So ragazzi (smartphone accesso mane e sera)




Qui è giustamente un abisso, diciamo di generazione? Una frattura insanabile, certo generazionale senza dubbio per chi viene da altra dimensione Spazio-tempo: definirsi vecchi alquanto fuorviante a gli occhi dei “giovani” fotografi o sedicente tale.
Sia come sia la disputa fra “Bianconero vs Colore” è un match senza senso. Vale a dire parliamo di due Mondi inconciliabili, tant’è che il buon Wim Wenders ha lasciato ad epigrafe:” Il Mondo è sì a colori benché la realtà bianconero”. Fuor di metafora paisà. Il Bianconero è una condizione-categoria dello Spirito. Un modo di vedere, ragionare, vivere la cosiddetta “realtà” by United Color of…che ci circonda. Una titanica battaglia che però la giostra degli acquisti e per teledipendenti ino + cul + a nel tentativo di eradicare estirpare ciò che è stato il giorno prima, ché si vive (come animali?) un Eterno presente senza scomodare l’auto agiografia tipo Giovanni Gastel! E sebbene tutta la Storia della Fotografia poi si bianconero, e chi l’ha fatta poteva benissimamente usare i fotocolor (una volta così chiamati nelle redazioni al posto di diacolor) il mitico Kodachrome/Leica a sviluppo cromogeno (ossia venivano "aggiunti" i colori nel processo chimico essendo il film bianco e nero pure questi) è degli anni Trenta del secolo trascorso…Al netto della fecola di patate tricromica delle belle immagini a “grande schermo” del Novecento passato a miglior gloria.
Categoria dello Spirito. Linguaggio eccelso. Manualità pura, artigianato non addomesticabile come il Supermarket colorato della Grande Puttana di Babilonia: i framassoncelli capiscono, oh se capisco queste riga! Essenza, sintesi del messaggio: chi lo dà il colore? Ma va a dà i ciapp’ paisà…

Man


Ps1 Così come il 1839 data “fatale” dell’invenzione fottografica (tutt’altro che errore) determina un prima e dopo l’Umanità tutta, altrettanto l’introduzione del colore (sino a quel momento appannaggio della Pittura eccetto lavori al tratto alla Durer per capirsi) che guarda caso si “insedia” negli anni Sessanta o del nostro Boo(mete) italiota. Il “progresso” o le sorti magnifiche e progressive del Kapitale (k as killer) e le reclame televisive: lavoro, elettrodomestici, belle case, bella vita Fellini docet e che doveva essere “eternato” proprio con pellicole a colori e filmati 8 millimetri…familiari. Costume che cancellava con un tratto di “colore” duemila anni di “bianconero”. E gli effetti quotidiani ne danno (inteso danneggiamento) conto: Montepaschi docet…e ce lo chiede pure l’Europa!

Ps2 Sarà un caso se galleristi/mercanti d’arte dinanzi ad un argenteo bianconero baritato non si fan scrupolo d’acquisto in un’epoca di Digigraphie by Epson?

Ps3 La normale ancora odierna tipografia usa quattro lastre CMYK bianconero cui si aggiunge, qui sì letteralmente, i colori durante la stampa offset

Why Photography’s B&W vs Color Debate Is No Debate At All

Kodachrome

Autochrome le meraviglie dell'autocromia la fotografia alla fecola di patate

Leica M-Monochrom



Abstract
the New World Order Annuit Coeptis trough slave of presstitute (neologism to press + prostituion) and Networw brodcast make a new way of named Photography. A pure No sense because the news generation live in second live only smartphone World


Ritorno di fiamma: a salve. Ma questi ci fanno o ci pigliano? L’uno e l’altro ché ai “! moderni” del Tip&Tap a smartphone non gliene può fregà de meno.
Insomma si vede che il Nuovo Ordine Mondiale ha fiutato l’aria di “scontento” per il terraqueo e qui il fottograficio (che refuso non è, tutt’altro).
Siché ‘o Sistemm’ addà truvà, deve trovarne un’altra per la giostra degli acquisti, no? Infatti adesso spinge il pecorame per il ritorno alle Origini: no Salgado et simila luciferini centra come cavolo a merenda. No cose tera tera come dicono a Roma. Il ritorno a quando tutto era artigianato fotografico. Puro no sense. Tant’è vero che il passato è bianconero, lato traslato e figurato, mentre i Tip/Tapisti se gli levi lo “splendore” dei cinque pollici a smartphone…i ragazzini trenta-quarantenni ci restano male, per essi la cosa si ottiene non in laboratorio ma con semplice filtro Instagram: et voilà le noir et blache est servì mes amis.
Non che si voglia tornare per ennesima volta a (ri)dire che l’immagine in bianconero “è” la Fotografia, no per carità…ma li vedete voi i trenta-quarantenni riconvertiti e ripuliti tornare alla cosiddetta Origine fotografica della camera oscura? E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che…un trenta-quarantenne riconvertito e tornato in vita…” Si certo è una libera traduzione del passo (Mc 10,25) noto come Vangelo secondo Marco**


** Nella Bibbia e Nuovo Testamento pari Parabola, che non serve a captare canali qui nel caso, si trova anche in Mt 19,24 e Lc 18,25. In pratica costituisce la “triade” del conosciuti Vangeli Sinottici, o più banale pari fotocopia della cosiddetta (romanzata e scritta circa un secolo dopo i fatti realmente accaduti) Vita del Nazareno

Neo-Primitive Photography

Man

Ps. Il Mondo è talmente sovvertito, già dal 1717 o spartiacque ante e postquam, nel suo più genuino Dna che una riproposizione meccanicista & robotica di stampo darwiniano luciferino, pur restando al solo ambito fotografico, durerebbe meno di una bolla di sapone. Un ballon d’essai

Pss. Il bianconero è per ricchi sniffatori di cocaina, acquirenti e mercanti, la si vede a metro quadro come tappezzeria in alcune Gallerie per il terraqueo, alla Leica per capirci. Il resto è dei soliti Giapponesi (?!?) di foresta mai arresisi. E non è detto sia una jattura, anzi


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