Manunzio



La notte che mori la Fotografia

Era nata con i Lumi, positiva non al Coronavirus. Trionfo della Tecnica presto robotica al posto di matite e pennelli, correva l'anno 1839. Padrino, o levatrice che dir si voglia, non già Marlon Brando, bensì un positivo non tamponato a nome Arago, intellettuale radicale ca va sans dire ne perorò le virtù magnifiche e progressive del Capitalismo dinanzi le Camere francesi: chimica stesa su lastra non ancora in capsule (anti)Covid e dal baraccone dioramico di Daguerre alle altezze di Felix Tournachon detto Nadar con tanto di carte de visite alla Disderì.
Certo l'inizio non fu dei più semplici tra luddisti, ne avevano capito l'esatta portata di natura aliena, estraniante, falsificata del cosiddetto Reale fotografico scambiata per Natura tout court, e crostaroli pittoruncoli che si vedevano scippare il ritratto nobile. E si perché l'invenzione fotografica permetteva a chiunque di “rappresentarsi” di esserci al Mondo, in immagine seppure effimera, di sguincio come erano e da vedersi i primi dagherrotipi, di lì a breve sostituiti via W.H.F. Talbot reale inventore, secondo vulgata, del negativo su carta e controtipo positivo fotografico già immaginato sul Lago di Garda dove si trastullava con “camera obscura” e ricalchi di fogli traslucidi.
Prosperò la Fotografia fra alambicchi, fiere e baracconi fieristici sino al giorno in cui s'innamorò a tal punto da generare un figlio, di celluloide prima poi perforato ed a schermo infine. Figlio degenere già da subito nel mostrare treni in arrivo fra gli astanti di Caffè-concerto impauriti che la locomotiva a schermo più del trucco fosse viva reale e volesse travolgerli. Locomotiva simbolo di velocità e progresso e benessere per certuni.
Cresceva la Fotografia del Novecento inscatolata in pezzi di ottone germanici, scesa dal cavalletto ottocentesco di mano in mano il formato Leica di Barnack moltiplicava come un virus eterodiretto il circondario terrestre ed uman(oide). E non c'era cose o luoghi che non venisse “immortalato” (la fifa della Morte con gesto apotropaico veniva esorcizzato dalla chimica&ottomeccanica) inquadrato e poi messo in pagina offset alla National Geographic. Certo anche su bianche pareti di Gallerie very nice alla Stieglitz; ugualmente il figlio degenere che orami diventato adulto abbindolava masse, sedute e comode dinanzi pari muro bianco, seppur telato, nell'oscurità della Caverna Mito platonico: niente di nuovo nulla si crea nulla si distrugge...tutto si ricicla. Era il Cinema, sì, sotto tutela di scritturali falliti cui accanto, tuttavia, la storia, ora triste ora drammatica e ora ilare proiettata a schermo era, tuttavia, dell'alchemico Direttore della Fotografia. I conti tornano.
Poi il colore colorò la “realtà” ed imbellì la Fotografica, prima su le lastre di patate, fecole tricromie alla Lumièr, RGB e non al forno, poi Agfacolor e di là del mare Oceano il Kodachrome in “bianconero” ma colorato, l'ossimoro per un'altra volta. Ma il Sogno di Dominion (stesso delle macchine truffaldine per la conta solo pro Biden Usa 2020) e l' ibridazione con la Macchina (circolava già nelle Caverne sale cinematografiche Metropolis di Fritz Lang Anno Domini 1927) generò ancora un figlio, senza scomodare Pirandello, minaccioso e suadente più del fratello fotografico e a scorrimento. Fu la Televisione e l'apoteosi. Immagine in formato scatola domestica di mogano, focolare alla Renzo Arbore e sua Band. Divisi media per colpire unite (Nata – Fotografia - come un fatto meccanico, è andata sentimento e alla fantasia, e li ha mutati. Guido Piovene, Gli scrittori e la Fotografia Editori Riuniti 1988) prima ancora del Fronte Popolare post Seconda carneficina mondiale che proprio su l'Immagine aveva costruito Tutto: Fotografia-Televsione