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Una Leica…a mandorla




Abstract
like the italian photographer Alex Majoli, from Magnum Agency, I used same camera or poin&shoot C-5050 by Olympus for thousand images of my personal archive


Bastian contrari si nasce o si diventa? Bella botta: l’un e l’altro va da sé. E infatti se non fosse per una base (condicio sine qua non) ben difficilmente, a meno della roulette russa o teoria dei grandi numeri a raffica, la cultura tirerebbe fuori qualcosa di “artistico”. Insomma eretici si diventa manipolando l’eresia che si è succhiato dal latte materno. E meno male che non siamo ai tempi di Giordano Bruno! Sia come sia e tralasciando album di famiglia arriviamo al dunque. Sì, il bastian contrario più che professione è una Fede, e noi l’abbiamo incrollabile tant’è vero che facciamo cose che, secondo standard casomai stars and stripes o di certo liquame di Stampa&Regime settoriale, sarebbe/è inconcepibile se non con la premiata ditta CaNikon e blasé Sony (che fa la gradassa su le ceneri di Minolta che acquistò tempo fa) o Fuji che ha una certa tradizione fotografica, oltre che produttore di ottime pellicole bianconero e soprattutto colore: Velvia ricorda niente? La chimica E-6 che ha steso letteralmente il famoso Kodachrome di Mammasantissima Kodak: vero National Geographic?
Immagine notturna va: Olympus C5050 tirata, ecco, a 400 Iso/Asa che più in là non va ma dall’obiettivo equivalente 35 millimetri in passo universale/full frame corrente, F 1.8. E stiamo parlando di una point&shoot da sensore lillipuziano. Roba da matti? No faceva così, e pure in notturna un certo Alex Majoli della Magnum: e mo che state a dì? Le solite cape chinate quando gli allineati e coperti a telecomando non sanno cosa rispondere perché il “suggeritore” delle masse non sa che pesci “prendere”. Majoli-Magnum-C 5050 Olympus e dall’altro Man-Getty Images-C 5050. Si fa quel che si può, via.
S’intende dire che se c’è qualcosa da narrare la “macchina” è relativamente importante: intendiamoci la camera è il fotografo per chi intende. Punto.
Una sera di pioggia, quindi, con la Olympus C 5050 e il Manfrotto monopod, si sa mai. Poi più che altro è servito quale bastone del viandante…ché la luce ambiente (calda per intrinseca natura e preset del bianco che si lascia a manetta su “caldo”) dai lampioni color ambra consentiva tempi di otturazione di 1/25 a f 1.8 più che sufficiente a “fermare” la scena inquadrata. Naturalmente il “mosso” è voluto e ricercato altrimenti che bastian contrario…

Man

Notturno (bagnato) dall’Italia


Ps. Majoli come la miglior tradizione vuole usava Leica a pellicole poi Olympus digitale per ritornare all’ovile dal momento che Leica è diventata digitale: noblesse oblige…

Mutuo ipotecario (per imbecilli?)



Abstract
again a stupid thing from Leica that made a Noctilux M 75mm F1.25 lens, more and much expensive, firstly for oriental people and secondly amercicans with a big cash or money card



Non c’è verso Leica è stratosferica ed impossibile per ricchi babbioni o coglioni neo parvenu da gli occhi a mandorla e assimilati che nulla spartono con la fotografia: alta bassa mediocre o come ve pare! Ma si può? Un obiettivo da più o meno ventiquattro milioni di vecchie lire con stampato Leica!!!
E non a caso la réclame porta sinistra immagine una modella a mandorle per i babbioni ricchi cinesi e parenti prossimi. Oh ma se proprio ve rode ma correte a comprare gli equivalenti Olympus ultra luminosi ad una frazione di prezzo: dice ma quelli sono targati Imbecillon Coglion Sputtanon by Germany! Mbè e questi so targati Zuiko Olympus, di una ditta che quanto a precisione ottico/meccanica non è certo seconda a nessuno, eh! E poi il Brand a mandorle è inventore del 4/3 e Micro Terzi adottati, che caso, della premiata Pana/Leica o Nippo-Germania Uber Alles: che stamo a dì de più?

