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Behind the scene




Abstract two runners enter in scene exactly when you shoot a puddle after rain in any day


Ma sarebbe meglio dire davanti. Un luogo “immaginario” frequentato in ogni tempo a pochi minuti di macchina. Pozzanghere altro tema per riempire l’archivio fotografico: certo alla Man altrimenti sarebbero fotocopie di fotocopie già viste.
Insomma a primo acchito pare l’immagine venuta fuori a caso (colpo di culo?) Sebbene di così ne avremmo almeno un centinaio. No, casomai immagini così le ottieni se si va in giro leggeri e senza borsa del “cacciatore d’immagine” e una compatta, precisamente la Olympus C 5060 Wz, senza la quale hai voglia a fare lodi di pixel (minchiapixel?) e risoluzioni. E anche perché “Ogni lassata è persa” vabbene il motto si riferisce ad anatomia alquanto umida e femminile…ma nel caso ci azzecca.
Per finire mentre l’occhio inquadrava la pozzanghera con la coda dell’occhio, su la sinistra e ancora fuori campo, due runner con scarpe da ginnastica, soggetti più interessati allo jogging e se ne vanno adagio presi e in tutt’altre faccende. E in questo caso che si fa? Aspetti poi il resto viene da sé

Man


Ps. Più che l'indicazione "stradale" del luogo cui siamo poco interessati è il soggetto pozzanghera (il suo riflesso) ripreso da altra angolazione che fa la differenza

Epson 850 Z



Più delle chiacchiere su pixel e risoluzioni la Epson 850 Z alla sensibilità di 400 Iso/Asa e più che voluto “mosso” (fa parte di una serie) restituisce l’esatto senso di scena sognata, sebbene durante la posa nevicasse

Abstract
the Epson 850 Z is my first digital camera, although only two million pixel, an reliable, as many images on news papers  wich I collaborated a daily, and at time stored on (my personal page) of Getty Images



In pratica la prima digitale al netto del fatto che il Canon Scan FS 2700 già da tempo trasferiva in binario per un giornale cui collaboravo.
Una digitale la Epson dalla “sconvolgente” capacità di 2 milioni di pixel (o il neologismo michiapixel, che per gli sprovveduti a telecomando è il sincretismo siculo inglese di minchia + pixel) e completamente customizabile. E possibilità di usare flash esterno, tutto alla modica cifra per l’epoca di un_milione_mezzo di vecchie lire. Che dire se non il fatto che proprio Getty Images ha alcuni miei scatti alla fantasmagorica risoluzione di 1200 x 1600 pixel: e non pare che siano stati rifiutati ché “low resolution”. Si fa quel che si può

Man

Epson 850 Z

Requiem Dsrl




Abstract
R.I.P. for classic photographic Era, from new device named Samsung S9 a smartphone with variable iris like any dslr or analogic camera d'antan



Sarà Samsung a battere il diapason o se si vuole l’Armageddon finale. Sì la fine, e non diversamente, dell’Era fotografica come la conosciamo sino a questo momento.
Certo non è che con l’avvento del diaframma sullo smartphone S9 del caso, reparto foto-cine, chissà mai quali sconvolgimenti apporterà. Ma sull’utilità del diaframma e boken e affini più che altro per palati insaziabili, retaggio di “fotografia” e di chi ancora non si fa capace che in palmo di mano c’è tutto ma proprio tutto per esprimere la pomposamente detta “creatività”, che è poi l’Araba fenice: che esiste ciascun lo dice dove sia nessun lo sa.
Infatti non è che, mo come mo, la pompinosissima (conio di fresco please) tecnologia si fan miracoli artificiali più del lecito: s’intende che se domani con un foro stenopeico…vabbè abbiamo già detto tutto, per chi intende che il numero della Bestia è 666. Uffa, diceva il Piccolo Principe, ai “grandi” (chi?) bisogna proprio dire tutto!