e certo la Cinematografia “che è l'arma più forte” campeggiante il Duce Mussolini da Cinecittà spettacolo. E che in tandem con lo sceneggiatore Starace (di notte pugnace ma di giorno fugace) M + incul + pop(olo) Ministero preparava per la pugna otto milioni baionette, e solo queste ché bastava l'ardire (ardore dei cerchi di fuoco da saltarci dentro di slancio senza ustionarsi) italico; mani contadine contro i carri armati plutocratici Anglo-americani che un bel dì sbarcano secondo copione Studios by Hollywood (bosco sacro a chi?) più con il favore delle Tenebre della italo americana Mafia a suono del Settimo Cavalleggeri alla Stagecoach/Ombre rosse, tip-tap di Fred Astaire & Ginger Roger, in Sicilia. Ahh cumpari.
“Tu schiaccia il pulsante che al resto ghe pensì mi” più del Cavaliere da Arcore, Kodak che invase il Terraqueo di 126 preconfezionato al ritmo di Rock-and-roll, fino agli Anni Duemila, tempo di svolte, non ancora alla Covid certo prodromo per entrare ancor più nella carne degli uman(oidi) sino al controllo totale di essi via chip ino + cul + ati antivirali di Big Pharma, Capitalismo totalitario-sanitario.
Pi X El al posto di grani d'argento (ritornati ora ora di moda & money non olet) che qualche buontempone scambia per pixel, quanto luciferino messaggio in codice.
Siché la Fotografia oramai invecchiata e sotto i colpi della Milano da bere e Jovine (tronista di radio Myphotoportal.it) a complemento poca ci raccapezza più. Il suo “corpo” trasformatosi in robot a base digitale: uno zero acceso spento mi piace non mi piace, toglie gli ultimi residui romantici del Tempo che fu in bianconero. La Signora oramai invasa da chip ino + cul + ati come qualsiasi antivirale è senza più anima, né visione, anzi, poveretta scambia tele-visoni per frame dei minchiapixellisti giovani giocherelloni allevati a PlayStation. Siché la Fotografia si convince, per quel poco di lucidità ancora viva rimastole, sebbene il chip impiantati da Bill & Melinda Gates Oms Fauci e Big Pharama, della fine. Tant'è vero che già grandi chip, che fan tutto tranne il caffè, ormai alle telefonate d'una volata, oggi chat-mail, specchio della giostra gli acquisti, stupidissime emoticon, video filmati del gatto miao miao in sorta di album virtuale, alla lettera han preso il suo posto (indegno?). E mentre i membranacei album ancora esistono a tenere ricordi di famiglie, guerre pestilenze e campionati, insomma la Memoria storica, i dati di questi chip morsicati oggi ci sono ma “diman non v'è certezza”? Fragili file cui tutta l'umane genti s'appende al manico del tram fintantoché c'è corrente: litio solare atomica. Poi l'Abisso Leviatan.
E dinanzi l'Orrido orizzonte senza bricole di gloria la Morte colse la Fotografia non già nel letto della sceneggiata alla Henry Peach Robinson del 1858, no, bensì la “agonia” stile Gomorra alla Netflix. E mentre da lontano un rumore prima indistinto via via fragoroso e minaccioso schiumava onde alte, sempre più e più di un Tsunami eterodiretto e prodromo del Covid, si spense alla soglia dei centottanta anni giorno più giorno meno, sostituita da Photoshop grafica 3D di Ikea. Senonché il giorno dopo, ad esquie avvenuta, un certificato elettorale via US-Mail le recapitava per votare: si scopri a commedia ultimata che aveva votato, via Dominion software taroccato, post mortem per Biden, il democratico senile con alle spalle Harris la Dea Madre primordiale, Kaos primigenio di tutta la sceneggiatura umana.
Ma, ma quando l'allineamento iniziale e terminale, dicono certuni filosofi greci, più delle planetarie sfere celesti aristoteliche, si trova al giusto momento: Bang e tutto implode. Forse per (ri)cominiciare di nuovo dentro un “orizzonte degli eventi” per chi capisce. Sit tibi terra levis M.me Photographie au revoir!



