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Le parole delle immagini



La copertina di accesso a Fotopark con un Mimo di bianco e occhi cerchiati, perché non direttamente uno teschio non è dato conoscere. Foto naturalmente bianco & nero siamo pur sempre sul sito Leica: à la page. E decodificando ancora il volto bianco, di persona. Parola dal latino che riprende dal greco: maschera. Si siamo, in quanto persone delle maschere: secondo i manovratori del vapore germanico qui in formato Leica (digitale corrente)c’est tres chic


Abstract
sharing dummy photos on Web or Agency stock photos is disappointing because you see same images, again yankee taste, but and above all the agencies claims new ad fresh photos: a contradiction in terms



Una discreta esperienza di “sharing” ce l’abbiamo: come al solito prima fo e poi ne riporto. Immagini per la Rete, dunque, dalle orripilanti di Pinterest o Instagram tranne lodevoli eccezioni si capisce, il gusto è greve e mortuario: si dice post moderno o meglio post mortem, no? Qui più che altro s’intende quelle piattaforma come 500 Pix, ma pure National Georgraphic e altri che ho personalmente disdetto ché nauseato e schifato; da ultimo Fotopark di Leica (per le foto dichiaro prese con Olympus su sito Leica! Si dalla noblesse oblige però non disdegna Panasonic, le sue sono ritargate e blasonate e carissime con logo Solms, che insieme a Olympus da Quattro Terzi a Micro…classe sì ma pecunia etc etc etc) dove trovate pecorelle a non finire fiori gatti e bau bau: la foto del pargoletto l’immancabile ponte di New York et simila, il Colosseo dei soliti turisti, se state in Italia, o la Tour Eiffel dei transalpini. E i paesaggi? Naturalmente desolati nordici e una rottura di cojones dei soliti Canyon Stars&stripes: paesaggi all’infinito e in “rigoroso” bianco & nero” meglio filanti effetto flou e di filtri ND, alla Salgado il satanista (un’altra volta please). E le immancabili uguali uguali Metropoli (o loculi a cielo aperto). Tutto qua. E mogl’ a iddie (per carità) qualcosa di diverso, si guasta la giostra degli acquisti. Senza dire che poi sempre i blasonati, ivi Getty images de facto l’unico detentore planetario dell’immaginario terrestre, voglio e pretendono pure immagine “cool” che in italiano suona malissimo per certe…assonanze anatomiche. E fresh: infatti sono tutte ibernate e da obitorio. La giostra degli acquisti con fette di prosciutto su gli occhi e pretende “novità”: ah che s’adda verè paisà

Man


Ps. La cosa non ci colpisce più di tanto nel constatare che dalle Alpi a Manzanarre e dalle Ande agli Appennini e sino ad Oriente, i visitors “capiscono” le immagini che postiamo: però che fegato!

Pss. Se immaginate di crescere e farvi una vostra visione (fotografica) del cosiddetto Mondo con lo “sharing” state freschi, come ascoltare certe trasmissioni radio che sul Web si chiamano, pensa te, webcast: gli stessi “professori” e pari menate…liturgiche e si parla male di Mammasantissima Chiesa (Ecclesia è altra cosa ma non ditelo in giro che si incazza Mauro Biglino)

Requiem Dsrl




Abstract
R.I.P. for classic photographic Era, from new device named Samsung S9 a smartphone with variable iris like any dslr or analogic camera d'antan



Sarà Samsung a battere il diapason o se si vuole l’Armageddon finale. Sì la fine, e non diversamente, dell’Era fotografica come la conosciamo sino a questo momento.
Certo non è che con l’avvento del diaframma sullo smartphone S9 del caso, reparto foto-cine, chissà mai quali sconvolgimenti apporterà. Ma sull’utilità del diaframma e boken e affini più che altro per palati insaziabili, retaggio di “fotografia” e di chi ancora non si fa capace che in palmo di mano c’è tutto ma proprio tutto per esprimere la pomposamente detta “creatività”, che è poi l’Araba fenice: che esiste ciascun lo dice dove sia nessun lo sa.
Infatti non è che, mo come mo, la pompinosissima (conio di fresco please) tecnologia si fan miracoli artificiali più del lecito: s’intende che se domani con un foro stenopeico…vabbè abbiamo già detto tutto, per chi intende che il numero della Bestia è 666. Uffa, diceva il Piccolo Principe, ai “grandi” (chi?) bisogna proprio dire tutto!

Man


Ps. Poi sarà la volta degli zoom ottici (al tempo c’è l’interpolazione via software a volte più che decente) a chiudere non solo il cerchio, ma metterà fine alla conta del pixel e chi lo tiene più…grande: vero Hasselblad da 400 Minchiapixel? Se tutte le immagini finiscono su lillipuziani, se confrontati a monitor desktop, schermettini alias smartphone che senso ha spararla grossa: e vuoi vedere che il buon McLuhan ci ha visto lungo, ecco, a ricordarci che il contenitore (in mancanza di altro) di pixel diventa "contenuto"...ideologico corrente o dell'Era post Mortem?

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