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C’è chi dice no




E’ finalmente sott’occhi di tutti (frequentatori di bar sport compresi o la gran parte di teledipendenti) che il “buonismo” a salve dei migranti, è una luciferina strategia di riduzione a schiavitù: di chi viene (indotto) in barca e di chi vive all’approdo, italiani in primis.
E altrettanto noto adesso che a questo progetto “progressista” sia, non a caso, la cosiddetta e famigerata sinistra, ridotta a fumo solo a guardare le ultime elezioni, a dargli imprimatur. Sinistra che conosciamo magnificamente bene. Tuttavia da persona realmente libera (non portiamo catena al collo degli schiavi dell’Iddio Mercato a reti omologate) siam grati a questi nuovi “governanti” italici per la semplicissima ragione d’aver rotto l’incanto (la stampa obtorto collo si capisce è costretta a darne conto) e squarciato il velo ipocrita dietro cui si alimenta il traffico di carne umana, o banalmente la tratta degli schiavi da i nuovi (sempre quelli) negrieri negromanti: intelligenti pauca verba!

“Intanto, le ondate migratorie , frutto di una pianificazione irresponsabile a cui i tre Governi precedenti hanno collaborato , hanno rivelato il losco business e gli illeciti che sono saliti in superficie proprio dalle profondità del mare mediterraneo e che riguardano le navi ONG. Grazie alla determinazione del ministro degli interni Matteo Salvini che sulle azioni umanitarie nutriva fondati sospetti che la ‘mafia globale’ governasse tutte le operazioni da una postazione di comando esterna, la verità è venuta alla luce..”

Verità nascoste

Man


NB. Come ribadito in altro post il link non è necessariamente in linea con la nostra visione, tuttavia fotografo si è consci che la “realtà” può e dev’essere fotografata con tutta la gamma di ottiche possibili, e per quanto ci riguarda da sempre previlegiamo le grandangolari



L’immagine del Mondo (cane) senza scomodare Grimaldi e suo blog. Infatti basta guardarlo, ecco, il mondo per farsi ragione che si vive gli ultimi giorni, remake, di Pompei.
Immagini, dunque, veicolate da video e tablefonini che mostrano buoni&cattivi in eterna lotta, a salve. I primi che così non sono, bensì lupi famelici (homo homini lupus) sotto mentite spoglie del vello di pecora; mentre i cattivi disegnati da Stampa&Regime o da un Oliviero Toscani qualsiasi, nient’affatto così. Cattivi semmai poco o niente allineati al Soros pensiero satanico. Ancora di quelli che poco o niente danno credito, ecco, alla narrativa del ce lo chiede l’Euro(pa). Immagini servite dai luciferini per tenere sotto gioco il resto dell’umanità tutta, anche seil gioco volge al termine e per quanto il flusso di denaro in mano ai “buoni” è incalcolabile, sempre più mente libere ed aperte (alias manunzio.it) stanno per dar loro scacco matto. Non è facile, certo, ma niente è impossibile paisà!

Man


Pronto il piano Macron-Sanchez contro l’Italia

Beccati sul fatto i “Caschi Bianchi” mentre organizzavano una nuova provocazione di armi chimiche

ONG, finanza e migranti. Il caso Jacques Attali



NB. Non è detto che si è sempre in linea con i link di volta in volta segnalati, tuttavia i punti di vista altri ci intriga sempre: la realtà cosiddetta per i fotografi, traslato mica tanto in immagini fotografiche tout court, è sì dell’obiettivo “normale” tuttavia è innegabile che la visione grandangolare “fotografa” meglio il quadro d’insieme. E non diversamente l’uso delle lunghe focali, tese allo scandaglio “ingrandire” fatti e situazioni che verrebbero affogate (migranti docet) nello sguardo globalista dei luciferiani