LA NOTTE

Anche il più colluso con il Potere, più imbecille a telecomando con aggravante dei minchiapixel, casomai sparsi per l'aere maligno formato onde sonore (sempre gli stessi prezzolati metri, letterale, zavorrati di merda à penser) e Stampa & Regime può far finta di nulla: Satana è venuto fuori rugliando o forse ragliando. E, ancora, pure i ciechi si sono accorti della sceneggiata coronarica: fateci caso nelle tabelle coronariche (propalate ossia inculate via catodo) virali dell'Marzo-Aprile scorso c'era una colonna dei guariti, mo' a reti omologate è sparita per impressionare ancor più il popolo bue con mascherina, per adesso è il 666 Numero della Bestia, in attesa di microchip, tant'è vero che Covid sta: Certificate of Vaccination ID. Sì come una qualsiasi Identificative Number di computer. E il robot umani prossimi transumani una bella “invenzione”: due click e si risale all'ID della vittima sacrificale. Pratico e per nulla dispendioso.
E rifate caso al fatto che di giorno il fantomatico Virus da Grande Opera (maiuscolo sempre per chi intende) è blando, buonino che lascia vivere, ma passate le 18 (6+6+6 sempre la Bestia) diventa ferocissimo, mamma mia che paura. E per questo che serve il Coprifuoco, misura da guerra e di certo non contro l'infinitesimale parassita Sar-Cov 2, 3, 4...
E' la Notte del nuovo Medioevo pieno di Paure, il Potere propalato di esse mamma mia che paura e senza manco più Mammasantissima Chiesa o Vaticano Spa. E poi, via satanicucci di borgata, se con l'ordinaria medicina si riesce fra mille ed un zig zag a far “resuscitare” i morti virali novelli Lazzaro, perché mai il Vaccino salvifico? Ah certo per prevenzione, sia. Eppure ci pigliate per culo e non fate mistero delle palesi contraddizioni satanici luciferini de borgata: tutto e contrario di tutto in pochi batter di ciglia via camerieri della politica a salve, si chiami Speranza o Azzolina, sempre “Cazzate sono” così echeggiante la voce del mai dimentico Prof. Sartori/Sator/Satana. Cazzate e null'altro a Reti omologate si capisce

Ospedali, business Covid: 2.000 euro al giorno a paziente
https://www.libreidee.org/2020/10/ospedali-business-covid-2-000-euro-al-giorno-a-paziente/


Meluzzi: lockdown fino a luglio 2021, è un disegno mondiale
https://www.libreidee.org/2020/10/meluzzi-lockdown-fino-a-luglio-2021-e-un-disegno-mondiale/


Oh voi che avete gli intelletti sani...

30 anni su un isola deserta- Il guardiano di Budelli🌴 [Ep. 1]
https://www.youtube.com/embed/h-1B_wf_xyw


Ps. Le Reti omologate danno, inteso come danneggiamento più che fornire notizia, positivo Toti goberdanor della Liguria e sua consorte, come Trump e Melania. Appena si osa dire qualcosa fuori copione: zacchete il tampo tampona lo sgarro, a telecomando ché il Mercato non vuole niente di niente che somigli a ragionamento “razionale” solo che gli è arrivata la sifilide al cervello e come cane idrofobo e bava alla bocca promette morte certa, cui anch'essi prima o poi...chi è cagion del suo male pianga se stesso e la sua anima luciferina ben s'intende