Man

Nb. Notate che l’imbecille, dietro a fondale l’America che affonda finalmente, fotografa la modella con ottica che è fatta per tutto tranne che ritratti in luce diurna!!!


Shooting portraits with the $12,800 Leica Noctilux-M 75mm F1.25 lens


Ps. Solo due volte abbiam usato Leica targata M6 poi l’amico la vendette per comprarsi una Pentax 645 che di a poco…non aveva soldi ma impazziva per le fotocamera: non ne imbroccava una che fosse una di foto ma gli piaceva ostentare il suo status symbol in una città di provincia! O se è per questo a Milano una volta un tale aveva appeso alla spalla proprio una M6 Leica e si gingillava, e faceva faccia interessata di bovino, nel guardare una mostra cui “delizie” ne scrivemmo su Progresso Fotografico
Shooting portraits with the $12,800 Leica Noctilux-M 75mm F1.25 lens

Rolleiflex


I confronti sono, comunque, sempre arbitrari. E così la Rollei traguardata da un iPhone4 di chi scrive a sua volta ripreso da iPhone7 da Alessandro Annunziata: due epoche a confronto, meglio dall'Analogico al Digitale come Sole e Luna

Abstract
myth of Rollei the camera made in Germany that immortalized life of million of people, camera of many reporters that have make the History of Photography


C’erano tante cose per abbandonare gli studi inizi anni Settanta del secolo trascorso. E anche perché un mio amico, lasciate anche egli penna carta e calamaio, mastriava (lavorare) da fotografo: allora il passo fu breve e saltai, ecco, dall’altra parte per diventare fotografo e con la Rollei in primis al collo.
Rollei ecco, ma non si deve immaginare che la cosa fu immediata, poterla mettere al collo, tutt’altro. Anzi ci è voluto un anno da sguattero: sì proprio così, a lavar pavimenti e vetrine dove i fotocolor a far specchietti per allodole. E ne venivano, non allodole, ma clienti. Si perché le macchinette fotografiche, molte le Bencini italiche, con pellicola nei loro scatolotti o borse (riposte in armadi o cassettiere semmai insieme al corredo…di famiglia) immortalano le classiche occasione (nascite comunione matrimonio vacanze) da mettere, in formato settedieci, negli album di famiglia a ricordo. Provatevi con gli smartphone che se…tutto va perso. Oh che bella invenzione virtuale di un Mondo altrettanto virtuale, come può esserlo Matrix. Ma non divaghiamo.
E mentre tolgo la polvere da scaffalature, non visto apro l’armadietto della flotta Rollei: una decina e su tutte spicca la F 2.8 del boss del Laboratorio Cine Foto Lampo (Agenzia Fotogiornalistica con Saro Zappacosta giornalista alla Vincenzo Carrese alias Publifoto per capirci, e mica solo Milano, via).
Girare la manovella d’avanzamento film e arma otturatore-scatto e traguardare attraverso il mirino…mentre Luciano il senior di noi fotografi in erba guarda sorridendo mentre dà i primi consigli tecnici; altro che il boss gelosissimo del mestiere (una volta lo si sarebbe pagato perché insegnasse il mestiere alle nuove leve). Molte altre cose troveranno spazio, forse, nelle prossime puntate…

