search

pages

Via Crucis e Pietas popolare




Non c'era ancora la televisione nelle case e la Settimana Santa è scandita per tutta la giornata da musica classica, intervallata da giornali radio.
La vaporiera sul primo binario sbuffa gli ultimi attimi mentre il Capostazione dà il segnale di via libera tra fischi e fumate del treno. Il segno di croce della nonna è tutt'uno con l'abbrivio. Tra gallerie cittadine, serpente di curve, il treno scende la Valle di Vitalba. L'aria non si decide sospesa tra nuvole sfilacciate e caligine del giorno. Rionero e finalmente Barile a capolinea. Le strade del borgo sono piene di gente, e tutto è bianconero. La tromba il rullo di tamburi il corteo avanza: Caifa i Sommi Sacerdoti, Pilato drappelli romani e il Nazareno a piedi nudi. Poco in là Madre Maria. Emaciata e vera, la nonna e le amiche presenti raccontano digiuni da tre giorni per la parte. Il cielo ora si fa cupo, silente, sul battito della gente pare fermarsi

Man


Ps. Nikon F4S e ottica f 2.8 35/70 in Program e completo autofocus (su centinaia di scatti due solo fotogrammi fuori fuoco) per non farsi distrarre da controlli pur necessari tecnici. Pellicola Ilford HP5 alla sensibilità nominale 400 Iso, trattamento in Microphem Ilford; conversione digitale via Olympus E1 e ottica macro, elaborazione via Photoshop/Tonality

I libri di Man




Abstract here to speak of books, and their reliable soul, when everything around seems to fall



Nella stanza “bunker” dove ci sono pure le Olympus, su la mensola la sfinita C 5060 Wz dell’archivio fotografico e di ciò che vedete su Getty Images; le analogiche Rolleiflex Yashica Electro ancora funzionate dopo più di cinquant’anni, poi cavalletti stativi dietro la porta, di fianco il divano la borsa con dentro le ottiche Olympus con la gloriosa E1, E3, E510. E più in là una borsa metallica (quella che serviva ai fotografi a bordo campo per starci seduti sopra e molti filmati d’epoca ne dànno conto) servita il giorno che il Presidente Sandro Pertini (un grande) nel post sisma ottanta venne ad inaugurare la tanto attesa Università di Basilicata (dove zitto zitto pure abbiamo tenuto lezioni di fotografia ma non ditelo a nessuno). E ora nella scatola metallica, passata per borsa, c’è di tutto e di più compreso una mini livella: quella da muratori che uso per riproduzioni. E piena di filtri Cokin con ancora attaccato il prezzo in lire, costavano all’epoca un botto e pure di plasticaccia ma con allure della griffe francese e made d’un fotografo, favore di un fotolaboratorio (un giorno venne a tener lezione tale Lanfranco Colombo da Milano, che rimase di stucco davanti le mie trentaperquaranta bianconero, lamentando solo che, noblesse oblige, erano stampate su Politenata e non su Baryta Ilford che pure usavamo) colore del Vulture che adesso non c’è più.
Bunker con il tavolo, a latere televisione panoramix, e l’immancabile Mac, noblesse oblige pure qua, che fa il paio nell’altra stanza del figlio grafico di Sky. Mentre il portatile Winzoze come uso dire, dell’altro figlio l’usa come…televisore: digital generation.
E ancora bunker (spesso dico ai profani che vi entrano di comportarsi come si va in chiesa e il grafico figlio fa l’esatto opposto, chissà di chi ha preso…) della mia Cancelleria lo scaffalone dei libri e paio del dirimpettaio, con Enciclopedie e saggistica fotografica, sopra la mensola fianco a fianco alle Analogiche macchine cui si è detto. Ma più in là, nella nicchia ricavata che prospetta la cucina (non di solo pane vive l’uomo, no?) altra scaffalatura di classici e su tutti la Storia della Letteratura Italiana e Storia della Fotografia per i tipi, uso dire, della Einaudi. Vero che anche il comodino ne è pieno, finanche la testiera del letto, una volta fatta, come minuscolo scaffale, a contener libri anzi la notte. E riviste fotografiche a tonnellate che un giorno ho regalato alla Biblioteca Nazionale del Capoluogo della regione che si (s)fregia alla Giano bifronte di due nomi: uno aulico l’altro da servo curiale bizantino. Biblioteca dove c’è un piccolo reparto di classici su la Fotografia che ottenni all’acquisto con le “buone” dal direttore, che non fiatò anche perché quando doveva riprodurre sue cose le voleva solo e soltanto da me, sebbene fosse circondato di impiegati “fotografi” o in città da fotonegozianti che si fregiavano del titolo, uno addirittura cacagl’ o balbuziente come Ernesto Salinardi, ladro di fotografo; e un giorno lo vidi fasciato la mano armeggiando, immagino volesse aprire come scatoletta di sardine, il suo pisciatur’ (pitale ma qui in senso lato) Nikon digitale che odiava da cacagl’ come tutto il resto).
Libri che quando c’è stato e per molti anni il cielo congiunto alla linea dell’orizzonte con in mezzo chi scrive, e del tutto innocente, han fatto compagnia più e meglio del pane che a volte è mancato per la pusillanimità di “certuni” che oggi sono stati rinviati a giudizio. E poi certi altri, sodali di quelli, non pensano che il Tempo è Galantuomo. Sempre!

