Manunzio



L'ultima battaglia

A surfare in Rete ti incappo in una stampante Canon dalla strana matricola e pari giorno prima Epson: i soliti Yankee a storipiare lingue altrui. Ma incuriosito della cosa, anche perché fino a quanto ho avuto quel mostro, senza virgolette perché così, di HP 9180 stupenda A3+ nella stampa in bianconero e su supporti strani, se ne è già parlato, proseguiamo lettura. E vedi tu come è strano l'umanoide? Provai a regalarla (sai che novità!) ad un'associazione non profit avvisando che dovevano solo mettere i serbatoi nuovi di ink e via. La via dovetti fare e di corsa davanti a certi grugniti animaleschi (davanti a cosce aperte una donna forse top manager o delle pulize intenta a fare ma non è carino riferire) ma dell'associazione: gratis la stampante!
Sia come sia Northlight cui sito spulciavo da mane a sera per orientarmi fra settaggi vari mette in video le richiamate printer. Flashback: se portavi il bel rullino bianconero ti veniva restituito a stampa manco i cani! Sballati contrasi posa graffi a complemento e pagate cash: zitti e muti. Siché altra via era nell'Era analogica trattarseli da sé l'intera filiera: significa? Semplice tutto a regola d'arte però i costi costicchiavano. E non tanto il trattamento negativo nudo e crudo con pletora di sviluppo-tempi e case produttrici di chimica ad hoc, tanto brand(y) che tutt'altro serie B alla Orano da Milano (si riempivano quaderni e quaderni che conserviamo al pari di reliquie) quanto e soprattutto la stampa. E altra vagonata di supporti sviluppi e tecniche e mascheramenti...non balli in maschera si capisce!
E passati armi e bagagli (manu militari?) in Epopea bittologica paro paro si ripropone la cosa. Certo i service che offrono stampe a colori e bianconero, se è parlato chi ne vuole se lo trova e legge sul sito, in tutta onestà, quei con scrupolo e calibrature monitor-plottere o equivalenti alias Lambda quotidiano, non fa rimpiagere i soldi spesi, anzi. E quindi chi proprio proprio vuole piluccare le sue stampe le nuove proposte, del duopolio CanE (venuto al volo of course!) Canon ed Epson valgono i piccioli per l'acquisto. E più la prima a dir vero se non altro perché il secondo brand(y) per risparmiare, si vede a video, la prossima mette tutto in scatola da costruirsi tipo Lego, ancor più là il Meccano dei lunghi pomeriggi ad inventare l'impossibile! Ah finalmente Epson non sviccia più, e pause e soldi, fra ink nero & opaco almeno questo: una prece per gli ingegneri!

Ps. In copertina la otto-colori delle meraviglie targata Hp 9180, gioiello cui oggi è particolarmente difficile reperire gli link necessari: peccato!


Canon PRO-200 printer
Update for the Canon PRO-100 printer
http://www.northlight-images.co.uk/canon_pro-200/


Canon PRO-300 printer
New A3+ 13″ printer succeeds PRO-10S
http://www.northlight-images.co.uk/canon-pro-300-printer-announced/

Epson printer news, updates and rumours
http://www.northlight-images.co.uk/epson-printer-news-updates-and-rumours/


HP Photosmart Pro B9180
https://luminous-landscape.com/hp-photosmart-pro-b9180/



Correva l'anno...

Poco meno di cinquant'anni fa si leggeva di fotografia, anche. Riviste come Fotografare fra le tante sfogliate con certa avidità: non c'era Internet o miriade di fanzine equivalente. Era Analogica, dove a prendere una immagine che fosse una l'impresa richiedeva certa dose di conoscenza: non c'era il Raw salva tutto per cretini. E le fotocamere al collo gravavano letteralmente. Insomma oltre al 135 o Leica che dir si voglia da trentasei scatti (non c'erano le Sandisk et simila da infiniti Giga come reti a strascico) decisamente in bianconero da trattare, poi, in camera oscura o il famigerato bagno domestico ad uso per l'abbisogna, ecco: non c'era Lightroom. E dopo il trattamento negativo il terno a lotto della stampa, cui né allora si veniva facilmente a capo né adesso se non con l'arte del cimento: giornate in “camera oscura” e con appunti su tutta la filiera; o se fortunati con zio fotografo ti faceva capire qualcosa: non c'erano stampanti Epson. E sì perché l'arte fotografica dei grandi zio compreso aveva ampie zone di lacune da carpire al volo in sorta di gelosia professionale! Cosa risibile ai tempi di Youtube.
Sia come sia è dalle pagine di Fotografare del caso, e Senta Berger attrice nordica in copertina che “alliscia” una Olympus Om-1 che creò scompigliò nello stagnante mondo reflex d'antan, in sorta di Postal Market fotografico, si poteva accedere a certi acquisti popolari: non c'era il famigerato Store dalla A alla Z. A farla breve o ci avevi il bernoccolo della Fotografia nel sangue, o come adesso...si provi a leggere l'ultimo capoverso a firma di Giulio Forti (allegato Pdf) già transitato da Tutti Fotografi e in attesa del lancio di Reflex. E mai nessuno che dica di votarsi all'ippica, monta di asini a dir vero, tanto il ciarpame visivo di sedicenti “fotografi” in giro su Internet, con tanto di pixel: no minchiate cui minchiapixel che dir si voglia


Ps1 Postal Market ogni sei mesi ti arrivava a casa (dei genitori) nel suo abbondante kilo di pagine di tutto e di più, antesignano elettronico dalla A alla Z di certuni. Vero che esisteva il concorrente Vestro uguale uguale nella funzione, poi sparito dai radar a favore di quello. Niente di nuovo sotto il sole poiché la formula era già stata ampiamente sperimentata nell'America delle sconfinate praterie del Far-West, proprio così

Ps2 Le prime fotocamere elettroniche, nel Pdf allegato Miranda di Ilford la Casa del materiale bianco e nero ancora esistente pur tra pregresse vicissitudini economiche e cambi padrone,grazie a sofisticati esposimetri montati nel mira-box e non più esterni, a parte Sekonic Weston e teutonici Lunasix a complemento, nome che indicava prendere l'esposizione della Luna, prendevano nome di E(lectronic) E(ye) dal suono beffardo, sostituito di lì a breva dalla sigla A(utomatic) E(ye) di esoterismo

Ps3 Nelle grida di copertina si menziona la Topcon, che abbiamo sperimentato, ma che non trovate nell'allegato e smilzo Pdf allegato

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