Man


Rollei

L'avventura di Vincenzo Carrese e di Publifoto

Bencini


Ps. Usare la Rollei 6x6 è anzitutto questione di spina dorsale, si, e della particolare curva che assume nel fare corpo unico con la fotocamera: basta osservare (visto il revival amerikano) la persona che la porta al collo e rendersi conto all’istante se trattasi di professionista o squallido dilettante. Altra cosa la visione di “panza” proprio così, all’altezza della cinta o cintola fate vobis. Certo poi bisogna portare la Rollei all’occhio non prima di aver ribaltato, semplice pressione dell’indice, lo sportellino superiore lasciando solo una cornice per l’inquadratura finale (stessa cosa su Hasselblad) e fuoco a immagine invertita: destra-sinistra-destra. Per i reporter, che traguardavano solo ad altezza d’occhio, uno specchietto interno al pozzetto del vetro smerigliato per la messa a fuoco, in caso di necessità e agendo su la manopola laterale del fuoco…non proprio come Srl però l’obiettivo era centrato

Pss. L’impossibile lingua ‘taliana contemplava due diverse grafie: obiettivo ed obbiettivo. Il primo quale fine il secondo come “lente” poi si vede che quelli della Crusca il sedicesimo de l’Académie française che sovrintende l’altrettanta impossibile lingua francese, han pensato bene di “amalgamare” il tutto. Anche se né l’un né altro è più d’uso poiché sostituito dallo yankee “lens” all’amerikana (kappa kome killer). Insomma dalla padella alla brace (barbecue?) vabbè arrangiatevi e non se ne parli più!

Polachrome



© Photo Man


Abstract
pose in available light from Olympus E-1 that remember photographic grain of Polachrome CS 135, a big emulsion and performance of Analogic Era


Raccontare una fotografia veniva facile adesso un po’ meno. Sia come sia qui tutta la scena è della modella dallo sguardo magnetico e chiaro come nella celeberrima (ragazza afghana) di McCurry, occhi verdemare imbarazzante che sembra ci si sperda.
Il versante tecnico dell’immagine: 800 Asa base su Olympus E-1 Quattroterzi, ottica Zuiko 14-54 2.8/3.5 a focale “normale” su passo universale o Full frame corrente. Luce finestra (letteralmente) di giornata coperta e posa d’antan, come la mia nonna in abiti da nobildonna Anni Trenta del secolo trascorso. E la grana? Vabbene “rumore” digitale ma che fa tanto Polachrome CS 135 a sviluppo immediato, simulato molto bene dalla E-1, frame che non abbiam toccato, anzi, in post. Chapeau e pure Lisa impeccabile silhouette

Man


Polaroid PolaChrome - 35mm Instant Slide Film

Olympus E-1

Cp 479 (Falso ideologico)




Non c’è di che meravigliarsi dei “tribunali” ove, lo dice a cartiglio il Tolstoj di Guerra & Pace, luoghi di ingiustizia. Ipse dixit! E quindi se lo dice lui, ma vale la pena, sempre a livello d’immagine tout court che questo resuscitato Diary compone ancora in un altro scatto, capire come mai il Procuratore Cassazione nell’aprire (e chiudere in fretta?) l’Anno Giudiziario, tace su certi altri temi come le morti su lavoro a scapito (è loro la graduatoria di parte non di chi scrive) dell’aumenta del cosiddetto femminicidio: esponenziale, a suo dire, nell’anno appena trascorso. E sia, ma l’Ermellino coadiuvato da Stampa&Regime o trasmissioni tipo “Amore criminale” su Raitre (ex Tele Kabul di Curzi il “compagno”) o di “Donne che uccidono” (gli uomini bambini etc) di un Canale che qui non si ricorda, offre una parzialissima visione della realtà. Un po’ a dirla (stessa regia) il caso a scoppio ritardato (!) di Weinstein… e la candidatura, guarda un'altra coincidenza, di “petto” del Ophran**. Tutto fa spettacolo, e meno male che si è nell’era dell’” ottimismo” alla reclame di Tonino Guerra.
Insomma Propaganda di parte, ma che il Procuratore di Cassazione cada nell’ascritto Cp 479 non ha altri commenti. Apologia, che è reato dovrebbe ricordare il Procuratore pro Dea Madre…Insomma scaramucce diPotere: o alzati tu che mi siedo io serial Femal: il giochino è scoperto! E meglio non dire...Miṡandrìa s. f. [comp. di miso- e -andria]. – Avversione morbosa per il sesso maschile Treccani/Online