Discorso semiserio su la AI


Gerà mo' tiegh' da fa esc' n'attim' e vanegn' a du sai tu e famm' na bella panoramica. Cum' si ditt'? Fa fredd' e nun puoi jesc' ca s' raffreddn' li transistor? Vabbuo' appena s'aggiust' un temp' po' la vai a fa, m' raccmann' nun mu fa dì nata vota e rcordatell'.**
Immagine tutt'altro che impossibile già qui ed ora, quella di un più che probabile non si sa chi e cosa, ma si presume riesca produrre immagini come una volta i fotografi, e non meno che impaginare su schermini impaginati di questa o quell'altra mercanzia. Niente di impossibile che il siparietto anzidetto si svolga tra robot: certo vien dubbio chi poi possa leggerlo considerata la scomparsa oramai a breve dell'ominide chiamato Homo talmente Sapiens ma talmente e Tecnologicus da autodistruggersi, un Tafazzi che si martella i co...glomerati umani. Se uno si diverte così: che dire ancora? Certo poi a chi vendere l'antivurs? Vabbè andiamo oltre.
Mentre la morente industria fottografica, il raddoppio consonantico l'abbiamo spiegato tante di quelle volte che non è il caso ripetere, pensa la notte come sopravvivere al giorno, un po' come accochiare colazione-pranzo-cena per gli umanoidi, ecco. Mentre le feature a salve si susseguono ritmiche e compulsive per costruire la scatola quale il tutto, parafrasando McLuhan citato a giorni alternati, decresce l'umana specie, regredisce vertiginosamente allo stato non già uterino, bensì pre indistinto: che bello. E dire che un astronauta russo dice su Marte esserci vita: ma va? Casomai vien da riflettere sterminato qui ogni cosa che sa di vita, i satanisti del Covid & Simila con la loro bella astronave via su Marte ma anche Venere e 'ndo glie pare, teletrasporto incluso nel prezzo. E qui siamo alla conta del pixel? E poi dice che uno deve chiudere per mancanza di “notizie” il Sito. Si capisce e poi uso dire: v' la cantat' voi e Crist'!

**Gerado, il nome affibbiato al robot per renderlo più umano, ho da fare sono impegnato in altro, esci un attimo vai sul luogo che già sai e conosci e fammi, portami poi un file, panoramico del luogo. Come hai detto? Fa freddo e non puoi uscire che ti si raffreddano le valvole della circuiteria robotica? Ok vabbene ma appena il clima si rasserena mite ci andrai, mi raccomando non farmelo ripetere un'altra volta

Microsoft’s New Image Captioning AI is More Accurate than Humans
https://petapixel.com/2020/10/14/microsofts-ai-is-now-better-at-creating-photo-captions-than-a-human/





Gentile Elena Givone

Abitiamo lo stesso condominio a nome Myphotoportal.com. E sino a non molto tempo fa preso a "sfogliare" siti di photoportalisi adesso più rare volte tant'è la ripetitività del modus fotografandi del proponente. Fotocopie di altre fotocopie. Vede quando accendo il computer sono un utente di immagini ancor prima che fotografo, che cerca immagini di gusto e composizione e con propria anima, non prese dall'immaginario Yankee: povera gente non avendo altro che palazzi e palazzi in ogni dove l'occhio posi, pensano sia così per il terraqueo. E lo impongono il loro horror vacui manu militari. Omologazione democratica si capisce, ché costoro ha mania da custode (carcerario) planetario con solo trecento e rotti anni di storia alle spalle. America way of life che sta, per l'appunto, serrato e chiuso nella scatola cranica hollywoodiana e decisamente prossimo alla fine, il Covid è l'ultimo catalizzatore. E quindi da utente, di nuovo, più spesso inorridisce della vacuità di chi tiene in mano (augurandogli non farsi male) non si sa cosa e le immagine la diretta conseguenza del Nulla, nel ricorrere a stilemi narrativi (che bella parola) della televisione liquame.
S'intende che mai e poi mai il fotografo (proponente) fa ricorso a figure retoriche (non è detto nè scritto che per mostrare la solita mela bisogna fotografare, la mela) cui pure il linguaggio fotografico è dotato come qualsiasi altro, con buona pace di Roland Barthes e precursori trasumani, assertori della fotografe, si, ma fatte dalla macchina fotografica. Precursori e non ci siamo mai accorti della cosa, ciò malgrado siamo loro grati per la solita imbecillità a mano libera e Paese cui ignoranza crassa è lì: Istat o non Istat. Bestiario di andata e figurasi il ritorno, grazie anche a certi “metri” di altezza beduini (critici prezzolati che sparlano di fotografia) pascolanti nella Milano da bere, antivirus va da sé.
E delle sue immagini, Givoni che lasciano amaro in bocca e senza scampo alcuno, quei poveri piccoli appena nati: non a caso il fondale è Nero tanto è introitato Thanatos. Il quale si accompagna al gemello Hypnos cui sonno è effigiato nelle sue inquadrature, ambedue tenuti a laccio dalla Notte madre. Infatti avesse modo di guardare i cosiddetti album di famiglia, cartaceo analogico, s'accorgerà che pari attenzione a neonati, anzitutto, è il bianconero delle cartoline, soprattutto bimbi sul lettone matrimoniale ad occhi aperti e che sorridono: eppure tra questi bambini e gli odierni non ci sono migliaia di anni a differenza, tutt'al più un secolo distante, non già anni luce si capisce. Il resto delle sue immagini è messinscena, quando una volta erano fototessere per documenti o per cerimonia da mandare ai parenti lontani, come se ne vedono a miliardi per il Web

