Manunzio



Un giorno eravamo in Archivio a riprodurre cartografie del XVII secolo che già metteva a dura prova nervi e attrezzature per il fatto che una, dicasi una, fosse in scala, quando si para davanti un gruppo di quattro-cinque persone dall' accento bolognese. Uno dei quali aveva in una beauty-case, una fiammante Sony Dsc-F 707: vale a dire un obiettivo Zeiss con intorno, il concetto, tutto il resto; cilindro cromato in forma di obiettivo digitale. Si, perché la Sony ci provava all'epoca con narrazioni futuristiche.
Breve dal gruppo che era venuto a queste latitudini per materiali d'archivio, e non avevano tempo da perdere causa altre incombenze, un tale prof. Ferrari mi si presenta come responsabile del progetto sul terremoto che interessò queste partii a metà Ottocento. E così giusto due chiacchiere per savoir faire e infine mi lascia la Sony Dsc- F707 pregandomi di riprodurre una catasta di carte “artistiche” dei luoghi oggetto della ricerca per cui era giunto sino al Capoluogo! Questo perché avevo inavvertito (!) buttato occhio sul tubo-ottica-digitale Sony. Dalla serie: hai voluto la bicicletta? Mo' pedala. Immaginate l'imbarazzo di trovarsi con sto coso digitale e carte da riprodurre: ah fa il prof, non si preoccupi saremo di ritorno fra tre giorni. Bontà sua e tanto di scadenza temporale implicita! Andati via restammo: macchina digitale carte e il responsabile del laboratorio microriproduzione dell'Archivio di Stato che mise a disposizione il banco reprodia, non prima di un sardonico sorrisetto del tipo: e mo' so c...artografie tue!

Man fotografo sin dal 1969


Ps. I due volumi che poi vennero stampati nel 2004 oltre le riproduzioni con Sony, si segnala per alcune cose: anzitutto i famigerati michiapixel, che nella pubblicazione nessuno mette e metterà imai n discussione! E de relato come una semplice Point&Shoot in mano all'arte, uso dire, riesce più che a far miracoli restituire sino all'ultima risorsa, poco o niente usata ancor prima intesa da minchiapixellisti. File più che buoni per stampa offset.
Secondo poi nel volume alcune immagini rudimentali dell'epoca, eroico oltre al fatto che il dagherrotipo ufficialmente è del 1839 e vent'anni dopo suppergiù su lastre, cui poco si sa dei materiali, apparivano i fatti del terremoto biblico che colpì queste lande del Regno delle Due Sicilie nell'Anno Domini 1857: una carneficina.
Terzo e questo per gli studiosi soprattutto, di come già all'epoca fossero in avanti ricerche tese a supportare l'origine dei terremoti: vennero gli inglesi, o meglio visto che nel Belpaese ci stanno come alieni da sempre (!) il passo fu breve come di lì a poco la “nascita” del Regno d'Italia pagato dalla Bank of England...antesignana di un'altra guerra di liberazione con accento anglosassone, che paghiamo ancora oggi ad usura! 

Pss. Altra cartografia di un progetto dell'Archivio di Stato (mai andato a buon fine per insussistenza mentale del personale “dirigente” i Beni Culturali tout court, quello stesso che maneggia perfettamente bene Excell o far di conto pro-domo loro) comunque venne ripresa a “sezioni” con una Canon D-20, nel tentativo di assemblarne in Psphop e ricavarne per interpolazione l'omologo digitale a grandezza naturale, e preservare l'originale, su cui è giusto e saggio stendere un velo pietoso!

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Gnifone & Bandone

Come tutti quelli che praticano lo still life (sin dai tempi analogici) si trova interesse per certe realizzazioni. Casomai, sempre in Era analogica, il difficile era nel mettere in pratica la luce: artificiale per convenienza ché non ci si poteva permettere i Bowens figurarsi gli svizzeri Elinchrom o artigianali in quel di Milano.
A proposito vi è stata e per molto tempo una disputa “teologica” sui i flash da usarsi: a generatore o monotorcia? Terzi di diaframma (!) temperatura colore incostante tra sistemi (!) l’arrivo di astronavi aliene…quel che vi pare. Chiusa parentesi.
In Era digitale è tutta na discesa a patto di sapere anzitutto il proprio nome per chi intende. Vale a dire la “facilità” della codifica 0/1 la capisci se sai, di nuovo, il tuo nome: storia paisà e lascia stare Pshop o à la page Lr e soprattutto il Raw, che tanto poi…sta mazza. Ecco perché si firma ogni articolo “postale” con quattro cifre finali, sempre per chi non ha testa a spartir orecchie!
Siché e finiamo basta un po’ di “cerone e peli” posticci per fare, comunque, una foto interessante: certo se il manufatto che sia invece di chiamarsi Antonio lo chiami Carlo, eh…Già proprio così: non è bello (falso) ciò che è bello ma quello che piace falsa + mente! Certo se poi lo scatto e di una entità fantasmatica a nome Gastel o alla Toscani…cherchez la femme!