Man


**Oprah, dopo i Golden Globes il sogno di correre per la Casa Bianca. Magari contro Ivanka.
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Cosa distingue l’assassinio delle donne da quello degli uomini



In Italia il tasso di omicidi maschili è di 16 per milione all’anno, cioè vengono uccisi più di 3 uomini per ogni donna uccisa. Sia uomini che donne uccidono in prevalenza uomini: circa 400 ogni anno. Le donne assassine uccidono nel 39% dei casi donne, e nel 61% dei casi uomini. Gli uomini assassini uccidono nel 31% dei casi donne, e nel 69% dei casi uomini. [Ministero dell’Interno, Rapporto sulla Criminalità, “Gli omicidi volontari”, Tabella IV.18, “Genere della vittima secondo il genere dell’autore di omicidio commesso in Italia tra il 2004 e il 2006”]
https://www.movimentolibertario.com/2016/11/italia-per-ogni-donna-uccisa-si-ammazzano-3-uomini/
Cinque milioni di uomini ogni anno sono vittime delle violenze femminili
http://www.ilgiornale.it/news/politica/cinque-milioni-uomini-ogni-anno-sono-vittime-1333858.html

Manipolazioni statistiche sulla violenza di genere

La violenza contro gli uomini è la violenza perpetrata contro uomini basata sul genere. Fa parte del fenomeno noto come violenza di genere. Nelle culture democratiche, la violenza contro gli uomini risulterebbe un fenomeno sostanzialmente equivalente, seppure meno noto, rispetto a quello perpetrato verso soggetti di genere femminile
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Femminicidio, i numeri sono tutti sbagliati
Allegato pdf

Anno giudiziario, in aumento femminicidi e stalker. La Cassazione: “Allarmante il fenomeno baby gang e abuso dei media”
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Lavoro: Mattarella, troppi giovani morti


Ps. Il “discorso” del buon Mattarella cui età incipiente fa brutti scherzi di certa memoria è lo stesso degli strali (a salve?) circa le morti giovani sul lavoro, o deve trattarsi del sosia/inquilino che abita al Quirinale?

Arriva il 2018, Mattarella: "Lavoro resta questione grave. Appello ai ragazzi del '99"
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more: Femminicio.pdf (342.11 KB)

AAAAARGH_WARD 2017



Alcuni delle immagini premiate al Monochrome Award 2017


Abstract
Monochrome Award 2017 win the Ideologia of Death for humans, among the winners an image like the anorexic posters Color of Benetton by Oliviero Toscani and a “remake” of Isle of Death, planned program of luciferian globalist