Man

AAAAARGH_WARD 2017



Alcuni delle immagini premiate al Monochrome Award 2017


Abstract
Monochrome Award 2017 win the Ideologia of Death for humans, among the winners an image like the anorexic posters Color of Benetton by Oliviero Toscani and a “remake” of Isle of Death, planned program of luciferian globalist


Quando si dice un “bianconero” funebre che di più nun’ se po’ fa. Siché il Monochrome Award (la bastarda lingua, codice, inglese non contempla sfumature, e infatti lor signori chiamo la scala di grigi “monocromo” che sostituisce orami il lemma black & white) giunge anche quest’anno in porto, casomai approdo a “Isola dei Morti” ma ci torniamo a breve.
Monochrome? Ma si stiamo al giochino dei Frammassoni inventori del “codice inglese”. E le immagini premiate: da guardare una ad una, pixel per pixel. Senza fretta. Diciamo da buongustai ma senza grembiule!
Bravi giurati, bravi da rasentare la stupidità. Monocromatica. Monotematica e d’un solo hamburger un solo Google solo Facebook etc etc etc. Ma veramente ci pigliate per culo?
La “metrica” mortuaria premiata contempla pure certi “rabbini” (spesso vedete pure in televisione e nessuno si sogna di dir loro di togliersi gli abiti da messinscena, viceversa burqa e chador invece si fanno le guerre in loro vece attizzate dalle zoccole "progressiste"occidentali per tacere la vera posta: non per esse bensì petrolio) e che caso (!) di nero mentre consultano la Torha e/o Talmud, e tutt’intorno loro è distruzione e Morte. Poi tra i premiati ci sono anche i chirotteri (pipistrelli) a testa in giù: no niente Batman, magari che quello, le strip, sono pure accattivanti e con la trasposizione di Michael Keaton I e II niente male (tutte le televisioni le trasmettono a giorni alterni).
Ancora: un volto senza volto, due donne “Adama&Eva” che non è refuso ma potrebbero essere le Tre Grazie, pur se ne manca una forse per indisposizione mensile…e una ragazza alla Oliviero Toscani, no? Invece sì, con la sua bomboletta finale da portarsi dietro: ossigeno? Eh quanti ne abbiam visti così: ultimo stadio prima della Morte. Metrica di tutte le immagini premiate.
Siché mentre l’anoressica di Toscani era pur sempre “vera” quella povera ragazza dell’Award potrebbe invece essere “finta” a bella posta. Messaggio sublimi +anale per i giovani: questo vi abbiamo preparato dicono i satanisti globalisti & liberal.
Lo so lo so troppe virgolette ma è per i grembiulini mica voialtri, oh se intendono il messaggio in codice! Fotografia sapienziale (vero grembiulini?) che mescola vero-falso-finto-vero…anche se il Falso è de facto il suo Statuto: troppo lungo a dirsi ma si sappia che la Storia della Fottografia (da fottere e refuso non è) non già tanto per, bensì ideologico**.
Medium usato dal Potere a sviamento delle Masse dormienti che in fin dei conti gli fa comodo mentre gira il telecomando o fa tip-tap a smartphone...
Isola dei Morti infine a destra la “premiata”. L’immagine odierna è un “mosso/sfocato” con brio che si ottiene magnificamente in Pshop con Blur-move e senza filtri ND in diretta: per chi capisce di Fotografia. E che si parli dell’Isola dei Morti il confronto all’Originale è chiaro e lampante: vedi sottostante.
Immagine, l’un l’altra, che è tutto un programma esoterico e la preferita da un certo Adolf Hitler. E non s’aggiunge altro

