Manunzio

date » 08-10-2020 08:46

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Leviatan l'ultima Bestia (Giorgio Gaber)

Eccola
Esce dal mare
A fatica
Si trascina ferita
Ancora un metro ancora un metro
Eccola
Le grandi squame molli
Si muovono
Avanza enorme malata
Ancora un metro ancora un metro
È vicina vicina
Reagisce combatte
A stento con sforzo
Si trascina
È vischiosa bagnata
La coda che sbatte
Strisciando lentamente
Si avvicina
Eccola Eccola Eccola Eccola
Ancora un metro ancora un metro
Gli uomini sono fermi
Le donne sono ferme
Tutti uguali e grigi
Guardano
Il primo uomo parla
Adagio con calma
Indaga spiega deduce conclude
Dai dai dai
Eccola
Si muove ancora
A fatica raggiunge
La spiaggia fangosa

Ancora un metro ancora un metro

Eccola
Trascina il grosso ventre
Che sanguina
Strisciando con smania rabbiosa

Ancora un metro ancora un metro

E' enorme potente
Fa un passo ritenta
Respira respira…


"Sotto forma di un tortuoso serpente è immaginato in Isaia, XXVII, 1; nel Salmo, CIV (Vulg., CIII), 26, l'animale è presentato come dimorante nelle grandi acque. D'altra parte, nella lunga descrizione che si fa dell'animale in Giobbe, XL, 25 (ebr.) segg., e che è messa di seguito a quella del beemot (v.), i commentatori moderni concordemente scorgono delineato il coccodrillo, quantunque con tratti alquanto esagerati e di tipo popolare. Tra queste due concezioni estreme si possono fissare quelle intermedie, accennate in Salmo, LXXIV, 14 (ove l'animale è simbolo della potenza dei faraoni d'Egitto), e in Giobbe, III,8" Treccani online
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