Sito
https://www.elenagivone.com/

Un saluto
Man



Grading meravigliao

Il video è quanto di più istruttivo si possa su la fotografia analogica. Mi spiego. C'era un signore che sbraitava su social circa il fatto che la fotografia digitale non ha niente di me3no, anzi, se non superiore all'analogica. Buon uomo gli si potrebbe rispondere perché si agita: chi la paga? Evidente che il richiamato ominide è nato nella notte come funghetto e così pensa che insieme tutt'intorno è nato il Mondo. Ragazzate (cazzate?) si capisce di chi, non solo non ci arriva, ma soprattutto nato evidente in Era analogica e per chi capisce ci si ferma qui oltre è sterile intrattenimento da circo equestre.
Il video di nuovo è l'esatta corrispondenza di quando in Era analogica si faceva per portare a casa lo scatto che ripagasse delle levatacce mattutine, in estate poco male, anzi, in altre stagioni lasciamo perdere. Cavalletto di prammatica e su non la Hasselblad o il carrarmato SL 66 Rollei, quanto una più modesta, si fa per dire, Zenza Bronica SQ-A che definire splendida è riduttivo. Porta pellicola con l'immancabile Epr-64 Pro tenuta rigorosamente, ecco, in frigo secondo dettami di Mammasantissima Kodak. Rulli 120 che di notte, dopo altrettanta camminata d'auto, si portava alle falde del Vulture, il vulcano e non l'uccello dell'inglese storpiatura, dove era un Lab colore e conoscendo i titolari si calavano, i rulli, nel' E-6 di sviluppo per riaverli perfetti ed asciutti circa un'ora dopo; solo in quel momento la giornata poteva dirsi conclusa. Ma avevamo sui vent'anni.
Macchina su cavalletto e filtri digradanti, uso dire sebbene la dizione è degradante che però i soliti cruscaroli intendono (chi li paga?) quale “degrado”: glielo fai capire che so' stronzi e non intendono se non con bustarella italiota? Tempo perso.
Digradanti Cokin e porta filtro per ogni obiettivo, bastava sostituire l'attacco filtro et voilà. E se proprio prorio volevi fare il “veri naise” lo scatto in sorta di preview su Polaroid, no? Si anche se pellicola c'era è allora la posa giusta da Lunasix Gossen, poi un secondo scatto mezzo diaframma in meno per farci stare su la stessa foto cielo e terra, diavolo ed acqua santa luminoso. Oggi è una passeggiata con l'immarcescibile Pshop, che ostinati preferiamo nella versione Elements di dieci anni fa giorno più giorno meno. Certo appena qualcuno comincia storcere il naso, di nuovo, Lightroom sulla barra Mac: mo' che volemo fa?
E il grading? Bella come domanda anche se un po' idiota. Si perché se scatti in analogico alle sei di mattino estivo, i colori quelli sono e senza grading alcuno. Se scatti in autunno, o il pomeriggio è naturale che i colori siano di conseguenza: scienza dicono. E allora già in partenza bisognava necessariamente mettere in conto cosa volevi trovare oltre ed anche il soggetto. Luce da conoscere e padroneggiare come né più né meno di una scaletta di sceneggiatura o previsualizzare alla Ansel Adams, che però scattava soprattutto in bianconero da padreterno. Oggi si scatta in Raw tanto c'è Pshop, si fotografa a mezzogiorno d'Equatore con ottiche zero virgola qualcosa e venticinquemila leghe di luce; certo poi qualcuno lamenta vignettatura e fors'anche disturbo detta grana, ma è cosa da niente. Si butta la macchina fotografica si aspetta lo zerovirgola-virgola-qualcosa obiettivo e gli Iso otto miliardi sempre in pieno sole allo Zenit equatoriale. Certo la foto vien male. Allora si butta la macchina...E lì c'è Internet delle meraviglie pieno pieno di masturbatori schizzanti l'impossibile dibattere sui social da minchiapixellisti: che dire di più? Avanti con i consigli per gli acquisti...ché la fotografai è altra cosa!


