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Chi offre di più? Uno

Banditore d’asta così chiede alla sala di gente à la page, qui, di apparecchi fotografici d’antan. E lo vedete voi? Siamo all’oggetto per l’oggetto: gingillo/ninnolo/knick-knack che in mano ai collezionisti (sempre sadico-anale secondo le scempiaggini del già psicopatico mitteleuropeo ebreo talmudico represso Freud?) ci sta. Possesso con eventuale retro-pensiero: mo’ l’accatta (acheter/to buy) po’ la rivendo, qui macchina fotografica...Fatterelli che, tuttavia, nulla sparte con la pratica fotografica tutto tondo, anche se si chiama, guarda un po’, Leica. A telemetro e pure a pellicola per il club degli amici degli amici, quei cumparielli e sodale Munari a complemento che vogliono l’eradicazione del genere umano, sott’occhi squisito esempio dei talmudici ebrei vs palestinesi, in diretta streaming.
Uomini costoro del Libro (manco i cani fotocopia cattolici e musulmani) per “normare” il terraqueo, medievale caccia alla volpe e robot qui e lì, ventiquattr’ore su ventiquattro, a far da silenti (!?) servi fino al giorno in cui...e noi non ci saremo a sbellicarci dalle risa!
E il sermone è giunto alla fine: tutto il “resto è noia” cantava il “califfo” con ventre pieno e...palle scariche per chi intende!






Leica Madonna non finisce più
Ora mettiamola così: Leica mi sta sul c...abassiso destro mentre l’altro è appannaggio di Sony. Vabbene se non ci fosse stato (!?) Solms-Wetzlar-Oskar Barnack, che gli venisse un accidente, non saremmo qui. Immagine, immaginazione immaginifico, figura, apparenza, parvenza, sembianza, copia, visione, personificazione, figura, simbolo, aspetto, esteriorità, look, impressione, facciata tutto un programma dei soliti Babilonesi - lunga storia quanta l’umana genia e non si può, oltretutto s'incavolerebbero i cumparielli della Stella di David e, certuni si capisce ché non si fa di un erba un fascio...littorio vedasi Zelensky per chi capisce e non fa lo gnorri – e non si può compendiare la storia con maiuscolo o meno a voi la scelta.
Ah dimenticavo Sony la perfetta camera senz’anima ma che tanto piace agli altrettanti privi di essenza vitale: cadavere per cadaveri su le ceneri della mitica Minolta, che gli venga un doppio accidente pure a questi sonysti. Fine.
Sia come sia la nuova incarnazione di Leica M11 P, porta in dote oltre l’allure di tempi andati (si augura non tornino più per tanti e troppi motivi, ma che è lontana mille leghe dagli eterodiretti compari stipendiati del Cancel Culture!) una feature inutile, o della “certificazione” la firma del file unico ed irripetibile: Leica ma ci pigli per culo? Tedeschi inventori, che vi venga un altro colpo e tre, dai tre colori identitaria che è tutto un programma flag (funebre) possibile mai? Lo statuto della fotografia analogica e corrente digital fottografia, scritto così, è la moltiplicazione dei pani e dei pesci (riportato più unico che raro da tutti e quattro Evangelisti e quanto mai parabola calzante assai) in più esemplari: negativo un dì e oggi ad libitum file digitale per il possesso, la sostanza, dell’Unicum. Un quadro via, alla stessa stregua. Unico e c’è l’ho solo io (senza scomodare W. Benjamin e sua "Storia Arte nell'epoca della riproducibilità meccanica). Baggianate non foss’altro che, se in epoca analogica non c’è mai stato una cassaforte (lato traslato) che non fosse scassinabile, immaginate quattro numeri binari…
Infine ancora un richiamo dal Maledetto Libro dell'’ Occidente tutto a base giudaico-cristiano-greco-romano:

