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Minchiapixelisti (non se ne può più)

L’assurdo certificato o meglio: glorificato. Il Top dell’imbecillità va da sé. Infatti non c’è più nulla di cosiddetto “razionale” o la filastrocca per bambini adulti deficienti: “Tutto ciò che è reale è razionale, e viceversa Madama la Marchesa”. Tant’è che ancora oggi, e lo scriviamo a giorni dispari, non si sa in maniera certificata univoca eterna ed immutabile, cosa sia il “reale-razionale” a meno di ridurre tutto a besenisse, e manco quello.

Qui tuttavia ci interessa un’altra angolazione “reale-razionale” più da Diary, che si occupa pur sempre di fotografia, anche questo scritto a giorni alterni: vale a dire la disputa teologica ché di questo oramai si tratta, dei pixel per la stampa non offset o Hp Indigo che dir si voglia. Apriti cielo.
E dunque quanti pixel? Uno dice per farne cosa? Oh bella si ribatte quella per la stampa. Vabbene s’è inteso ma dove: indoor o esterno? Galleria very nice o cartellone stradale? Un bel casino. No qui il nostro (minchiapixellista?) che sottoponiamo a visione via Youtube si occupa di stampa da azzeccare su una white wall, bianco muro di galleria, se non proprio di domestica abitazione del probabile acquirente di stampa vieppiù digitale. Casino ancora, nebbia o fumogeni fate voi. Vero esistono formulette matematiche (siamo tutti numeri, no?) che dicono che…Resta il fatto che a far riferimento l’Era analogica, e suo cerchio di confusione, il classico 30x40 incorniciato su formato immediatamente superiore A2 più o meno era la regola dei gallerioti. Si dirà altri tempi: giusto. Tant’è vero che si potevano esporre foto, anche, in formato a metro quadro partendo dal formato Rollei cosiddetto: che poi fosse Hasselblad Mamya seisette oppure dorsi paralleli su banco ottico, sai che novità. Ma erano, ancora, fotografie a metro quadro come tappezzeria.

Quindi il trentaperquaranta che si declina in A3 e aggiungendovi il segno + quasi poco meno del quarantapercinquanta, formato Galleria.
E dopo sta filippica il video, dove il nostro da “candido” ammette che a livello A3 tra una macchina “uhm” e altra “doppio uhm” non si vede differenza: bella scoperta dell’acqua calda (noi ne abbiamo ricavato esemplari da camera 4/3 di soli cinque megapixel!) nel caso tra macchine Fuji in formato una Aps-C e mezzo formato. E andiamo bene. Stampa a trecentodipiai ahi ahi quando poi giocherellando con Pshop la massima è duecentoquarantadipai più che buona per la stampa offset analoga o digitale che sia ivi galleria.
Siché per autogiustificarsi, dice il nostro, i soldini spesi per il mezzo formato (si parla nel video anche della Nikon Z come Zorro, fantasia di markettari!) si deve ingrandire: ah. Infatti sempre a video lo vede uscire di scena e ricomparire con un discreto “lenzuolo”: solo che il nostro “candido” dice che più ingrandisci e più l’immagine va vista (!) da certa distanza. E più la distanza più l’occhio non discerne più un c…apello, oltre al fatto che a certa distanza i canonici trecentodipai sono l’atomica che ammazza la mosca! Questione di fisiologia dell’occhio paisà e fattene ragione.
Ergo l’occhio deve saper discernere nella verde (!?) vegetazione primordiale un possibile aggressore in sorta di darwinismo precoce, falso e buono a giustificare e glorificare il Kapitalismo (kappa kome killer) rapace! Verde della Matrix Bayer al 50% in ragione di poco sopra Blu e Rosso della sintesi Adittiva, rispettivamente fifty-fifty per comporre via interpolazione l’immagine finale su silicio. Trucchetti matematici.
Stampa che, e finiamo, messa a distanza e ancor più sottovetro (!) incorniciata e conseguente vista a distanza manda a fa…l’industria bellica del minchiapixel a suon di miliardi pixel: la giostra degli acquisti via. Allora vale la conta del minchiapixel non ciò che rappresenta…ma allora ditelo ragazzi. E infatti qui noi cosa scriviamo da ben otto anni?

How BIG can you print your photos? (Fuji XT3 vs Nikon Z7 vs GFX 50R


Man fotografo sin dal 1969



Basta leggere attentamente, cosa questa per i michiapixellisti impossibile abituati alla disputa teologica lunghezza del…pixel, figurarsi la larghezza! E dunque se già la “circonferenza” non dice nulla codesto signore di cosa sta cazzeggiando? Vale a dire se dovessi acquistare (?!) una full frame (che c’è l’ha più grosso il diametro attacco baionetta, cosa avete capito!) e metti caso M4/3, che pesa meno etc etc etc uno si domanda: eh la Madonna ma allora…
Vedete? Si danno la zappa sui marroni…e con essi i michiapixellisti della famigerata CaNikon. Natural + mente questi signori non parlano di fotografia bensì, come ripetiamo a giorni alterni, di fottografia. E infatti non a caso questo bel pezzo di Japanise, con testa perfettamente occidentale-giudaico-cristiano-greco-romano, lo fa capire e se ne duole e anche perché non riesce a piazzare obiettivi f 1.0. Eh c’è da capirlo se proprio l’altro giorno Canon sparava il suo f 0.65, allora c’è un gap di 0.35 decimali di diaframma! E se a questo ci azzeccate che, sempre più spesso a bar sport odierna Rete o fanzine avariate, la discussione è sul sesso degli angeli (che non hanno?) a nome boken: Tombola oops demodé per Bingo, il giochino è sistemato. Ma sì ma sì, in certe anatomie e quant’uno gli piace: accattatevill’ (buy it paisà). E mi raccomando pensate prima ed innanzitutto a certi marchi tipo, chessò, Leica per capirsi. Certo gli è rimasto discreto allure, e che vuoi di più babbeo pure fotografare? Bella questa buontemponi: chi vuol esser lieto sia del diman (visto lo spread a telecomando) non v’è certezza. Consigli per gli acquisti…

Man

Ps.
Senza menzionare che il selettore di sensibilità ISO ha raggiunto la stratosferica cifra dodicimila e spicci che uno dice: Dio bono ci sono già da tempo i visori notturni da guerra! E poi con un Pshop gli togliete quel verderame bruttino e tutto torna a posto, come il “velo” rosso di Marte natural + mente. E che il trucchetto è far passare un “pianeta” molto ma molto somigliante e pure terra terra ai deserti sassosissimi visitabili a costo zero (in attesa che si vari una planetaria legge a…pagamento) in Rete. E ripensate alla pizzaforma teoria terrestre: 'na tragedia per l’industria cosmologica da non dirsi, e questi darwiniani d’accatto tengono pure…famiglia

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