Quando si dice un “bianconero” funebre che di più nun’ se po’ fa. Siché il Monochrome Award (la bastarda lingua, codice, inglese non contempla sfumature, e infatti lor signori chiamo la scala di grigi “monocromo” che sostituisce orami il lemma black & white) giunge anche quest’anno in porto, casomai approdo a “Isola dei Morti” ma ci torniamo a breve.
Monochrome? Ma si stiamo al giochino dei Frammassoni inventori del “codice inglese”. E le immagini premiate: da guardare una ad una, pixel per pixel. Senza fretta. Diciamo da buongustai ma senza grembiule!
Bravi giurati, bravi da rasentare la stupidità. Monocromatica. Monotematica e d’un solo hamburger un solo Google solo Facebook etc etc etc. Ma veramente ci pigliate per culo?
La “metrica” mortuaria premiata contempla pure certi “rabbini” (spesso vedete pure in televisione e nessuno si sogna di dir loro di togliersi gli abiti da messinscena, viceversa burqa e chador invece si fanno le guerre in loro vece attizzate dalle zoccole "progressiste"occidentali per tacere la vera posta: non per esse bensì petrolio) e che caso (!) di nero mentre consultano la Torha e/o Talmud, e tutt’intorno loro è distruzione e Morte. Poi tra i premiati ci sono anche i chirotteri (pipistrelli) a testa in giù: no niente Batman, magari che quello, le strip, sono pure accattivanti e con la trasposizione di Michael Keaton I e II niente male (tutte le televisioni le trasmettono a giorni alterni).
Ancora: un volto senza volto, due donne “Adama&Eva” che non è refuso ma potrebbero essere le Tre Grazie, pur se ne manca una forse per indisposizione mensile…e una ragazza alla Oliviero Toscani, no? Invece sì, con la sua bomboletta finale da portarsi dietro: ossigeno? Eh quanti ne abbiam visti così: ultimo stadio prima della Morte. Metrica di tutte le immagini premiate.
Siché mentre l’anoressica di Toscani era pur sempre “vera” quella povera ragazza dell’Award potrebbe invece essere “finta” a bella posta. Messaggio sublimi +anale per i giovani: questo vi abbiamo preparato dicono i satanisti globalisti & liberal.
Lo so lo so troppe virgolette ma è per i grembiulini mica voialtri, oh se intendono il messaggio in codice! Fotografia sapienziale (vero grembiulini?) che mescola vero-falso-finto-vero…anche se il Falso è de facto il suo Statuto: troppo lungo a dirsi ma si sappia che la Storia della Fottografia (da fottere e refuso non è) non già tanto per, bensì ideologico**.
Medium usato dal Potere a sviamento delle Masse dormienti che in fin dei conti gli fa comodo mentre gira il telecomando o fa tip-tap a smartphone...
Isola dei Morti infine a destra la “premiata”. L’immagine odierna è un “mosso/sfocato” con brio che si ottiene magnificamente in Pshop con Blur-move e senza filtri ND in diretta: per chi capisce di Fotografia. E che si parli dell’Isola dei Morti il confronto all’Originale è chiaro e lampante: vedi sottostante.
Immagine, l’un l’altra, che è tutto un programma esoterico e la preferita da un certo Adolf Hitler. E non s’aggiunge altro

Man

Premiazione Monochrome Award 2017

Isola dei Morti

Isola dei morti dipinto preferito di Hitler

Isola dei morti interattiva



Oliviero Toscani

Morta Isabelle Caro modella anoressica di Toscani

Ipocrisia di Toscani di “sinistra” non ha scuorno: come se lui fosse esente dal fatto di appartener ad un Sistema che veicola non già la vanità per la vanità, cosa sufficientemente legittima, ma l’omologazione alla Morte tout court
vedi

** In senso lato: “La falsità è ideologica perché cade sulle attestazioni dell’autore, sul contenuto del documento che non risultando né contraffatto, né alterato, reca dichiarazioni menzognere” Codice Penale art. 479 e seguent

Una raffica per Nikon




Abstract
through a compact camera, bridge 900 Nikon Coolpix, we watch all horror of War in Syria around carnage of Aleppo


Minchiapixellisti (conio manunzio per gli idioti che ne fanno questione delle loro misere vite inutili, digicamere cui essi guardano alla “grandezza” dei pixel + minchia) orpelli della giostra per gli acquisti. Siché girando per web in cerca di notizie su la Siria, mica ci ammocchiamo le corbellerie del mainstream, lo sguardo coglie un video della battaglia di Aleppo. Immagini di ordinaria macelleria umana, cui genere bipede eccelle in maniera esponenziale. E dalle immagini ecco che una carrellata inquadra una strana camera digitale, su solido cavalletto, a prima vista, poi si scopre essere una Coolpix di Nikon. Allora mentre scorrono le immagini, e intorno non ci sono cinefotoperatori prezzolati delle Falke News istituzionalizzate e sioniste, cui centrale fa il giro dei tiggi e cartaccia stampata planetaria, tutto ciò che è ripreso, basta e avanza, è di una "macchinetta" non professionale: che vogliamo dire ancora sui minchiapixel oh onanisti a tutto spiano?