Un set di pochi spiccioli


Man fotografo sin dal 1969


Ps. Poi arrivarono gli IFF monotorcia economici (cinesserie antelietteram?) che acquistammo e funzionarono senza mai dare problemi…tranne per alcuni “pro” che a mezzo stampa (Milano cominciava più che bere a tracannare da cane) ne decretarono la fine di un buon prodotto italiano: il problema!

Pss. A Milano venivano fabbricati oltre ai banchi ottici Fatif 10x12 e 20x25 generatori che ricordiamo chiamarsi Eurotodde Srl, usati in molti studios, cui sito del produttore sembra essere "offline"

Dissolvenza finale




Se ne impiega tempo a personale “rassegna stampa” su Web. Tanto notizie di avvenimenti e tanto, forse soprattutto fotografiche, e oramai più sempre con raddoppio consonante. Dunque “fottografia” e sia. Ora che la benemerita, scritta in minuscolo sennò si incazzano i Carabin-ieri oggi e domani pure, Ikea usi oltre il 70% di grafica motorizzata, ecco, a computer per simulare i suoi articoli, uno dice: sai che novità ché sono anni. Vero e poveri fotografi d’interni. E ora pure tutto il circondario con il solito da bar sport: e tu mo’ te ne vieni a codesti ragionamenti? Eh la Madonna…
Vabbè fa sorridere: povera CaNikon simila et mia parrochietta Olympus. Non servite più. Ora accatatevill’ nu bell’ computerone per ri-creare il Circondario, isole comprese alla Aiazzone dei primi spot alla Canale Cinqueee, tata ratta tà. Molto bene. I robot che vendono agli eschimesi i ghiaccioli ed aspirapolvere a quelli del deserto africano, e perché tra di loro no? Li vedete voi entrare in un “negozio” di parti di ricambio…Che bello ci siamo liberati di Soros&Bonino e i globalisti han fatto botto finale, manco più un cane umanoide per il terraqueo! Niente di niente. Il Giorgia guidestone ha trionfato. Ottimo e sai che goduria (chi?) andare in banca (una volta) a prelevare moneta (una volta) e spenderli a femmine (robot silicone naturalmente) in posti lontani (una volta) etc etc etc. Un deserto totale. E che gli frega ai satanici globalisti sparsi per l’Universo (quale?) in cerca di ibridazione e vedasi Cappella Sistina con scimmie topini lumache alici (non salate in salamoia, almeno) triglie calamari ma anche vongole? D’altronde era già successo a noi…qualche giorno fa: grazie Zacharia Sitchin un tantinello troppo sionista…che non tutto si può avere. Lunghetto il giro sul Web stamani: uhmm.
Qua la notizia al fine della tenzone e come Cirano più del tocco mi tocco paisà, tu arrangiati come pensi e credi (in cosa?)

These Portraits Were Made by AI: None of These People Exist
When You Flip Through an IKEA Catalog, 75% of the ‘Photography’ You See is CGI

Man


Ps. Noi già ultimi epigoni del Novecento con archivio in analogico e da quasi un ventennio digitale no CGI ci frega poco. Cazzi amari purtroppo per le nuove generazioni che già si vedono (bevono?) tutto il Novecento (ri)colorato in Computer Grafica; il bianconero è quel giochino-filtri su smartphone che diverte, però, sino a certo punto. Vabbene che la “storia” la scrivono i cosiddetti vincitori (frammassonerie varie) ma ritinteggiare tutto ne corre. Certo de gustibus!