“Et datum est illi ut daret spiritum imagini bestiæ ut et loquatur imago bestiæ et faciat quicumque non adoraverint imaginem bestiæ occidantur et faciet omnes pusillos et magnos et divites et pauperes et liberos et servos habere caracter in dextera manu aut in frontibus suis et ne quis possit emere aut vendere nisi qui habet caracter nomen bestiæ aut numerum nominis ejus.
Hic sapientia est qui habet intellectum conputet numerum bestiæ numerus enim hominis est et numerus ejus est sescenti sexaginta sex". Apocalisse 13, 16.18

La Fotografia e digital corrente è altra cosa

...il discorso autenticità nell'era dell'informatica è un po' relativo, tempozero si potrà aggirare...
https://www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=4652133

Ps1 Siamo aldilà, scritto così in ossequio al passo latino sovrastante, d’ogni cosa visibile ed invisibile preso anche questo da un passo e del Celebrante durante il Rito eucaristico a sottolineare che non c’è più NULLA tranne, ancora per poco, la Giostra degli (ultimi) acquisti prima che cali e per la terza volta il sipario su l’Umanità, tutta anche per i topi che si rifugeranno in bunker antiatomici. Amen

Ps2 “Leica inventa la fotocamera contro le fake news” (trovatevi il link) che detta da la Repubblica detentore insieme a Mentina La7/Open di Stampa & Regime della Verità fa ride a crepapelle: che dire? Il bue chiama cornuto l’asino!

Ps3 Per chi va in Rete tutti i corifei prezzolati osannano tra fumi d’oppio più che incenso la new entry Leica per il controllo subatomico di ogni essere (senziente?)questa la posta: controllo e nient'altro come se non bastasse già Google, Facebook, X ex Twitter i telefonini tracciati, carte di credito...







Manunzio...Pontifex Maximus

Vabbè da qualche parte bisogna pur iniziare. Pontifex ante Pontefice di Vaticano Spa Era, ad esempio, Giulio Cesare: oggi siamo modesti! Senonché Ponti-fex è letterale facitore, costruttore di ponte, notori per unire due sponde. Ecco. E qui la cosa si fa prosaica e corretta. Due Mondi 4/3 e M 4/3 in apparenza inconciliabile, sebbene la sostanza è la medesima, e messa (calembour involontario!) in comune dal “tubetto” n. 4, adattatore in pesante metallo marchiato (ex) Olympus odierno OM System: se non è zuppa...
E la cosa funziona bene su le Lumix M4/3 liaison con richiamato brand. Lettera B o mitica G9 Panasonic stra-bistrattata incompresa e maledetta perché non è “cosa nostra” ahh in rapporto 3:2 (che è una armonica, dicono, diversa dal 4:3) e manco Full Frame. Tombola oops Bingo. E su sta storia ci torniamo per nostra prova provata.
E non così per la GH4 lettera C. Qui i “picci” stanno a zero direbbe Bersani. Picci inteso come “ah e però questo, eh quello, ohh quell'altro” la volpe e l'uva di Fedro memoria, via. GH4 Panasonic pietra miliare per videografi e pure fotografi che sanno il fatto loro e al momento opportuno bisognano di “filmini”. E sì proprio l'altro giorno analogico, un sogno impossibile d'avere due in uno: photo & movie quando si girava foto e in Super 8 da funamboli.
E di ritorno, segnati da 1 e 2 via adattatore Olympus (4) un vetusto 40/150 che su Quattro-terzi o Micro fa esattamente focale 80/300 a f.3.5-4-5 ché lo standard Oly-Panà “moltiplica” causa sensore e che, tuttavia, è altra cosa dai tele-converter! Aggeggi questi che una volta erano i “moltiplicatori” di focale, ottiche per chi aveva pochi spicci o niente in tasca e non poteva permettersi ottiche “lunghe” e che i moltiplicatori “allungavi” quello che ci avevi, metti, un 135 millimetri focale massima utilizzata da Manunzio, tranne prestiti generosi tipo tubo da stufa 200 millimetri Zeiss d'un amico danaroso, con attacco Yashica-Contax.
E il (numero 2) da prova provata da 4/3 a M 43 il buon vecchietto Leica Vario ...su G9 va che è...una tartaruga con fuoco auto, in manuale un piacere di altri tempi con in più tutta l'assistenza dei fuochi colorati: non pirotecnici bensì detto Peaking. E pure il vecchio O.I.S lato barilotto è riconosciuto, nel caso di specie, dalla G9 e pure GH4. Se, viceversa, al posto del vecchietto ci azzecchiamo (in foto non c'è ma è quello che ha ripreso la scena a bordo d'una Olympus E-520) all'adattatore il terribile, di nome e molto fatto, Zuiko Olympus Digital 14-54 f. 2.8-35 dal motore ad ultrasuoni che è nu babbà, allora l'auto(s)focus chiamati così fra amici in Era Analogica i primi obiettivi, i fuochi non sono un fulmine originale ma decisamente rapidi circa il Vario Leica, anch'esso nu babbà senza crema, va...
Morale? Tutti a tavola (cavalieri ) d'un Carosello Anni Settanta. Insomma c'è vita oltre la Giostra degli acquisti, e noi Ponti-fex siamo, no? Accatatevill' se trovate l'originale “pontefice” Oly ne esiste un più raro Panasonic per passare da una sponda all'altra senza esborsi, fatto conto se avete “reliquie” oppure vi viene la fregola ben giustificata. E sì gallina...oops ottica vecchia fa più che buon brodo, vere e proprie sciccherie. Manico a parte!