Man

Aleppo War Battlefield


UpdateRicostruzione grafica dal 2011 inizio guerra al 2017 con risposta Syriana e Alleati
The Syrian Civil War, every day


Ps. Al minuto 9.43 l'immagine della Coolpix per chi non ha "tempo da perdere" per smanettare i consigli per gli acquisti da smartphone...

Katechon





Abstract
Katcehon from Greek word is those who: human or things, spirit and power, that oppose and delay the appears of Antichrist


È dire che la “filosofia” o meglio il disvelamento del vocabolo si padroneggiava (inconsciamente?) da tempo ma il termine “tecnico” mancava, come sempre: o si arriva prima all’idea diciamo così e poi cammin facendo, zacchete il termine “tecnico”. E che chiude il cerchio (alchemico?) Tuttavia è San Paolo da Tarso (II Lettera Tessalonicesi) che ne fa cenno, e da ultimo pure Galli della Loggia, ne ricordava la genesi a proposito del Katechon, invidiandolo nella Chiesa, forse intendeva riferirsi più a Vaticano Spa che altro. Infatti c’è discreta “confusione” alimentata ad arte da Stampa&Regime e cammellate catodiche, Facebook compreso, tra Ecclesia e Chiesa: l’una il popolo letterale l’altra i compari che al confronto la Mafia è una confraternita di “buonuomini”. Sia come sia la “diga” l’argine all’Anticristo o Armageddon vale per quella che è: uno sbarrare il passo ritardarne l’avanzata. Purtroppo non di più. Che strana dimensione spazio-tempo quella terrestre se deve passare, ancora e ancora, un’altra volta (finale?) per un mare di sangue innocente, cui i giusti pure chiedono conto inascoltati del loro sangue**. Ma dovremmo aprire un altro dolorosissimo capitolo cui immagine e raffigurazioni più del Katechon ne sono proprio (che caso!) l’effige pregante dell’Anticristo. L’Androgino da Babele che tutto può, finanche truccarsi che gli riesce meravigliosamente bene, dal suo Opposto. E i babbei che gli tributano altari…
Si dice che il Maligno, fatto di carne ed ossa come gli umanoidi del Iddio denaro fondata sulla Proprietà Privata, lo si incrocia tutti i giorni ché siamo capacissimi (altrimenti cosa serve essere costruttori di simulacri quotidiani che la vulgata beota intende per fotografo) di vederlo all’opera. E senza neanche gli occhiali come nel famoso They Live di Carpenter

** "Essi chiamavano il Signore ad alta voce e dicevano: Fino a quando, o Sovrano vero e santo, aspetterai a giudicare gli abitanti della terra per quello che ci hanno fatto? Quando chiederai loro conto del nostro sangue? Ad ognuno di loro fu data una veste bianca e fu detto di aspettare in pace ancora un poʼ di tempo, finché non fosse completo il numero dei loro compagni di fede, cioè dei loro fratelli che dovevano essere messi a morte come loro". Apocalisse 6, 10

Man

Il potere che frena

Cacciari: chi mette il freno all’Apocalisse?

They Live Sunglasses

Un'altra immagine





“E’ stato l’anno della guerra dei sessi, almeno a dar retta ai media: uomini contro donne e viceversa, tema che sta nei codici genetici dell’Occidente, per esempio nei poemi omerici…”

Man


https://www.antoniosocci.com/omero-esalta-la-forza-millenni-si-oppone-disgregazione-violenza-fondando-la-civilta-la-famiglia/

Microcosmo




Abstract
I think isn’t necessary travle around the world’s for shoot a mood photography, twhen hen all subjects imaginable is possible recrate, in own town and territory where living evedy day. Seems a paradox but for who has an inside vision, firstly, is possible shoot many images like living in America, China, and any lterritory whitout moving from the city where you live every daily. Few words suffice for he who understands