Pss. "E quando ci chiederanno cosa stiamo facendo tu potrai rispondere: ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi"
Ray Bradbury Fahrenheit 451


Photo © Michele Annunziata
Si apre così Tempi Moderni di Chaplin, solo che a noi piacciono le bottiglie al posto delle pecore, qui formato pecorame come quelle che danno, ma anche dannazione perché no, anzi, il senso della distrazione di massa, l’intruppamento per i Friday ormai quotidiani ossessivo-compulsivo, o dell’accatta accatta (dal francese acheter, buy for others people) che contraddistingue la società liquida e malthusiana, formato decrescita detta felice per la Upper Class luciferina & globalista



Videoimmagini terminale. Siché è del tutto “naturale” certa fusione (mentale anzitutto) tra immagini fisse e movimento streaming. Vero. Tuttavia se ragionassimo in termini di sub cultura o sottoproletariato urbano, ecco, allora i conti tornerebbero per la giostra degli acquisti, o dello sballo umano (ultimo in ordine di tempo quel quindicenne morto su rotaie immaginando di trovarsi a giocare con immagini su smartphone).
Eppure scritto detto e ridetto che l’immagine fissa è inarrivabile quanto a “maleficenza” riguardo il flusso video: lasciate per un attimo le immagini subli + anali alla Walt Disney.
Il globalismo pensiero (che è tutto) punta su la roulette non tanto e solo fissata a muro, immagine, quanto in “moto” a 24 fts da film, o meglio ancora 25 da “tubo catodico” che impera imperativo: consigli per gli acquisti…Quieta non movere e mota quietare!

Reuters accelerates news pictures/video merger

Man


Ps. Prestate orecchio ai cosiddetti processi di “ristrutturazione” casomai alla greca via Troika Commisione-Bce-Fmi. E che non incidono per nulla, se non a livello di zero virgola uhmm, sui bilanci di questa o quella “parrocchia”; infatti a giorni dispari si scopre delle ruberie dei manager e/o mafoipolitici tout court, operazioni che non compaiono a “bilancio”. Siché è naturale per costoro, amplificata da Stampa & Regime, dare addosso all’untore (?!) e conseguente taglio di “maestranze”. Esilarante gag dei furbetti del cartellino, che certe Lilli Gruber e assimilate propinano quale causa di dissesto finanziario italiota! Operazione che è nel solco della cosiddetta “decrescita felice” di malthusiana memoria. Alias Guide Georgia stone: pietra tombale lato traslato e fate…vobis!

Sotto l’ombrellone: Figaro & Minolta


Vabbene è un'altra storia degli anni Settanta trascorsi, d'un figaro limitrofo, meglio ancora coiffeur pour dames. E si sa nei piccoli borghi bisogna inventarsi di che vivere quotidiano. Senonché il nostro è abbastanza intraprendente e viene a trovarci allo Studio FotoLampo (Agenzia fotogiornalistica Lampo) che oltre le classiche foto di cerimonia, è anche vera e propria agenzia like Carrese Pubblifoto. Infatti il giornalista (Saro Zappacosta e altri) sagace nello sbertucciare il potere volatile locale: volatile nel senso autentico, poiché notorio feudo di Colombo (alias Balena bianca e/o Democrazia Cristiana). E quindi l'Agenzia Lampo con bacheca sulla main street, o detta Pretoria su modello accampamento romano, pure ammanigliata con la Rai, e suo operatore Mimì Abbatista sodale del boss Rocco Abriola della Lampo...Un bel focus di provincia italiana.
Ma che c'entra il figaro? Eh quanta fretta! Intanto il figaro era certo Lorito cui a quasi cinquant'anni è difficile associane nome: poco importa. E dunque veniva dal paese per commissioni nella “città capoluogo” e per apprendere di fotografia, pensa te. Il che consisteva nell'imparare a caricare la Rolleiflex, con cui il nostro eseguiva, anche, i famosi o famigerati fototessere per documenti...e cerimonie: battesimi cresime e matrimoni, pure questo.
Siché il boss della Lampo gli impartiva che la biottica ha un solo tempo (?!) di sincrono 1/125 e “solo” due diaframmi: ossia f8 fino a due metri o giù di lì, mentre f5.6 per il resto. Tutto qua la ripresa fotografica! Quanto allo sviluppo e stampa si stende un velo pietosissimo.
Poi certo ad una tedesca (Rollei biottica) potevi far mancare un Agfapan 100 teutonica? No di certo. E con un po' di menta, che uno dice: sarebbe? Ahh paisà...quando si estraeva dalla biottica il fatidico 120, nome in codice, con mano destra, così come si farebbe d'una cartina e tabacco per farne, ancora oggi, sigaretta à la page (!) bisognava chiudere il rollfilm, sigillarne tutt'intorno il rocchetto finale. Niente di trascendente, infine, ma leccare, inumidire con lingua la fascetta intorno alla carta protettiva del rollfilm. Più pratica veloce a farsi che a scriverlo! Figaro Lorito, va. Senonché il coiffeur del paesello, non certo un'aquila, si fece “abbindolare” dal sardonico boss, e invece della Rollei gli “consigliò” una Autocord Minolta. Verbo, abbindolare, un po' forte esagerato ed irriverente poiché qui si parla pur sempre di quella Casa della mitica Srt101: Minolta appunto, e sue più che degne lenti Rokkor! Vabbè preistoria e però…
E particolarità saliente della Autocord del Lorito figaro il fatto che, mentre Rollei ha manopola laterale per i fuochi, al pari della mitica Yashica 124 G, la Minolta sottostante la seconda ottica (cui deriva il termine, appunto, di biottica) leva per i focheggiare. Non sapremmo dire se “very fine” o user friendly ché mai provata sul campo, spiace