Dark room




E dire che pur senza Web si era informati su l’alchemica pellicola e connesso. Intanto circolavano negli studi Foto- Notiziario (ancora in cartaceo e ogni tanto, bontà loro, ne spediscono senza chiederne, e pagina web odierna che non è la stessa cosa ma facciamo finta di sì) dove articoli di camera oscura, tra una réclame e l’altra, pur si parlava. Uno e poi le riviste di fotografia e tra tutte: Fotografare di Cesco Ciapanna, arruffatto mensile di “controinformazione” e si era nel Sessantotto.
Certo a frequentare lo store di Foto Bucci (pure laboratorio colore una sciccheria anni Sessanta di provincia) o chiederne allo zio, ragazzo di bottega con famiglia, sebbene altri operavano nei “sotterranei” come tanti troll elvetici (ne parleremo un'altra volta) qualche libretto in sorta di breviario capitava sottomano, sfogliato con impazienza di una qualche “dritta”.
Rimettevo a posto uno scaffale di libri riviste e affini, nel “bunker” studio cui si è già detto in precedenza in sorta di Extrema Thule, quando due mini libri in sorta di compendio…un nodo alla gola ché avevo all’epoca sette anni. Il risguardo a leggerne nella quarta di copertina (camera oscura a “luci rosse” sebbene in realtà si operava con illuminazione giallo-verde, ma l’immaginario di certi idioti scrittori a tutt’oggi vuole così!) è di Pratelli, sì, senz’altro lui il Presidente Onorario dell’Afip passato a Gennaio di quest’anno

Man


Ps. Tutte le case di emulsioni sensibili, come pure prodotti chimici della Ornano in Milano, stampavano veri e propri “trattatelli” utilissimi per indomiti neofiti, che chiedere ai grandi, già ti guardavano male per l’impertinenza, pura perdita di tempo: non ne sapevano di più di quanto a loro volta… E quella volta che andammo in compagnai di altri “intrepidi” a Milano, allora il Salone dedicato alla fotografia tout court si chiamava Sicof, ne ritornammo con un borsone (valigia?) pieno di ogni ben di Iddio che ancora conserviamo buona parte in soffitta

Stampa&Regime




Abstract
the Propaganda vs Iran is a perfect false flag to distract people, thanks of presstitute brodcast and news papers, but to real goal, or war against Iran, is a stop to new multipolar order; establish not more in dollars, but ruble and yuan for global business

“Pur di dimostrare che in Iran sia in atto una “rivolta spontanea”, i media occidentali, esperti nella manipolazione delle notizie, stanno facendo gli straordinari per diffondere false immagini riprese da fotogrammi di altre manifestazioni e indicarle come “immagini della rivolta” in Iran.

Nella loro opera di falsificazione, i media occidentali hanno utilizzato persino fotogrammi delle rivolte popolari avvenute nel Bahrein, spacciandole per foto prese di nascosto dagli oppositori del regime, come anche da altre manifestazioni avvenute in altre parti del mondo. In mancanza di foto di inconsistenti rivolte popolari in Iran, tutto “fa brodo” per i manipolatori dei media atlantisti, si cui tutto si può dire ma non che manchino di inventiva. Le notizie, se non ci sono, si inventano.
La tecnica è quella ormai consolidata utilizzata dalla CIA sulla piazza di Maidan, a Kiev (Ucraina). Si appostano cecchini mimetizzati che sparano sui manifestanti e sula polizia, si utilizzano commandos di elementi armati (armi fatte entrare dalla CIA) contro caserme della polizia, si inviano appositi gruppi di agitatori nelle piazze per creare caos disordini, si incendiano auto, negozi e si creano barricate. La abituale strategia utilizzata in Ucraina, in Georgia, in Libia ed in Siria, ed ultimamente anche in Venezuela (con alcune varianti) per determinare delle rivolte popolari e successivo cambio di regime a cui tutte le TV danno il massimo risalto.”

Man

Link Fake News


Ps. Sarà puro caso (?!) se proprio l’Iran cui spalle - zitta zitta la Cina vero motivo dell’ammuina mediatica o la posta globale per teledipendenti - e la stessa Russia, Hezbollah etc hanno non solo distrutto il “Califfato” a Stelle-strisce-Stella di David etc; ma mazziato i mercenari anlgoamerikanisionisti e sauditi - questione di gasdotti petrolio ed egemonia che, salvata la Siria dallo smembramento (vero Sion?) adesso hanno riequilibrato il Medioriente e l’Italia più che in Abissinia manda le truppe in Niger, così i “poverelli” invece delle barche e pericoli di mari, salgono su gli aerei italiani…per sicurissima destinazione, vero Minniti-Soros? -
E’ dire che invece di pagare mercanzia per il terraqueo ancora in dollari, adesso i BRICS o del Mondo multipolare, si fa strada il Rublo e ancor più lo Yuan convertibile in oro: do you remeber Nixon? E ce ne sia ancora bisogno il patto leonino (II Guerra Mondiale venne costruita a tavolino dai neuroatlantisti) Bretton Woods è morto e seppellito, ma l’Amerika&Sion non intende!



Link Conferenza Bretton Woods

Link Eurasia

Link Usa Gierra per procura

Link Via Seta

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