Così un post di qualche giorno fa. In buona misura abbiamo elevato a paradigma universale le visuali, oggetti e quant’altro, della nostra modesta città del Sud e dintorni a palcoscenico mondiale: che parolona.
Presunzione o cosa? A dir vero né l’un e né l’altro, casomai, un affinamento della vista (da oltre cinquant’anni di pratica) ove una qualsivoglia veduta si presenti o meglio costruiamo già nella capoccia, grande piccola e mezzana (media) lo facciamo diventare un “universale” capibile da tutti: quei che voglio capire!
E le sperimentazioni in tal senso su diverse, cosiddette, piattaforme compreso sharing and furting my images (!) corrobora appieno il fatto che non c’è assoluta necessità, mettiamo, di “fotografare dal vivo” in Amerika (k kome killer) in China…Naturalmente non si parla di Muraglia o Golden Gate, ma la cosiddetta “aria” americana o da metropoli europea, eh avessi voglia…come quel autobus tipicamente londinese che è una falsa ambientazione sul Tamigi innevato!
Come dite? Ahh ma allora siete proprio fessi con il cuore: no, non avete capito. Niente trucchi tridimensionali o levatacce PShop. No. Microcosmo c’est tres chic.
D’altronde era la Scimè a ricordarci che si sa vedere con il cuore (fegato polmoni …) riesce a trasmettere - manco fossimo una radio – a gli atri, forse spectator alla Roland Barthes, visioni cui dànno credito. Intelligenti pausa verba

Man

Getty Images Agency

Ps. Il link è la “fotografia” esatta e puntuale di quanto poco sopra detto

Biscottino filosofico




The soul never thinks without a picture
Aristotle

Niente sesso siamo...statali



Abstract
like “Not sex we are English” the italian comediant woman minister Madia, as magician's hat say the state employee: if you only think the sex to female colleague, will lay off immediately, and all terrestrial brodacast and news paper, forthwith trasmitt notice for all people on Earth


Parafrasando che la Madia (ministro non il mobile rustico) dall’apparenza mite, benché sia de facto una serpe, dev’essersi ricordato che proprio di questi giorni e dell’anno passato, il flop Referendum. Infatti per assicurarsi il bacino aveva detto agli statali - vil razza a sentire i frequentatori bar sport come il di Majo ridens e Dibbatista stellato - o meglio in voto di scambio il denaro del rinnovo contrattuale e fermo oramai da quasi un decennio grazie anche Cgil Cisl Uil: qua il voto e qua il rinnovo, forse.
Siché la ministra dev’essersi segnato al ditalino il mancato appoggio, insieme a Bank’Etruria Boschi e lo stesso Fiorentino, per il flop referendario. E ora dal cilindro e sotto le feste (conciare per feste?) la Madia che ti fa: alé ne tira un’altra di sua mano (sega, fregatura?) agli statali, che hanno nel Dna il non far niente, così profetizzato a bar sport pieno di politici-magistrati-mafiosi tout court. Si statali che al massimo passano il bandage quotidiano da pecoroni nell’immaginario Tg5 et simila, e pure inferociti, o meglio ingrifati di sesso e molesto (?!) nei confronti (solo?) delle colleghe: e non c'era già lo antu stalking? Un’altra trovata, o il precedente giuridico per altri casi a venire, per licenziare, e aprire altre porte a Sion.
Vien da ridere ché ci han insegnato a scuola, il buon Fedro: il lupo che dall’alto incolpa il sottostante agnellino di inquinargli l’acqua…prima dell’azzanno pretestuoso. Distrazione di massa per teledipendenti: oh e contro qualcuno si deve pur prender mira…

Man

Ps. Tra il sesso anche la boutade dei “regali” a casus belli per licenziare. E se è per questo, a parte le stesse norme, non per dirigenti va da sé bensì dei semplici impiegati, richiamate da almeno vent’anni nel disciplinare contrattuale degli impiegati dello Stato; allora da Mattarella in giù non c’è che l’imbarazzo della scelta. A rigor di logica a leggere giornali, fanzine, televisioni…E poi le mazzette pdirigenziali er oliare questo e quello, alla Roma Kapitale per capirsi, come vanno conteggiate, letteralmente?