Man


Il nome biottica
Publifoto
Autocord Minolta

Salti quantici




O abissi non colmabili per l’esatto. Vale a dire che certe cose, vivere quotidiano annesso e connesso, non si possono più trasmettere alle giovani generazioni: impossibile. E ciò “grazie” proprio ai tablefonini, una tra le tante cause. Alienazione la misura, e perdita di memoria per meglio essere manipolati dalla giostra per gli acquisti. Proni e docili al Moloch mercato. Cosa che non aveva avuto sino alla nostra generazione di sessantottini le vette della solitudine attuale: si era più in contatto con amici parenti e “compagne” quando non circolavano gli smartphone odierni. E’ una castroneria bestiale il chattare o videmomessaggiarsi istantaneo ventiquattro ore su ventiquattro. Anzi bisogna vedere, sempre, il mondo da altra angolazione per accorgersi delle tante sfaccettature, e questo per i fotografi già solo cambio di ottica è un buon step, figurarsi se con un passo in avanti o di lato dalla propria posizione di scatto, che visuali altre!
Più che pistolotto da lasciare per fine settimana un’amara constatatio, da fine della “storia” cosiddetta ufficiale che è un trucco (indotto) della mente a tener oliata la giostra per gli acquisti.
Storia o meglio al plurale che i padri han raccontato ai figli cresciuti nel boom economico degli anni Sessanta del secolo trascorso. Episodi su cui vale ritornarci su per capire l’odierna macelleria sociale: ieri in guerra oggi pure in nome del Mercato. “Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.” Così l’immarcescibile Orwell

Man

I ragazzi di El Alamein



Coincidenze, voi dite? Fermata autobus sotto una volta che non si decide se piovere o andarsene a pigliarlo nel c…ielo più blu come il giorno precedente e caldo. Si accosta una auto, e penso ai soliti e mattutini Testimoni che Wanda Marchi, venditrice on line televisiva, na ragazzata. No è una signora che mi invita a salire! Un pezzo di donna della mia generazione, sebbene la ricordi austera a tratti scostante, più longilinea e segretaria dell’allora PSDI (Partito Social Democratico Italiano) cittadino. Voi che fareste? Ci entrate anche perché un attimo prima un conoscente, che pure vi dava passaggi sino all’imbocco delle Scale mobili per il Centro storico cittadino…è scappata (vedendovi alla fermata) sfrecciato come niente. E invece la signora si ferma e mi dà il “passaggio”. A sto punto direte ‘mbé? Mbè ‘sta mazza poiché da ultimi quindici giorni, se qualcuno ha letto titoli e seguenti post una certa “signora” … e non s’aggiunge altro. E se a Berlino c’è un Giudice, vuoi vedere che in alto (dove?) qualcuno più che amarci, ne abbiamo milioni di contro indizi al riguardo, però si ricorda di voi? Chissà ricorda la vs. Onestà (altri e “signora” direbbe dabbenaggine) incrollabile, fra miliardi di bipedi…Ah sic transit (autoveicolo) gloria mundi!

Man


Ps. Era capitato con un tale molto distinto e gentile che dalla sua Espace blu metallizzata (il ricordo del fotografo, eh) mentre buttava il cielo acqua a catinelle…mi invita a salire. E poiché caso eccezionale, ecco, preferisco il passaggio e non ridurmi a pulcino goccioloni. E il driver mi dice di conoscermi mentre abbozzo un sorriso d’ imbarazzo per me che sono sufficientemente sfrontato. Poi la volta di un’altra donna, sotto il caldo d’Agosto…e quella volta che, finanche a Milano, fui scambiato per un altro: eppure non ho caratteristica saliente degli uomini fascinanti, sono un "tipo" questo sì, ma è altro dire

