Manunzio


Moda & Modalità

Il regno dello Zolfo specchio della Vanità: il Diavolo veste Prada, no? Vabbene e per noialtri più che bene così. Tuttavia fermarsi un atto a riflettere (per chi non ha testa a spartir orecchi) di Moda e sue nefaste conseguenze sociali-gusto-culturali è giusto ed opportuno, anche perché la “biancheria” in senso lato oltre che espressione vistosa delle società che in essa si specchia, muove enormi capitali, industria com'è tout court.
Genere fotografico che abbiamo mai frequentato, ciò non di meno conosciamo sua grammatica e sintassi essendo anch'essa Storia della Fotografia e di un wokshop lontano. Senonché il mai domo Manunzio gira di qua surfa di là si imbatte in un Pdf da leggere per chi sa ancora farlo e voglia, ed è pure in lingua italiana: Tombola, oops Bingo, ecco!


I forestierismi nella comunicazione digitale della moda. Un’analisi diVogue Italia, Paris e Nederland
https://f692.fotoportal4.it/i/archivio/foto/1159001/Moda.pdf

date » 11-03-2019 12:16

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Ipse dixit
Il grande interesse che desta oggi la fotografia di Moda è sintomo della ossessione contemporanea del Potere. Dopo una lunga, lenta evoluzione, siamo arrivati al momento in cui tre nuove forze convergono a formare la coscienza del Mondo: il potere emergente della donna nuova, il potere mondiale della Moda inaspettatamente pervasivo, e il potere onnicomprensivo della fotografia, diffuso in un processo di clonazione da cinema e televisione. Questi tre Poteri sono inseparabili e la loro aggressiva azione reciproca è la dinamica interna alla fotografia di Moda. Dove c’è Potere, c’è denaro, e la crescita della fotografia di Moda è dipesa dalla fede nel business che essa garantisce. Ma questo “imprimatur della moda” non funzionerebbe senza il più potente degli ingredienti: il Sesso, il potentissimo e universale motivo umano che porta all’azione, il motore che spinge gli umani ad amare, agire, comprare. In tutta la storia visuale dell’Umanità il simbolo del Sesso e dell’amore è stata della donna. Oggi il moderno fotografo e la sua abilità riesce a trasformare qualunque bambina di strada in una divinità e oggetto d’invidia e desiderio…La fotografia, moderno “oppio de popoli”, e la fotografia di Moda, suo ramo specializzato nel divertimento, ha capacità di cambiare la nostra visione e trasferirci in un reame dell’esistenza più attraente…[/font1]
Alexander Liberman 1979

Time out




“Nato in una famiglia di origini ebraiche, lavora come assistente fotografo al seguito di Hermann Segesser e Michael Wolgensinger. Nel 1946 si autofinanzia la prima pubblicazione, cui dà il titolo di 40 Fotos. Nel 1947 lascia l'Europa per trasferirsi negli Stati Uniti. A New York Alexey Brodovitchlo ingaggia come fotografo di moda per Harper's Bazaar. Parallelamente alla fotografia di moda svolge una prolifica attività di reporter freelance che lo porta ad affrontare viaggi in Perù e Bolivia nel 1948 (una selezione delle fotografie là riprese sono pubblicate sulla rivista Neuf di Robert Delpire nel 1952 e, quattro anni dopo, nel libro Indiens pas morts) e nel 1949 in Europa (Francia, Italia, Svizzera e Spagna). Le fotografie di Parigi sono pubblicate in un libro dell'artista Mary Lockspeiser, che Frank sposerà l'anno successivo. Edward Steichen include alcune sue fotografie nella mostra 51 American Photographers allestita al Museum of Modern Art di New York e poi nella celebre The Family of Man del 1955”

Robert Frank

Photographer Robert Frank

Robert Frank and The Americans
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