Landscape Photography | In the Field
https://www.youtube.com/embed/tZmZm5vMWvU&feature=emb_rel_end


Ps. Nell'immagine sovrastante il fotografo punta la parte della scena su "grigio medio" fotografico al fine di esporre correttamente. Tuttavia i sacri testi consigliano l'uso della calotta spot per la misurazione con esposimetro esterno; perché, dicono sempre i richiamati testi (in analogico) la misurazione TTL delle fotocamere, quindi, in luce riflessa è poco attendibile. Strano però che qui l'occhio del fotografo passa attraverso il mirino dell'esposimetro...Fisime da circoli fotografici onanisti d'antan, d'occhi per niete allenati a cogliere e discernere le lunghezze d'onda



Cuore di “mamma” con mitra

Ehe se le donne non ci fossero bisognerebbe inventarle nevvero? No. Retorica un tot a kilo da discount ché dopo ci sono i cassonetti di spazzatura per chi intende.
Reportage al femminile: oh e mettetevi d'accordo “femmine” o “donne” che non son per nulla sinonimi! Tant'è vero che ad imbracciare un'arma, e nella immagine qui, una soldatessa: cuore di mamma, la donna che dà i figli alle armi alla Salvate il sodato Rayn, no? No. Propaganda e il Kapitale, k as killer, gli frega molto se le armi le pigliano uomini o donne. Certo evidente siamo propensi per i primi, uomini, perché è nel nostro stramaledetto Dna di umanoidi, così dalla notte dei tempi, ed è l'unica cosa che sappiamo fare a meraviglia: Caino ed Abele docet ma pure Remo e Romolo fondatore dell'immaginario occidentale nun pazzeano, scherzano.
Immagine va. A sinistra ragazzi, tutt'intorno diciamo deserto: lato traslato e fate come ve pare. Terzetto di ragazzi interrotto dal mitra e poi chi lo porta, che sorride però ad occhi bassi. Se invece della Stars & Stripes ci fossimo noi italici, molto ma molto meglio la sceneggiata ridens. Quadretto decisamente ben composto, fotogramma di donna poi, aè tie tie. Passi, ma. Il fondo ristabilisce la “bucolica” inquadratura: blindato alla destra e quei due fori, forse finestre, nel muro sin troppo Skull & Bones di certa sanguinaria massoneria americana, sai che novità. Certo il contrasto è netto ed evidente, monocromatica si direbbe con quella terra (sit tibi terra levis?) del deserto fra il bruno e rossastro, e l'aria di guerra incombente, malcelata e maldestra della “donna” in armi, si, però “cuore di mamma”.
E l''immagine ha anche un che di oliografico, o meglio unguento, vasellina adatta a certe turgide “entrature”. Certo poi, dice l'autrice, proprio da “street photography” che nel nel deserto ci stanno eccome, basta trovarla sabbia permettendo. Eppure non di meno l'ouverture di quel bambino-adolescente-soldato con cane desolato costruisce la notoria narrazione dell'occidentale, della “democrazia” da esportazione (si chiamavano cosi anche certe sigarette, fumo) or Amerika (solita kappa come killer) way of life style: controprova il link al video molto istruttivo e sui “cuori di mamma” ed Embeded reporter**

Photographing the War in Afghanistan
https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=HL4a1H6foAQ&feature=emb_logo