Aquarius




O dell’Era dell’Aquario, il dipanarsi “ultimo” di un ciclo: e va tu a sapé. Sia come sia è innegabile, per le persone moralmente intoccabili tra cui chi scrive (a dispetto di certa sig.ra...che ne assume l’esatto contrario poiché, afferma, lo sono la rettitudine solo per coloro che posseggono pingue c/c assicurazione lucrosa su la vita e fondi comuni in gestione Anima, mundi o defunti non è dato conoscere) sa perfettamente che un ciclo si è chiuso e mai più tornerà: c’est la vie mes amis!
E così quella nave da nome, per l’appunto Aquarius, che più simbolico di così: che dire ancora? E vedete voi come i globalisti luciferini (in Italia il Pd la Bonino con copricapo che gli asconde gli effetti della chemio, e pensava di essere immune avendo inoculato il cancro tout court da “radicale” o cultura della Morte altrui con ogni mezzo e forma, poi El Papa bueno…gesuita nero dentro e fuori) starnazzano contro sacrosanta decisione di non fare dell’Italia un Hub di terzomondisti a telecomando(nord Europa sta aldilà delle Alpi e nun gline po' fregà de meno) via Soros per eradicare le nostre radici: buone o malamente che siano, per un meticciato a basso reddito, alienato in ogni aspetto e prono a qualsiasi prezzo pur di combattere il Potere economico orientale, Cina in primis…

Aquarius

Man


Ps. Il link e di certo “elucubrazioni” per taluni (maggioranza, e de che?) e poiché ‘o Sistemm’ dell’Occidente vien giù, che ci frega di legger una “frescaccia” in più?

Immagini manipolate...tanto per cambiare




Volto rassicurante e con barba il Riotta che fa tanto trendy e rimugina antichi patriarchi dalla carta stampa a video, sempre stesso venditore di fumogeni conto corrente Nuovo (dis)Ordine Mondiale in onda giornalmente a reti unificate & omologate


Potenza del catodico e smartphon che tanto la Stampa Corrierone…non la legge più nessuno, manco in furbata grafica alla Repubblica, che rifà verso al sito online: cagate pazzesche.
Dunque se ce ne sia ancora da sottolineare, anzitutto e pure en passant la storiellaccia che ha visto protagonista per quasi tre mesi nientemeno che Mattarella Presidente, con la sua uscita sui mercati che non gradiscono “populisti” ma solo una sinistra lacchè, prona a novanta gradi. Bravo, sì perché in pubblico e televisivo ha dovuto dire il Presidente che, de facto, i governi altro non sono che camerieri del Kapitale (k as killer). E quando lo dico gli altri? Gomblotto. Ma diamogli al Mattarella il “collare” che non scantoni con scritto: Fist man of…
Chiusa e torniamo, invece ai lacchè di Stampa&Regime, sai che novità. Manovratori manipolatori liquame oltre ogni dire, e chi sino ad ieri avanza ben più d’un dubbio circa la loro “professione” oggi è ampiamente ripagato, senza manco scomodare il Gomblotto.
Insomma duemila anni fa un Nazareno dinanzi al sepolcro di Lazzaro lo invitava a tornare in vita con:” Surge!” Qui anche un giornalista dato per morto, usato contro Putin/Russia, risorge più vivo e vegeto che pria. Ah benedetti Gomblottisti, se non ci foste bisognerebbe inventarvi tanto per assaporare ancora il gusto della verità di un Mondo che cade a pezzi, giorno per giorno e la ‘ggente “right or wrong” da cenni di qualche attività cerebrale. Consigli per gli acquisti, vero Gianni Riotta servo del Nuovo (dis)Ordine Mondiale?

Man

Ps. Già archiviato il gas, a salve, siriano e del bambino che in conferenza stampa Urbi et Orbi ha ricostruito il tutto come messinscena contro Putin/Russia, ma la stampa catodica alla Rainews24 (con direttore Di Bella un tot a giro panza di sinistra) se ben guardato dal far vedere ai teledipendenti

Donne in cerca di guai



Charlize Theron, Nice bottom Martini,1993

Chiapp’ ‘mpesa traducibile con chiappe all’aria…con possibilità di pagamento anche “pro-mano”…ci siamo intesi. E con il nuovo tempo caliente di questi gironi l’altra metà del cielo (!?) s’ inguaia: calembour a parte a mezza via tra mettersi nei guai (provatevi ad andare in giro fra tanti maschi inferociti, ecco) e inguainare calzare aderenti pseudo collant e senza più mutande: oh lalà culotte c’est tres chic. Insomma pronte all’uso e senza un pelo pubico, e che coraggio tra cerette e lamette, proprio lì!
E vi pare un post codesto? Certo che sì. Eh tira più un Pelo di figa che…se aggiungente in mix sapienziale, eh framassoncelli luciferini, il Tabacco, casomai bianco per chi intende, il terzo incomodo Bacco niente male. E non a caso la Triade manda l’uomo in cenere a sentenza capitale popolare. E d’altronde “pulvis es et pulverem reverteris” no?