Ps. Non ci provate con adattatori economici, ne abbiamo in borsa, ché non funzionano tranne su corpi Pen 2, ni su Pen 5, zero su le Pen F. Uomo avvisato...

Pss. Tutto l'ambaradan non ci sarebbe se non fosse per la mitica e apripista E 1 Olympus in formato originario Quattro-terzi. Anzi il vecchietto Vario Leica su la E 1 (lettera A e 2) un fulmine stabilizzato a vent'anni di distanza: chapeau!





Vexata quaestio, ya, Fräulein Munari & Co. E si perché quando esci dall'urbs/street (extra moenia nulla salus?) e ci provi a fotografare...come chiami allora il davanti: cartolina, nein, reportage geographic style National? Nein. Travel? Oh ya wunderbar.
E vada per travel tanto per non fare il Manunzio quotidiano e inchiodare i minchiapixellisti che devono pure inventarsi, storpiando nomi nel barbaro inglese, qualcosa altrimenti la Giostra degli acquisti tout court s'incazza e di brutto. E i nomi, diciamo così, è Potere. Travel da travailler, altro che old english! e fermiamoci qui.
Travel, dunque. E di un luogo cui fatti tengo a tenermi lontano se non per le cose da presso. Arco riflesso, luogo comune dei soliti imbecilli tutti di andata e di ritorno, si mischierebbero nella solita “casella-pensiero” e buona notte ai suonatori.
Mi chiamò il Responsabile all'epoca EPT poi lestamente trasmutato alchemicamente secondo canone dei grembiulini (salve, come va?) in Azienda Turismo Basilicata, che noi vecchi nostalgici e filologico dire: Lucania. Nomen omen, qualche tempo fa.
Breve mi si chiedeva una veloce pubblicazione su Aliano, e non aggiungo altro e vedi sopra anzidetto, per i “camerati” germanici. Tourist für immer.
Ora dovete sapere che ogni volta che Manunzio provasse per una qualche pubblicazione “turistica” eh avessi voglia a filosofeggiare, ché il richiamato responsabile...sembrava un simposio fra Manunzio, lui, e cerchia di impiegati dell'APT, appunto. Si cominciava d'estate e si finiva a chiacchiere sine die; non vi dico per il calendario cui “discussione” iniziava in primavera e finiva, stampato a gennaio successivo. E d'altronde una volta l'anno iniziava a Marzo!
Caricate le Contax, 139 Quartz e RTS che ancora oggi, cinquant'anni dopo, funziona ancora (!) ed in una la EPR-64 Kodak slide, nell'altra AGFA Scala 200 e via verso la Valle dell'Agri di stupendi paesaggi e valle e acque...poi a salire che sembra una mulattiera verso Aliano, in Provincia di Matera, le nostre “Colonne d'Ercole” lungo a dirsi e non oltrepassabile.
Click di qua e click di là, al solito Manunzio non lesina su gli scatti: una decina di rotoli 135 pari a trecentosessanta immagini una enormità in era analogica e di solo colore, non vi dico la mitica Scala, di nome e di fatto d'armoniche note. E finiamo qui la prima parte