**https://www.pandoratv.it/udo-ulfkotte-e-morto-aveva-rivelato-che-giornalisti-sono-comprati-dalla-cia-2/



Dietro uno still life

Vero se è gia scritto, non di meno l'elogio questa volta è agli spigot/codoli di vari brand e Manfrotto insuperabili (si pagate a certo prezzo e per questo sono dorati, primo e quarto prima fila in alto) cui peculiarità è, inserite nella clamp pari ditta o altrove, l' “invisibilità” e così a raso poi avvitandoci di tutto di più la stabilità è granitica. Ok cose altrettanto scritte, però poter fare affidamento su pezzi di metallo/ottone e pure finto (da sinistra prima fila e sotto terzo a mancina) spacciato diversamente dal solito Store: che dire? E' cosa buona e giusta e fonte di salvezza (già sentito litania e dove?) nel momento in cui tutto il set pronto...Adusi ubbidir tacendo, veramente il conio è dell'Arma, e qui ci sta bene lo stesso. Nere rondelle che ci accompagnano dalla notte dei tempi quando ancora balbettavamo di fotografia: potessero parlare, no, no meglio di no altrimenti la cosa sarebbe imbarazzante per il Manunzio ! E quei piccoli “riduttori” (prima fila ultimo altrettanto sottostante)? Oggetti rari (i fornitori di materiale sensibile li regalavano ed erano graditi) a trovarsi anche all'epoca, quando tra Rollei flash e...E che meraviglia (ultima fila in fondo) viti esagonali e relativo avvitatore: così la pesante E3 su slitta macro non ha più niente di che muoversi, ferma immobile. Inchiodata!
A capolino un piccolo “penny” europeo utilissimo avvitatore, facente funzione come le dieci lire d'antan usate soprattutto da i possessori Hasselblad per “caricare” fuori corpo gli obiettivi. E a latere pari fila rondelle da “ ttubbist' ” idrauliche cose (acquistate in negozio bricolage) impareggiabili quando la battuta della vite non arriva a fondo corsa (come il manicotto “riciclato” da un accrocco e avvitato sotto la E 510 dello scatto in res)
E allora una foto di famiglia per ringraziare (di sti tempi!) . E anche perché, sì, dietro uno still life ci sono loro e andrebbero non già fra “titoli di coda” quanto in apertura!


Ps. Il rapporto che intrattiene Manunzio con gli “oggetti” travalica sovente il dato materiale

Manunzio l'orientale

E al momento non veleggiamo folgorati per Oriente (logge comprese va da sé) quanto e ci basta di Saulo/Paulo post su la via di Damasco (medioriente) purtroppo. Una furbata dell'innesto della Teocrazia ebraica in Deocrazia a base continentale (Europa e suo bacino mediterraneo il resto sono “colonie” americane) all'epoca degli accadimenti. E non di meno l'Oriente con maiuscola d'obbligo, importa per la “storia” dell'Umanità. Certo non è questo che interessa se dovesse mai a qualcuno dei minchiapixellisti. Pixel ecco, di un post letto di recente, scritto da un fratacchione intelligente, che si sottoscrive parola per parola. E si badi non perché parla di un attrezzo di quasi vent'anni fa, bensì delle conseguenze di quella camera digitale che, ripetiamo, firmiamo da inizio a fine come sistema valoriale. Essenze, meglio frugalità che solo ad un orientale riesce e qualche occidentale dal sen fuggito, di chi la “storia” folgorante gli è stata da sempre sospetta e discutibile, capolavoro di Satana, che al pari di un Fregoli sotto altre vesti continua il suo dominio babilonese di catene a debito. Certo un lunedì da leoni antecedente il Ferragosto: che dire?
E la mettiamo qui ennesima nota: il fatto che i link non già pronti per il click si trascrivono solo testo, poi per chi è interessato, un copia ed incolla e ritrovarsi, se fortunati, alla pagina sempreché (nella notte cantava Ivano Fossati) ri-mossa per qualche ragione ignota al Manunzio: ci siamo intesi!

