Donne di carta, forse




Fotogrammi di vita che per sortilegio e della fotografia cattura, meglio “arrubba” l’anima. Senonché a volte e non sempre, appunto, il sortilegio è talmente grande che ci si perde. E la cosa non è priva di conseguenze: manca parola se non anche il respiro, mica metaforico.
E sono proprio quei fotogrammi in bianconero (!) e diciamo d’antan che generano, de facto, il cortocircuito. Ritratti e femminili: vedete già il suono femminile è altra cosa del “sinonimo” donna?
Volti femminili che in un dato contesto storico rimandano malie, sprizzano d’una gioia di vivere inconosciute alle “omologhe” odierne, cui riso per esempio ha sempre un retrogusto di acre forsanche funebre che riflette l’odierno.
E dove trae quella sana energia d’antan? Le si osservi bene poi gli occhi su la parte anatomica per antonomasia, quella retrostante per un’altra volta. Bene fissate sguardo e da lì a ritoso, come una zoomata ad allargare, avrete immediata risposta: fertilità, non c’è altro termine. E non sembri una boutade maschilista. Ora provatevi a fare la stessa osservazione con un moderno ritratto, donne sicuramente più accattivanti, e non andiamo oltre, eppure proprio lì tutto sembra si fermi su qualcosa di mercenario, penetrante, cui donne maneggiano magistralmente sin dalla notte dei tempi…
Fate così, allora, mette a paragone, ecco, qui l’immagine muliebre solare (fertile) di una volta e accostatela ad una gnocca odierna. Girateci su per un po’ distogliendo lo sguardo, poi non vi sarà difficile dar ragione a quanto detto specie se lo scontro è fra b&w vs colore.
Se poi andate a leggere le pagine del “nemico” una pletora di fanzninate, ne leggerete di inaspettate, vale a dire che proprio della fertilità (categoria dello spirito ancor primo che anatomico) va via prima ancora del corso naturale della cose; angoscia che è quasi un grido, sempre del “nemico”. Significa? Che le donne traggono immagine proprio da lì, così come l’omologo uomo.
Vabbene il discorso si fa scivoloso e di luoghi comuni del politically (in)correct con il vocione del Nuovo Ordine Mondiale (questo è) che si materializza in forma di serpente. Già proprio lui, viscido come sempre…come cantava la Rettore, alludendo a quello dell’uomo che sta proprio lì nel mezzo. E non ci siamo capiti…paisà! L'ultima volta che le femmine si sono fidate e basta guaradere l'odierna misandria, forse non a torto

Man

Bellezze al bagno

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