A latere nel riquadro il colophon segnato in rosso Manunzio/Michele Annunziata, ché non riferisce e fotografa “de relato” per chi intende




GRIII

Che non è il “giornale-radio” di Mammasantissima Rai. Qui la sigla è la saga infinita GR della Ricoh, non di solo copiatrici il brand è noto e prospera. Sia come sia e proprio l'atro giorno lungo il C.so Garibaldi, qui in questa town da 15 minuti che esiste e lotta contro di noi parafrasando slogan sessantottini, la vetrina d'un Wedding Photographer (non chiamateli fotografi di matrimonio/cerimonie come un tempo noialtri che vi troverete trafitti da sguardo fulminante!) una GR a pellicola esposta, però, in vetrina e che usammo anche noi un dì con agganciato il minuscolo driver a molla: si avete letto bene si dava la “corda” tipo vecchio orologio e sparava 10 fotogrammi consecutivi. Green antelitteram non consumava batterie e, se memoria non falla, pure completamente meccanica diaframmi/tempi di otturazione.
Venuto il “digitale” molto terrestre la Ricoh ha convertito la scatoletta in un fenomeno di massa ante Fujifilm 100 XYZ , digitale da leccarsi i baffi a quanto si vede e si legge per noi che negli Anni Settanta pur usavamo una Ricoh Tls 401. Senonché va a sapè certe strategie di “markketting” o marchetta do ut des, serale, che dir si voglia e che non si "trova" e bisogna mettersi in fila...
Sicché in definitiva la GRIII e modelli precedenti sono e restano un must per la “street-photogaraphy” che tanto piace alla Sara Munari & Co. Infatti i volti dei ritratti entrano nello smisurato DataBase poliziesco di Cia-Mossad-Pentagono via “social” si capisce per il Grande Fratello (che pure usa telecamere in ogni dove). Altrimenti, ditemi, perché mai questa ossessione compulsiva per lo street (un tempo reportage e non è questione nominalistica) cui prodest? Appena svelato e questa pure come al solito a gratis...oops free!

(Copia & Incolla se vi pare ché i link possono cambiare o sparire del tutto e Manunzio non sa cosa farci)

The GR III Is So Popular, Ricoh Can’t Keep It in Stock
https://petapixel.com/2023/08/28/the-gr-iii-is-so-popular-ricoh-cant-keep-it-in-stock/

https://www.juzaphoto.com/recensione.php?l=it&t=ricoh_gr_iii


Manunzio fotografo sin dal 1969


Inquietante logo dal tratto robotico del consorzio che fa dell'attacco ottica L Mount il suo interesse strategico


L Mount Uber alles?