Nb. Per chi accidentalmente (è accaduto pure questo segnalatemi da un websurfista, quasi a scusarsi!) dalla Rete delle mirabilia si trovi catapultato a leggere minchiapixellisti, che è conio a mezza via di minchia + pixel. Vocabolo ex novo a designare coloro i quali si affidano, appunto, alla conta dei minchiapixel dei sensori fotografici quale unico “discrimine” per una immagine buona, bella professionale, e perché lo dice la mamma, ed un'altra out in codifica binaria: buono/cattivo


Ps. L'autore Robin Wong aveva già discusso della E1 in altro post, tuttavia, l'odierno è differente dal puro e semplice elenco tecnico addentratosi in territori (valoriali) elusi dal can-can pubblicitario e dai minchiapixellisti adusi alla conta del pixel come si ripete a giorni dispari, e pure pari
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Olympus E-1 - First Olympus DSLR, 5MP, Launched 17 Years Ago
https://robinwong.blogspot.com/2020/07/olympus-e-1-first-olympus-dslr-5mp.html

Sogno di una notte di mezza estate

Vabbene bisogna pur trovare un titolo “nobile”. Sono le tre di notte e fa caldo e chissà come farà a “vivere” il Coronavirus, forse si è spostato all'estremo Nord più favorevole e forse meno chiacchierato dell'Antartico cui è impossibile, tuttavia, andare oltre certe terrestri colonne poco erculee ma molto extra: sembra il titolo di un film alla Bud Spencer. Insomma è caldo e ci alziamo paparienno: onomatopea voce napoletana che, sulla falsariga delle palmate piante di papera, ecco, intende più all'ozio godereccio o movimento per cose da fare però rimandate per motivi anche futili: alle tre di notte? E vabbé semp' papariann' è, uhh che ualler' ca sit' e senza sottilizzare che, appunto, fa caldo!
Dunque sopra la scrivania dove ci sta uno dei tre Mac casalinghi (due sono del grafico figlio Sky) la libreria (una delle tre domestica) con il mastodontico librone di, buonanima e Iddio l'abbia in gloria, Ando Gilardi ”Storia della Fotografia” per i tipi, uso dire, della Bruno Mondadori. Perché questi e non un altro levato dal piano sovrastante il computer? Boh e fa sempre caldo. Siamo lucidi e concentrati e maldisposti con Morfeo.
Posato il libro sul tavolo, siamo giunti alla fine del fatto, andiamo dritto dritto a Riis: chi era costui? Un europeo catapultato nella New York Fin de Siècle Belle Époque. Bella per gli aristocratici satanisti, sempre loro ma pure l'argento, che calembour a parte è attinente, accidenti, i fatti in narrato. Si perché questo Riis è stato il facitore della “bibbia” dei fotografi impegnati e noi irriducibili sessantottini (soldati nella Jungla dispersi ma vigili e non del tutto arteriosclerotici) ci addrizzano ancora certe antenne: vabbene pure anatomiche e ci siamo intesi il dove.
Finale anche perché Morfeo non fesso colpisce a suonn': drammatiche immagini, Riis, che al tempo coronarico corrente sono anticipatrici di questi giorni; maledettamente babilonese formato, certo, catodico tra ventilatori (morti causa pressione dell'ossigeno sui polmoni, altro che virus) ciarlatani africani via OMS, ridens della satanica coppia Bill & Melida a circo Barnum, questi sì, veri untori e di Stampa & Regime: ci vuole un po' di acqua zucchero e limone per mandare giù ste immagini virali tout court e obbedire ob torto collo al dio del Sonno.
Dite? No a voialtri il caldo ha già fatto danni irreparabili su quei pochi tristi e solitari neuroni: vi han promesso il vaccino? E pigliatevill' non tardate a prenderlo, qui senza calembour, per chi intende, altrimenti buonanotte, ecco!

“In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me” Matteo 25. 40


Jacob A. Riis on How the Other Half Lives & Dies in NY
https://www.youtube.com/embed/K3NwFB9zuF8


Ps. Enzo Biagi a parte che su le ore notturne ci aveva visto giusto, quelle della notte dopo la mezza sono di una cadenza modulate dallo scorrere particolare: certo dalle tre e sino alle cinque mattutine bisogna prestare particolare attenzione...ore che un tempo pagano piazzava in piena luce e non necessarie demoniache come quelle e denominate controra
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