Hollywood party



Abstract
speaking of the actress Sofia Loren or metaphor of star system by Hollywood, of how to do so-called career accepting every sexual "performance" to achieve the purpose: fame, honor and money. Except to flaunt later on the so-called, perhaps supposed, abuses suffered


A volte sono le cose più semplici a scatenare la catena delle connessioni, poiché tutto si tiene. Immagini di quelle che affiorano dal database della memoria: una trasmissione televisiva con una diva italiana a nome Sofì, nome che è un brand.
Trasmissione televisiva in cui la nostra (!?) all’apparire di una sua immagine a torso nudo, più dell’imbarazzo televisivo (ne uscì un putiferio e pare che vertici Rai fecero voce grossa con Pippo Baudo e Bruno Vespa marpioni in veste d’intrattenitori l’incontro) se ne usci, e non altrimenti, candida: “Sono foto alla francese, e poi perché al contrario non mi avrebbero fatto lavorare”.
Siché quando tempo addietro è scoppiato uno scandalo, non a caso hollywoodiano, le tante Sofì (nome quale pretesto) americane e non, che hanno accettato e bel altro che semplici pose, levarono gli scudi le “donne” contro l’infamia maschile. Immagine (!?) deturpata. E sia ma a scoppio ritardato (anni & lustri) e in luce, ce ne fosse bisogno, ciò che è lo star system, che le “donne” non vogliono si sappia. Troppo brave dimentiche dell’imperativo: Do ut des. O meglio se Pecunia non olet, allora…Ciak si gira: immagini

Fonte Rai

Man


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