Senza dubbio in Era Analogica l'ottica svolgeva ruolo preminente, ora nel digitale è opinabile. Anzitutto in giro, questo è bene, non ci sono più “culi di bottiglia” cui si conserva memoria con gli, allora, universali p' sparagnà (risparmiare) qualche soldo. Oggi sotto “pensiero unico” non più, anche perché i fabbricati di vetro ottico quelli sono da tempo diciamo immemore. Certo poi ognuno si “impasta” il proprio vetro (ricetta) ma sono sottigliezze azzerabili in Pshop ed equivalenti, figuriamoci nel campo movie dove i brand ottici (e consolidati new entry) noti nun c'è trippa per gatti.
Sicché qui dell'Elle attacco consortile e bajonetta si parla. Pana&Leica (Asse Nippo-Germanico come allora, senza l'italietta oggi: la vede voi la trasteverina de noantri presidentessa trottolina di Sorelle d'Italia che da Palazzo Venezia in camicia nera..?!).
Ditte o brand(y) che fan del Full-Frame alias Barnack Leica Code 135 il cavallo di battaglia, certo a dar fastidio anzitutto alle defunte mezzo-formaggio in primis Hasselblad. Ma qui veramente andare oltre si fa compulsiva accademia onanista e nulla più. Anche perché, ancora, la Panà ha la sua linea M4/3 che insieme alla (ex) Olympus odierna Om-System song' (sono) nu babbà: senza se e senza ma per chi capisce. E poi a monitor notereste differenza tra i due Mondi richiamati? E se a debita distanza un seipertre, notate pure differenza fra impaginato Micro 4/3 e L Mount, che di questo si parla? Neanche se si schioda Crist' da la croce! Avanti il prossimo e...consigli per gli acquisti. Mah!


Ps. Qui c'è gente meno male che va in giro con foro stenopeico a far cose egregie. Gente che va per altre vie fotografiche e di tecniche alternative degne di belle&buone fotografie (le Munari tout court aborrono come indemoniate dinanzi crocefisso e aspersorio mentre blaterano in trance di emittente-ricevente-canale...d'Otranto!) Banale questione di manico con qualsivoglia apparato ottico-meccanico-digitale; manico che in italiano genere maschile è, spiace ma è così per la Vestale eterodiretta centrale pensiero unico richiamata e sodale ancelle LGBT+.

Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna agli insegnanti, e chi non sa insegnare agli insegnanti insegna agli asini raglianti. Vox populi vox dei

Manunzio fotografo sin dal 1969




Tre tre...napoli a coppe

La Ridotta, Mastio o Dongione è l'ultima ratio dei castelli in caso d'assedio: torre o meglio ultima Thule, per i grembiulini. E giunti dove siamo, nella vasta eccezione, la presentazione di un nuovo prodotto fotografico induce al sorriso, amaro come il film di Chiari & Mangano d'antan.
Sia come sia ancor più quando un glorioso marchio a nome Pentax (comprato a quattro soldi da una Ricoh forse più nota per fotocopiatrici, anche se in tempi passati produceva una gagliarda reflex Tls 401 con doppio visore cui lillipuziano “pozzetto”, con attacco a vite come i fontanari tubi e che si è usata in Era Analogica) e ricordiamo la spartana reflex analogica K-1000, come pure Asahi (questa in origine il nome per esteso del brand) Pentax seipersette; ora presenta il suo ultimo grido, ecco, K3-III in solo formato binario bianconero, che di per sé è, sì, sciccheria, simil Leica-monochrome, però grande incognita tipo Perù come diceva il prof di Pedagogia al Magistrale d'antan, odierno Liceo pedagogico.
Sì, certo ma chi riesce ad accorgersi a monitor, figurarsi a stampa inkjet, fra una conversione Bayer matrice RGB via una moltitudine di tecniche bianconero Pshop, compresi i tanti plug-in ad hoc e la natia K3 bianconero? Tempo perso Indio, citazione dal movie di Sergio Leone Per qualche dollaro in più. Piluccare il piluccabile? Ai posteri l'ardua sentenza

(Copia ed Incolla, se vi pare)
Super test completo Pentax K3 MarkIII Monocrome
https://www.youtube-nocookie.com/embed/sUcRDx2OD70