Man

Premiazione Monochrome Award 2017

Isola dei Morti

Isola dei morti dipinto preferito di Hitler

Isola dei morti interattiva



Oliviero Toscani

Morta Isabelle Caro modella anoressica di Toscani

Ipocrisia di Toscani di “sinistra” non ha scuorno: come se lui fosse esente dal fatto di appartener ad un Sistema che veicola non già la vanità per la vanità, cosa sufficientemente legittima, ma l’omologazione alla Morte tout court
vedi

** In senso lato: “La falsità è ideologica perché cade sulle attestazioni dell’autore, sul contenuto del documento che non risultando né contraffatto, né alterato, reca dichiarazioni menzognere” Codice Penale art. 479 e seguent

Talent Gott mit uns



Abstract
show Talent Got America,format you watch on other brodcast televison around the World, is a stage like old Colosseum (panem et circenses for people applause) with more performers in own show make a tribute at Satanas like same film Metropolis of Fritz Lang, a freemasonry vision of New World Order


Il “format” è invasivo e lo trovate in Ucraino Cinese…’taliano: it's benedisse stupid! E quello Stars&stripes impareggiabile. Tecnicamente il Talent ha giusto ritmo e inquadrature sui volti di sole donne e del pubblico pagante in sala, festante e starnazzante: si sa come tira...le donne la giostra degli acquisti, eh avessi voglia e vai con lo zoom!
Insomma un moderno circo da impallidire "Panem et circenses" e sai la novità: da i bambini agli adulti, vecchi e vecchie danzanti, pronte per reparti ortopedici…ballerine, e magia tutto è spettacolo.
Una divagazione circa il personaggio, sembra catapultato d’altrove, la maschera Tape Face lo stralunato, muto e con nastro adesivo alla bocca da cui il nome. Muto e parco nei movimenti da mimo, come un Buster Keaton e Larry Semon divi ante sonoro, altro che Mr. Bean e Charlot, questi tirato a sproposito a viva forza a paragone di Tape Face. E meno male che il Talent è “americano” e se la memoria della giuria…
Chiusa parentesi, è il passo di ballerini latinos dal sangre muy cliente? Oh si per le americane in platea e le donne da casa. E delle giudicesse pinfine che dire? Parlano di testosterone, si, proprio dalla “bocca” scarlatta di una Heidi giudicasse...e la giunonica Mel B, nel video in link, fateci caso festante sembra dire al vicino giudice pelato, che poi le guarda dietro e basso ventre…che è tutta bagnata; così al minuto 3.46 del video Malevo. Chissà orgasmi in diretta di tutto di più. So’ donne: vuoi mettere?
Nastrini e luci una festa piena di Lux (stesso rot di luxuria) che qui centra poco cquale unità di misura della “potenza” d’illuminamento. No, qui la Potenza è chiara e manifesta: rosso fuoco con tanto di escalation. Finale (tra la folla, special modo donne che assistono alla performance, in delirio altro che Sabba sembra più una Messa Nera e rituale di sangue annesso. E dove i ballerini che caso muoiono tutti. Niente Male e il gruppo non si chiami Mal-evo? O l'anagramma Evo del Male, così al Talen Got America…yheee!


Man



Ps. Talent viene, guarda caso, dal Latino substrato profondissimo della cosiddetta “lingua” inglese
“An ancient denomination of weight, originally BABYLONIAN (though the name is Greek), and varying widely in value among different peoples and at different times”...see


Pss. Oh America da Amerigo Vespucci, sebbene Cristoforo Colombo (colombo-colomba da Babele) viene festeggiato a festa nazionale (!) proprio in America: ah benedetti grembiulini,

Talent America Malevo Final

Tape face Talent Got America




AVVERTENZA
come altre volte sottolineato i link non significano affatto adesione a chi li posta, ad esempio sovente Wiki, bensì un modo di fornire altre visuali: sta a chi legge e non altrimenti farsi opinione in proposito. E da qui, si noti ancora all'odiano cambio, la censura su Internet il passo oltre che breve è già operativo. Tipico di chi ha paura, i roghi medievali di Mammasantissima Chiesa ne sono esempio lampante, e del pensiero “unico-laico” del Web non meno bruciante di quello