Man

Ps. Non siamo iscritti fra i bacchettoni cattolici né soffriamo di turbe psichica e men che mai complessi alla libido, i conti con la mamma li abbiam fatto e reciso da mo’ il cordone ombelicale, quanto al resto funziona ancora egregiamente

Un certo senõr Salgado




Abstract
the photographer Salgado in a perfect B&W and a book named Genesis seems to launch a subliminal message trough photography


Siamo abituati da tempo al corposo, letterale, bianconero dell’economista convertitosi, forse come Saul su la via di Damasco e che non era fotografo ma furbacchione è potente uomo che esportò, alla lettera, il cristianesimo nascente per farne quello che è sotto gli occhi di tutti: Amerika (k as killer) way of Life.
Salgado della maestosa composizione musicale mediate dalla notazione del bianconero come non se ne vede più in circolazione causa smartphone e giovanotti presi al “Tip&Tap” quotidiano.
Una rappresentazione che ci lascia quanto mai perplessi, l’uso della fotografia del Salgado ha un che di troppo patinato per essere vera, o comunque verosimile. Ciò non di meno si può far finta di nulla, ma sta lì e diamoci uno sguardo che poi ognuno, come sempre, ci provi a ragionare con la sua testa.

“L'uomo che con le sue fotografie ci ha raccontato mille storie di questo pianeta – è il messaggio conclusivo del film - adesso ce ne racconta una stupenda, un sogno: la distruzione della natura può essere fermata. Più di mille sorgenti d'acqua scorrono nuovamente nei campi di Instituto Terra. Due milioni e mezzo di alberi sono stati già piantati. Gli animali sono tornati, perfino i giaguari. Questa terra non è più proprietà privata dei Salgado, adesso è un parco nazionale che appartiene a tutti. È diventato un esempio di come le terre maltrattate del mondo possano tornare a essere foreste”.
Il documentario ha vinto il premio “Un Certain Regard - Menzione speciale” al 67mo Festival di Cannes del 2014.


Il sale della Terra

Man


Ps1 Quando il Salgado nella sua Opera, maiuscola per chi intende, Genesis ritrae l’Antartico e suoi ghiacci pare usi ben più d’un semplice messaggio subliminale, ed è quando ci mostra un iceberg alla “deriva” ma con un arcata degna dei migliori "castelli medievali" che a tutto fa pensare, tranne la banalità del vento che “modella”, a delle torri e murature: troppo perfette per affidarlo a lavorio ventoso di “madre” Natura ma più ancora a mani sapienziali

Ps2 L'Incipit sembra cadenzato paro paro dalla voce di Riccardo Cucciolla doppiatore e del film Il nome della Rosa, a volte le coincidenze. Forse

Ps3 Il nome dell'ultima fatica "Genesis" si rifà non a caso al primo libro delle Scritture, fondante tutto l'Occidente, ossia la Creazione del Mondo incontaminato dell'Origine. Messaggio in codice per coloro i quali voglio, mani militari, un ritorno ad esso ma sotto il giogo di una Elité squamata multidimensionale che la diede in "fitto" alle scimmie ibridate da cui l'umano Sapiens etc. E per farvi ritorno cosa di meglio che togliere (Malthus docet) il novanta per cento di umanità, il resto poi ridotto a schiavitù servile (Metropolis Fritz Lang docet) ne godrebbe, appunto, la minoranza di "eletti" di Sion e spiccioli

Talent Gott mit uns



Abstract
show Talent Got America,format you watch on other brodcast televison around the World, is a stage like old Colosseum (panem et circenses for people applause) with more performers in own show make a tribute at Satanas like same film Metropolis of Fritz Lang, a freemasonry vision of New World Order