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Umani liquame monneza o cos'altro?
Bella domanda, no? Seguitemi. E da Malthus in poi, passando per Darwin che dà la nota LA al Kapitale da scriversi rigorosamente con K-iller. Pensiero, dunque, di chi in nome e per conto della Torah (Antico Testamento) e Talmud , stipulato in illo tempore patto con un Tale, afferma di essere non già etnia, ma La Élite, crème de la crème Orda a dir vero, e se lecito nel “mondo delle regole democratiche” uno dice: ok "eletti" e con quale sistema elettorale, chi come e quando? Eufemismo si capisce.
Tuttavia il passo elettivo poi: la meccanica che attraversa tutti secoli (tutt'altro che cinematografico esempio Frankestein) arriva, qui ed ora, in Silicio. Computer, e non ancor sazi s'inventano, costoro, robot non tanto o solo per il definitivo controllo “...dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra” Genesi 1.28 Bibbia, bensì soprattutto la mandria umana; chi capisce il “codice” e sa decifrarlo, soprattutto quel'”animale” cui sino a qualche tempo fa era il Bipede.
Dominio che al giorno d'oggi, un altro caso e tutto tiene, è incarnato nella Dea Madre: non perdeteci tempo a suonn', uso dire, c'entra un fico secco con la “donna”, bensì l'Ordalia primigenia lorda d'ogni sfrenatezza. Potere.
Ora da qui l'AI nel sogno luciferino del''Androgino & Sodali uman(oidi) assurti finalmente a Deus ex Machina, la definitiva trasmutazione della “pietra filosofale” all' Uomo-Dio, meccanico quanto basta. E che più nulla (con)divide con la mandria umana, ridotta così da Hollywood Party via Stampa & Regime- Soros-Covid. E per sua stessa, la mandria, convenienza: Franza Spegna purché se magna.
Sicché per restare in ambito “fottografico” raddoppio, tutt'altro che errato, è l'ora del' “artista” base Silicio. So' babilonesi, per chi capisce, che pensano di fare come prima più di prima. Un mondo unipolare. Luddismo allora? None. Ironia al Potere per chi intende e cosi ci si sottrae all'ennesimo incantesimo, vestito da conturbate Lilith.
Pari strategia, quanta fantasia sempre la stessa réclame di sti signuri, ricorda gli Anni Novanta (immagine a latere della rivista Clip) che si eran aperti con la solita “paura” non ancora mortale e spacciata via Covid, quanto digitale (digitus latino, casomai medio, eh) via inkjet tout court a dirne una. Moloch che avrebbe distrutto tutta la cultura, restando in ambito fotografico-analogico. Memento mori. Ah beh...se è così!

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Mi ricordo, si, mi ricordo (Minolta)

Un tempo infame come le acque travolgenti in streaming dal catodo odierno. Partimmo un giorno ed anno imprecisato con una Mini, in tre. La radio accesa sembra un frame “on the road” ma non è la California dream, bensì questa landa che dai monti la Statale SS 407 (4 e 7 cabalistico e somma 11 della Giustizia) costeggiando monti, infilando valli, in declivio serpeggia su lungo viadotto tutto intero già immerso sul gretto del fiume: sembra di quelle passerelle aggettate su sponde e acque. La strada all'improvviso non ha più il protettivo sparticorsie, non ci sono ancora in piedi i blocchi New Jersy, trasmuta a quattro corsie per senso di marcia. Il sole gagliardo e musica fa da sottofondo. Kilomteri e kilometri e “campagna” a destra e viceversa allagata così come, qui ed ora, se ne vede in diretta televisiva (ridicoli omuncoli e zoccolette televisive con stivali in ammollo, ma a debita distanza, ci raccontano dell'acqua che sale, motteggia, e mica il perché e percome della tragedia voluta, dicono, da Giove pluvio, che cambiato forma camaleontica somiglia più a Riscaldatori atmosferici, Haarp e compagnia cantando, a morte). Alberi d'ulivo a perdita d'occhio ed acqua alle radici e che s'allaga su la rotabile che precorriamo prima di arrivare dove dobbiamo arrivare alla Totò/Peppino maniera. Un tornante di strada si arrampica, sebbene sembri più una mulattiera, verso il paese. Bianco esangue e di incolonnate case, e bare dissotterrate da slavine di fango e detriti, ma c'è un sole gagliardo. Siamo in piazza che sembra adunanza elettorale; di fianco sul palco un fotografo con camera che sembra la F mitica. Scatta, il reporter, senza fretta, solo dopo quando viene dalla nostra forse per cambio angolazione o chissà che, la cinghia che tiene al collo la fotocamera massiccia e linee austere dal pentaprisma turrito, stile Photomic, pur se in livrea nera come il resto...ma, sì, è lei Minolta XM

