinguereste i pixel a stampa del “piccolo” seipertre e tacer di altre lunghezze di réclame? Se sì siete d'altra dimensione spazio-tempo, forse Marziapuffi, e allora: chapeau. Noi miserrimi bipedi non possediamo ancora mirabilie ibride di rob, tipo Terminator va. E ci si deve accontentare.
Tutta sta cosa e poi? Il solito contrordine compagni: i 'mericani che ci hanno il ballo di San Vito nel loro DNA, devono freneticamente fare e disfare allo stesso tempo. Minchiate, no? Sì...e la fottografia è altra cosa, specie e soprattutto scritto con una sola effe!
Nb. Abboffare, riempire a dismisura. Già fatto cenno altre volte il conio ex novo di Manunzio circa il “lemma” minchiapixel/ista, è dal siculo attrezzo maschile per antonomasia messo, ecco, dentro il vocabolo pixel, che poi sarebbe: P x El esoterico
A load of old pixel shift. Why I just don't care for high-res modes
https://www.dpreview.com/opinion/6915548723/a-load-of-old-pixel-shift-why-i-just-don-t-care-for-high-res-modes
**https://www.pmstudionews.com/x-rite/news-e-colonna-infame/news/hasselblad-h6d-400c-multiscatto-ad-altissima-risoluzionee android,manifesto stradale,olympus pen f,panasonic g9,qui lo dico,hasseb lad digitale
Ps. Scatti ad “altissima” risoluzione si ottengono e bene anche con una banale D20 Canon di qualche anno fa, quando riprodussi e ancora e sempre come un girone dantesco (non ci fu verso a dotarsi, tanto il direttore che suoi lacchè, di un Hd per lo storage!) carte antiche dell'Archivio di Stato di questa landa: banale stitching da impallidire i burocrati ministeriali notori per non capire nulla se non eccellere nell'uso di Excell, sì, money brevi manu: mazzetta. File “cucito” e serviti per l'abbisogna. Al riguardo un imbecille professore, ci teneva oh se ci teneva come una Munari qualsiasi, d'una associazione “culturale” cittadina richiedeva da pappagallo: Tiff a 300 Dpi. E non c'era verso di fargli capire altro, per tacere di quel bestiario pascolante nelle tipografie. E fra bestie ci si capisce!