Il “format” è invasivo e lo trovate in Ucraino Cinese…’taliano: it's benedisse stupid! E quello Stars&stripes impareggiabile. Tecnicamente il Talent ha giusto ritmo e inquadrature sui volti di sole donne e del pubblico pagante in sala, festante e starnazzante: si sa come tira...le donne la giostra degli acquisti, eh avessi voglia e vai con lo zoom!
Insomma un moderno circo da impallidire "Panem et circenses" e sai la novità: da i bambini agli adulti, vecchi e vecchie danzanti, pronte per reparti ortopedici…ballerine, e magia tutto è spettacolo.
Una divagazione circa il personaggio, sembra catapultato d’altrove, la maschera Tape Face lo stralunato, muto e con nastro adesivo alla bocca da cui il nome. Muto e parco nei movimenti da mimo, come un Buster Keaton e Larry Semon divi ante sonoro, altro che Mr. Bean e Charlot, questi tirato a sproposito a viva forza a paragone di Tape Face. E meno male che il Talent è “americano” e se la memoria della giuria…
Chiusa parentesi, è il passo di ballerini latinos dal sangre muy cliente? Oh si per le americane in platea e le donne da casa. E delle giudicesse pinfine che dire? Parlano di testosterone, si, proprio dalla “bocca” scarlatta di una Heidi giudicasse...e la giunonica Mel B, nel video in link, fateci caso festante sembra dire al vicino giudice pelato, che poi le guarda dietro e basso ventre…che è tutta bagnata; così al minuto 3.46 del video Malevo. Chissà orgasmi in diretta di tutto di più. So’ donne: vuoi mettere?
Nastrini e luci una festa piena di Lux (stesso rot di luxuria) che qui centra poco cquale unità di misura della “potenza” d’illuminamento. No, qui la Potenza è chiara e manifesta: rosso fuoco con tanto di escalation. Finale (tra la folla, special modo donne che assistono alla performance, in delirio altro che Sabba sembra più una Messa Nera e rituale di sangue annesso. E dove i ballerini che caso muoiono tutti. Niente Male e il gruppo non si chiami Mal-evo? O l'anagramma Evo del Male, così al Talen Got America…yheee!


Man



Ps. Talent viene, guarda caso, dal Latino substrato profondissimo della cosiddetta “lingua” inglese
“An ancient denomination of weight, originally BABYLONIAN (though the name is Greek), and varying widely in value among different peoples and at different times”...see


Pss. Oh America da Amerigo Vespucci, sebbene Cristoforo Colombo (colombo-colomba da Babele) viene festeggiato a festa nazionale (!) proprio in America: ah benedetti grembiulini,

Talent America Malevo Final

Tape face Talent Got America




AVVERTENZA
come altre volte sottolineato i link non significano affatto adesione a chi li posta, ad esempio sovente Wiki, bensì un modo di fornire altre visuali: sta a chi legge e non altrimenti farsi opinione in proposito. E da qui, si noti ancora all'odiano cambio, la censura su Internet il passo oltre che breve è già operativo. Tipico di chi ha paura, i roghi medievali di Mammasantissima Chiesa ne sono esempio lampante, e del pensiero “unico-laico” del Web non meno bruciante di quello

Metropolis 1

Metropolis 2

Metropolis 3

Il Nero muove e vince




Abstract
all days milion people more or less unconscious dressing and living with tint of Black color of Death and Hell - the road to hell is paved with good intentions – but this ashen is a perfect and luciferin strategy made of advertising for destroy the human soul, in particular younger generation


Fateci caso infagottati per le condizioni meteo, anche se alle nostre latitudini e di montagna sembra già primavera e lontani i giorni quando c’era neve alta e in città si circolava con difficoltà…
Intabarrati moderni: sciarpe nere e rarissimi cappotti sostituiti da yankee piumini neri, scarpe alte nere, smalto alle dita nere: insomma, via, un look infernale. Vabbene non è un refuso altrimenti perché arrivare sin qui? Infernale/nero ok così. Anzi c’è già stata un’Epoca ventennale cui colore prevalente era, che caso, il nero: quello dell’orbace e saluto romano. Nero quindi dal significato “allegro”, anzi funebre ancor più che eleganti in lingerie…che non amiamo troppo: il colore! E si potrebbe continuare su pilu nero e…
Tutto è nero: dal cielo ai camini cittadini sino alla “crisi” costruita ad arte, e poi si dice la depressione che colpisce i più, l’angoscia esistenziale dei giovani senza speranza. E più nero Inferno di così, si muore, uso dire!
Certo la “pubblicità” dei grembiulini fatta dal sembiante, metti caso, Oliviero Toscani o di Giovanni Gastel, magna pars en passant…a dipingere il nero di nerofumo infernale. Neofeudali massoni che han pretesa di sostituire l’uomo con il robot, sogno faustiano di sfuggire la Morte, anche se non si capisce a chi venderanno le nere banane: ad altri robot? Purtroppo il Ventennio dominato dal Nero come tanti questurini, sappiamo dov’è andato a finire. E ci vuol poco a parallelo ad immaginare l’odierno…oh a meno di certi alieni “buoni” scambiati nientemeno per Angeli…ma ci siamo spinti oltre e questo Diario è rinato per essere” low profile” non a caso! Il solito intelligenti pauca verba