Ps. Di quei momenti non è rimasta traccia fotografica se non un minuscolo pezzo di carta fotografica mezzo mozzicato che ritrae noi tre in un momento di pausa “pranzo”





Ferraniacolor


Un popolo di merda l'italiota, e noi siamo napoletani altra cosa. Premessa alla Manunzio, no? Tutt'altro. Ballerini per Costituzione, lato traslato e fate come ve pare, venduti chiappe al vento a Ur-Lodge a base Adenocromo. Belpaese terra molle e natia del “Franza Spagna purché se magna”. Tranchant, si certo. Fotogramma, solo poi si può dire delle diverse pelli d'uomini e donne che non si piegano, ma è altro discorso, ché se messo insieme, qui ed ora, alla fine fa “televisione” dove si dà spazio a tutte (a salve) tesi per la solita conclusione eterodiretta. Manunzio non è della partita.
Dunque, Ferrania italica Fabbrica di pellicole carte e fotocolor “Tempo bello tempo brutto con Ferrania riesce tutto” jiingle d'antan che i minchiapixel non ci arrivano per loro tare e ino + cul + ati (anti) Covid.
Ferrania che ritroviamo in un be libro “orizzontale” s'intende la dimensione meta-fisica per chi capisce. Scrittura e libro scritto in politichese piano e godibile, tanto la prima parte diciamo storica in generale, quanto la seconda “Egregio sig. Direttore”. E per chi ha letto il Revelli ufficiale del Don “Il mondo degli vinti” via Einaudi Editore troverà a josa corrispondenza.
Fabbrica Ferrania o dell'Italia(no) arrangiarsi che non è solo di queste latitudini, “commedia dell'arte” di Partenope magistralità. Ecco allora cosa c'è in un “rullino” di materiale sensibile tout court. E per quanti si dicono vivi (chi?) una lettura piacevole e veloce. Tutt'altro dal mattonazzo, di nome e di fatto, l'andazzo tipico dei fotolibri a kilogrammo, che ci attende (minaccioso?) sul tavolo su Ugo Mulas scritto, in ouverture da lo spocchioso Deni Curtis che si è conosciuto nostro malgrado. Un libro “verticale” da amici degli amici per amici, lo dice il linguaggio squisitamente iniziatico e poi basta il “pensiero” no? Infatti il librone da cinquanta e passa euro non meno che due-chili-e-spicci di stazza richiama, cosa sennò, il Yankee Pensiero Unico: se ne parla la prossima appena terminato il cilicio, ossia leggerlo tanto le fotografie non servono: basta il “pensiero” tutt'altro che boutade alla Manunzio. Amen Ra. Appunto

Ps. Il libro della Pantarei “Egregio sig. Direttore” non si trova nel solito “circuito” libraio e richiederlo alla nostra solita libreria (Manunzio vi si reca ancora come una volta) tempo perso. Solo scrivendo al Editore è stato possibile una copia; soprattutto il recapito brevi manu via macchina di un commesso viaggiatore ad hoc, proprio così! E quindici euro alla mano per “ricordare” quando c'erano uomini e donne e non robot, pur forse senzienti, ma entità a corrente (!) per funzionare, disincarnati corpi a base silicio

Pss. Nell'Era Analogica, avevamo letto su Progresso Fotografico o Tutti Fotografi, dell'accoppiata Ferrania-3M rollfilm, ossia formato Rollei/Hasselbad (usavamo la mitica 124 G Yashica seconda a nessuno quanto a qualità ottica, anzi, adatta alla “ritrattistica” tout court) e stampa su carta Kodak delle mirabilia. E fintantoché si è scattato foto di cerimonia l'accoppiata vincente non ha mai deluso, tutt'altro


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