Metropolis 1

Metropolis 2

Metropolis 3

Vendesi Italia a prezzi modici (campagna elettorale permettendo)




Abstract
other report, again, sale of italy to Yankee Hoilding americans, english, french, dutch and more. The New World Order Uber alles




I soliti complottisti come la gramigna. Già con un po’ di solforazione…e via. Letterale. E così dopo gli immobili adesso la terra, sempre a pezzi modici mentre lì fuori (la televisione) i mafiopolitici in vesti elettorali vendono di tutto e di più. E questo la dice lunga su cosa sia l’economia per i “signori del vapore”: mica pezzi di carta, macché nostalgici incalliti il sempiterno accumulo di terra, fabbricati e tutto l’ambaradan che si può toccare. Forse che la razionalità non consiste nel fatto che è “reale” (!?) ciò che e fungibile, e questi per reale che sembra uno scioglilingua? E invece eccoci alla vendita delle terre “demaniali” o chi in stato di necessita (usura banche?) fa crack e allora terre, appartamenti, fabbriche, masserie all’asta…a prezzi modicissimi li si regala, de facto, ai tedeschi, inglesi, francesi…Non sta scritto che bisogna cedere “sovranità” per il bene del Moloch a Bruxelles depandance (neuro)atlantica? E più di così!

Man

Banca nazionale delle terre agricole: 8mila ettari da coltivare, Martina: con le risorse aiuti per i giovani agricoltori


Anche questo!

W Italia De Gregori


Ps. Mettete che lo Stato (chi?) 'talian possegga un’immobile tra i tanti ma che non usa: e voi che dite? Ma vendilo dio bono! Bravi accontentati. Ci ricava la grana e pesa meno sul bilancio statale (?!?). Quindi il bene passa ad solita Holding casomai capitolina della Kaput Mundi tant' pe’ capirsi. Tutto bene? Beh non proprio poiché la Holding, acquirente, fa una proposta al venditore Stato: quello che mi hai appena venduto perché non te lo riprendi in fitto? E voi che dite: ma la cosa è scema! No, niente affatto lo Stato esborsa moneta per il fitto!! Così la Holding ci ha guadagnato due volte: prezzo stracciato una prima volta acquistando l’immobile, e un fitto per venticinque anni! Mercato e Privato ma che bella invenzione.
Cerise sur le gâteau: oh da non credersi a due passi dalla combine, l’affare, chi ci sta? Ma nientepopodimeno che il Comando della GdF! Certe coincidenze: sotto il naso è meglio! E noi ci siamo permessi il lusso di denunciare la cosa (insieme con un altro immobile, cui cartello di cantiere porta la consegna finale dello stesso il 14 aprile 2013, restauro da oltre sedici anni e soldi, al solito, spariti e spartiti tra soliti amici funzionari dello Stato) alla Magistratura in Potenza: territorio (in vendita) italiano o d’Oltremare?

Anime


Abstract
soul entity like Sudek, a photographer go trough time and space and yet leave an aura for others, certain human people, that manage to capture the beauty of everyday "banality". Poetry? Perhaps but daily life makes of the "prose poetry" and reach the end of rope



Non c’è altro per certe presenze umane, Sudek fotografo della Repubblica Ceca, che attraversano il tempo e lo spazio e pur lasciano una scia per altre che ne riescono a captare nelle sue fotografie il bello nella “banalità” quotidiana. Troppa poesia? Forse, ma in un universo quotidiano che fa della prosa pure la “poesia” dall’ineffabile scatolotto televisivo o da “menti raffinate” dai social - controllati da Cia&Mossad: Facebook docet – che dire ancora…
Sudek chi l’avrebbe mai detto? Uno scricchiolo con una sola ala: provatevi così a volare su le umane miserie. Malaria e non altrimenti respirano i fotografi, quelli dallo sguardo oltre i consigli per gli acquisti.
Sudek dalle immagini siderali che spesso tolgono, deviandone il battito, respiro “inquadrando” le banalità quotidiane. Banalità, eh già…


The Intimate World of Josef Sudek

Man


search

pages

loading