Hollywood party



Abstract
speaking of the actress Sofia Loren or metaphor of star system by Hollywood, of how to do so-called career accepting every sexual "performance" to achieve the purpose: fame, honor and money. Except to flaunt later on the so-called, perhaps supposed, abuses suffered


A volte sono le cose più semplici a scatenare la catena delle connessioni, poiché tutto si tiene. Immagini di quelle che affiorano dal database della memoria: una trasmissione televisiva con una diva italiana a nome Sofì, nome che è un brand.
Trasmissione televisiva in cui la nostra (!?) all’apparire di una sua immagine a torso nudo, più dell’imbarazzo televisivo (ne uscì un putiferio e pare che vertici Rai fecero voce grossa con Pippo Baudo e Bruno Vespa marpioni in veste d’intrattenitori l’incontro) se ne usci, e non altrimenti, candida: “Sono foto alla francese, e poi perché al contrario non mi avrebbero fatto lavorare”.
Siché quando tempo addietro è scoppiato uno scandalo, non a caso hollywoodiano, le tante Sofì (nome quale pretesto) americane e non, che hanno accettato e bel altro che semplici pose, levarono gli scudi le “donne” contro l’infamia maschile. Immagine (!?) deturpata. E sia ma a scoppio ritardato (anni & lustri) e in luce, ce ne fosse bisogno, ciò che è lo star system, che le “donne” non vogliono si sappia. Troppo brave dimentiche dell’imperativo: Do ut des. O meglio se Pecunia non olet, allora…Ciak si gira: immagini

Fonte Rai

Man


Derive...


Photo © Michele Annunziata


Abstract
a my photo on web, from old site, an unexspected surprise during my searcing on Google: image appears on Pinterst and user mark it as “image of inspiration”.
Backstage. In my town, a place as many others on Earth, a day I have selected during the shooting an moment of lifestyle, I would never imagined that a user later then mark it as that it "emotional".


"Deriva s. f. [dal fr. dérive; v. derivare]. – 1. Trascinamento, da parte di una massa fluida in movimento, di un corpo galleggiante o immerso in essa, rispetto a una superficie fissa (fondo marino, superficie terrestre). Con sign. specifici: a. D. marina, d. aerea, rispettivamente, lo scostamento dalla sua rotta di un natante per opera delle correnti marine e di un aeromobile per opera di correnti atmosferiche. Andare alla d., di galleggiante abbandonato alle forze dei venti e delle correnti; fig., nell’uso com., con riferimento a persona, abbandonarsi al corso degli eventi, cedere, senza capacità di reazione, a una sorte infelice."

Qui nell’accezione plurale, e nel senso di navigazione. Proprio così, o di quei arcani che ti fan imbattere in una foto, che avete dimenticato, e parte del vecchio sito.
Un uomo e suo cane dietro su muro una finestra, rimaneggiata con texture. Effettaccio oggi, col senno di poi: ma tant’è.
E sorprende che qualcuno, segnando l’immagine, ne trae motivo di “ispirazione”: che dire?

Pinterest Photo

Man


Ps. Nudo e crudo la sintesi poco sopra e da Treccani. E tuttavia già da un paio di anni, una sorta di prova del nove esponenziale, su uno dei tanti siti fotografici, le immagini postate ricevono attenzione, statistica alla buona, da ogni parte del Mondo cosiddetto e con prevalenza, certo, Europa del Nord. E, quasi contraddizione, qualche lusinghiero commento, più degli uomini sono le donne. La qualcosa ci insospettisce, e non poco, nutrendo nei confronti del “gentil sesso” tutt’altro che rose e fiori, su un piano che non ha niente a che vedere (e sparte) con il letto psicanalitico. Per chi intende

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