Manunzio




Analogica Era vs. Digitale: ancora?

Non c'è storia che tenga e lo sappiamo. Digitale che consente, quante volte già scritto, di collegare (adesso solo come metafora) in tempo reale (!?) mente-occhio-braccio operativo. Impareggiabile. Tuttavia il “fascino” dell'analogico, visto la moda retro imperante e che s'adda fa p' l'industria del consumismo, è particolare e “anti storico”.
Dunque tolto di mezzo inutile contrapposizione, è altrettanto indubbio che la manualità artigianale dell'analogico fotografico, inteso naturalmente bianconero, ha una sua precipua malia e fermiamoci qui. E tra il revival non poteva mancare il formato che adesso va per la maggiore: seipersei o formato 120 codice Kodak per Hasselblad et simila.
E chiariamo subito che lo scatolotto Hassel, concetto mutuato dalla Rollei altrettanto scatola ma “verticale” non ci ha mai preso più di tanto. E come altre volte scritto abbiamo usato il Panzer Rollei SL66: doppio peso della Hassel ma pari dettaglio marchiato ottiche Zeiss, il top. Ciò detto mentre la Hassel aveva ottiche con otturatore centrale, Rollei l'esatto contrario tranne qualche ibridazione molto malriuscita con otturatore incorporato, forse per i matrimonialisti che però usavano, a ragione, la Hassel ad otturatore centrale irrinunciabile per “alleggerire” le ombre in esterno con il flash.
Otturatore su piano focale in classica “stoffa” la Rollei, sempre di SL66 by Germany, che se guardo lo scatolotto elettronico odierno che ha il fratello con il pallino della fotografia (usa Canon digital) d'antan....siamo su altro pianeta.
Sia come sia l'essenziale è divertirsi, ancora, a prendere foto e con esse riuscire a trasmettere un qualcosa condivisibile anche per altri, esclusi teleguidati e/o minchiapoixellisti onanisti a tutto spiano per la gioia di CaNikon ma pure SonyFujifilm...per chi intende!

Analogico...trapassato

Man fotografo sin dal 1969


Ps. Se ne occupa già l'articolista nel mettere i paletti all'operazione "nostalgia" e già con il costo fuori umana comprensione: con pari spesa e non solo dorso digitale acquistate le miglior full frame accessoriste di ogni cosa utile, o nel caso di pruriti estetizzanti, ecco, una "mezzoformato" digitale Fuji o Pentax

Gli aerei di Mussolini…Majoli & Co remake Home di Fujifilm




Abstract
the project Home of Fuji is a pure remake beacuse one decade ago Olympus was brand for similar project named "A Day in the Life of Africa" who more international photographers tried and used Camedia E -20 and more compact as C 4040, experienced opinion the later 2013 born the mithical stellar flagship E 1 and new format Four/Third that current day is reworked in Micro 4/3 of Olympus-Panasonic-Leica



Dunque gli aerei di Mussolini. Una metafora che non si usa più sostituita da fraseologia Yankee. Tuttavia il concetto è semplice: rotazione così come gli aerei di Mussolini, sempre gli stessi, ad ogni parata in giro per l’Italia dove il Duce si beccava la “flotta” enorme e smisurata…degli stessi aeroplani che passavano e ripassavano nei cieli d’Italia e del regno d’Albania…una pietraia che se non fossero intervenuti gli “alleati” tedeschi. Ma fermiamoci qui.
E Majoli anche egli insieme ai sodali vola di qua e di là: una volta con Olympus** che per prima partorì l’idea (A Day in the Life of Africa) adesso dopo un decennio e spiccioli ci riprova con gli “aerei” della Fuji. Ahi perché abbiamo stima della casa Verde (Gialla Kodak Argento Agfa e Bianco Ilford che sono già un messaggio e lasciamo in pace almeno sta volta Mc etc etc etc) con l’uso negli Anni Settanta del secolo trascorso della G 690 la “piccola” Leica di Fuji, ecco, ma in formato 6x9. Sì avete ben inteso: dicasi sei centimetri per nove e mica il francobollo detto, di nuovo, Leica. E dovremmo ben dire di Velvia che ha ammazzato il Kodachrome come già scritto, con la differenza che la “Belvia” era (ancora?) per il Process E-6 ad ogni angolo di strada, mentre Kodachrome lo dovevi spedire in "Germania" o chissa dove e per vedere le dia alias slide, ci mettevi tempo: dieci giorni o poco più, ma una festa per gli occhi e per quelli del National Geographic che l’usavano per riempire doppie pagine che se le scattavi con il seisei o noblesse oblige, sì, buonanotte!
Majoli e compari in fine ché pure lui tiene famiglia: Franza Spagna purché si magna. Questo per chi non intende o ‘taliano è un sonante modo di dire che ha sfidato i secoli: dalle compagnie d’armi al servizio ora dei Francesi ora degli Spagnoli tipo Giovanni delle Bande Nere, chi pagava e tutt’oggi meglio. Ah questo oui/si che è nel Dna dei ‘taliani, altro che pizza spaghetti e mantolino. A proposito vallo a dire alle straniere genti che invece della consonante t ci vuole quella dentale…ecco per mangiare meglio! Besenisse is usual paisà e niente di nuovo sotto il cielo, che qui stamani nevica. Miracolo e per una città di montagna (!) dove da ragazzi ci facevamo i tunnel di neve, e il Comune Capoluogo pagava schiere di spalatori su la Main street d’intabarrate genti!

Man

Progetto Home Fuji

**Olympus

Un giorno nella vita dell'Africa progetto (qui tradotto da Google ché l’originale è ignota lingua orientale) e da scorrere tutta la pagina dove trovate il Majoli e le stesse facce ché tengono famiglia trasmigrate del precedente Olympus day al Fujifilm event; ma so’ stranieri e pensa se la cosa fosse italiana (a parte Majoli) da farci i titoloni: Mafia. Ma loro sono bravi boys e, come sempre, Pecunia non olet!
Translate

Fotocamera compatta o reflex digitale: il fotografo della Magnum

Fujifilm camera alla "Leica"

1 G690
2 G690

search

pages

Share
Link
https://www.manunzio.it/diary-d
CLOSE
loading