Man

Misandry




Traduce qui in inglese (sistema linguistico artificiale ad enne potenza per il dominio planetario, altro che lingua franca) l’equivalente maschile: paura per il dirimpettaio maschio, ecco. Tranne il nonno (patriarcale eh) il marito-compagno scelto su Postal Market...dalle donne: fateglieloo credere. Sì donna-danno-dominio vs uomo basata sull’esistenza demoniaca della Proprietà Privata. Ah l’altra categoria di genere, ecco, qui non è tratta anche perché dovremmo parlare di “neuroni” specchi…e non la finiamo più che il post è già lunghetto!
E s’è detto, Misandria, equivalente al femminile, di pari “patologia del vivere quotidiano”: vero Sigmund? E che non si deve dire, pronunciare, per la giostra degli acquisti e“viene” meno. Guasta la scaletta alla Dea Madre. Utero Cosmico che s’incazza: invida del pene o Sigmund? E via di questo passo: Edipo sì ma Elettra no, sebbene stesso complesso ma con cambio di prospettiva, o focale fate vobis.
Tutto questo per un fine strategico di ritorno a Babele ed eliminazione manu militari del maschio con l’ibridazione, momentaneo, di “pulzelle” europee in primis e “cromosoni” africani: barcaroli di disperati sino a certo punto, vero Sion-Soros?
E per fare cosa? Oh bella una razza di schiavi, ibridi, un meticciato senza fissa dimora, senza storia, eradicati più che sradicati. E senza neanche l’ombra di diritti: feudalesimo puro. Distillato. Sopra la “priamide” (33 One Dollar) una Élite squamata multidimensionale, e poco sotto il solito “clero” per abbindolare con litanie il popolo riottoso; promettendo loro non già in questa dimensione spazio-tempo, bensì in un Paradeison ogni bene e contrappasso rosacroce dantesco delle nefandezze subite in “vita”.
Infine la base piramidale sterminata di plebe, prona e comprabile: lotterie, gratta e vinci, droghe sesso e rock and roll. Panem et circenses: sai che novità. Schiavi usa e getta, così impara la Cina o come ricorda il prezzolato Rampini (sarà un caso la sua secchezza dai tratti lussuriosi?) di Repubblica: CinIndia. Benedette Ur Lodge che dopo 3 Secoli da quel 24 Giugno 1717 nella locanda dell’Oca, che sembra ossimoro, nella Londinium-London-City non si fanno capace della Fine. O qualcosa gli somigli.
Misandria, dunque, che svolge un ruolo più e ancora importante che l’omologo maschile (non che questo sia rose e fiori) assegna. E si dirà: ragionamento del cazzo. Esatto!
“O voi ch'avete li 'ntelletti sani, mirate la dottrina che s'asconde, sotto 'l velame de li versi strani” Dante Purgatorio. Ipse dixit!

Man

Misandria

Amore criminale

Donne mortali è una trasmissione televisiva dedicata all'analisi criminale su celebri delitti compiuti da persone di sesso femminile, Wikipedia. Vedi Youtube e/o Canale NOVE

A lezione di orgasmo recitato

Assurda sessualità del Fururo: accoppiarsi coi Robot

Ps1. Ibridazione dell’umanoide che corre parallela l’” accoppiamento” uomo-macchina. E non solo per besenisse, bensì risolvere una volta e per tutte il “patto” di Faust…

Ps2. Sterilizzazione anche del dominio femminile, paesi dell’Est e con vaccini alla Lorenzini

Ps3 Il link a l’orgasmo “recitato” è anch’esso funzionale a quel 40% di “donne” che non frequentano “villaggi” per esse. Villaggi chiusi: come le case in un rimando di specchi


Ps4 La lettura di questo post è bandita ai radioascoltatori di Webacst, che non si fanno capaci delle citazioni. E pensano che scartocciamo da mane a sera i soliti Baci Peurgina…benedetti cioccolatai non sapete che la classe non è acqua? E poi chi vi fa obbligo: Mi piace o Non mi piace il vostro “universo”? E lasciate in pace le macchine fotografiche ché non è per voi
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