Man


Ps. Poi sarà la volta degli zoom ottici (al tempo c’è l’interpolazione via software a volte più che decente) a chiudere non solo il cerchio, ma metterà fine alla conta del pixel e chi lo tiene più…grande: vero Hasselblad da 400 Minchiapixel? Se tutte le immagini finiscono su lillipuziani, se confrontati a monitor desktop, schermettini alias smartphone che senso ha spararla grossa: e vuoi vedere che il buon McLuhan ci ha visto lungo, ecco, a ricordarci che il contenitore (in mancanza di altro) di pixel diventa "contenuto"...ideologico corrente o dell'Era post Mortem?

Una raffica per Nikon




Abstract
through a compact camera, bridge 900 Nikon Coolpix, we watch all horror of War in Syria around carnage of Aleppo


Minchiapixellisti (conio manunzio per gli idioti che ne fanno questione delle loro misere vite inutili, digicamere cui essi guardano alla “grandezza” dei pixel + minchia) orpelli della giostra per gli acquisti. Siché girando per web in cerca di notizie su la Siria, mica ci ammocchiamo le corbellerie del mainstream, lo sguardo coglie un video della battaglia di Aleppo. Immagini di ordinaria macelleria umana, cui genere bipede eccelle in maniera esponenziale. E dalle immagini ecco che una carrellata inquadra una strana camera digitale, su solido cavalletto, a prima vista, poi si scopre essere una Coolpix di Nikon. Allora mentre scorrono le immagini, e intorno non ci sono cinefotoperatori prezzolati delle Falke News istituzionalizzate e sioniste, cui centrale fa il giro dei tiggi e cartaccia stampata planetaria, tutto ciò che è ripreso, basta e avanza, è di una "macchinetta" non professionale: che vogliamo dire ancora sui minchiapixel oh onanisti a tutto spiano?

Man

Aleppo War Battlefield


UpdateRicostruzione grafica dal 2011 inizio guerra al 2017 con risposta Syriana e Alleati
The Syrian Civil War, every day


Ps. Al minuto 9.43 l'immagine della Coolpix per chi non ha "tempo da perdere" per smanettare i consigli per gli acquisti da smartphone...

Hasselblad ahi ahi ahi




Abstract
Hasselblad of new 400 megapixel is pure no sense in this present day of smartphone and tablet; the files of new “machine dream” however is an interpolation, bear in mind


C’è poco da fottere Hassel è un rottame di epoca analogica che vivacchia. Intendiamoci all’epoca un attrezzo di mestiere e molto ben voluta, utilizzata dai pro. Vero anche “mammamia” alias Mamya RZ e seguiti, rimanendo al formato Rollei che l’inventò negli anni Trenta del secolo breve. E ricordiamo soprattutto la 500 C di Hassel. Poi con l’avvento del digitale…hai voglia a metterci al posto del dorso 120 (pellicola) un pezzo digitale da prezzo astronomico. Vebbene ora non è più così, tuttavia è una cazzata galattica al passo corrente “creare” un file di 400 Megapixel (si dovrebbe chiamarli secondo neo conio Manunzio, minchiapixel) interpolati! Mah non bastava i precedenti sempre digitale dorsi da 20-30 e qualcosina di Mega? No, male.
Ditemi voi come si può tanta minchiaggine, e per farne cosa se poi tutto oramai finisce su schermettini smartphone qualche tablet e “televisori” convertibili in “monitor” per navigare su la giostra degli acquisti? E non si dica dei “murales” pubblicitari che si fanno anche con compatte digitali: siamo persone più che informate dei fatti, che han contribuito con “compatta” a far sfornare famosi (o famigerati) seipertre stradali di réclame! Quel che si vuol dire in definitiva è che Hassebland non ha più ragione di esistere, come d’altronde e già ampiamente scritto sul vecchio sito, la stessa Leica e reincarnata in S: serpente che s’auto mangia! Non se ne può più!

Man

Hasselblad

PS. Oltre Hassel Mamya e Rollei erano in servizio: Zenza Bronica, Asahi Pentax (formato seissette) Pentaconsix…

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