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Microcosmo



Abstract
I think isn’t necessary travle around the world’s for shoot a mood photography, twhen hen all subjects imaginable is possible recrate, in own town and territory where living evedy day. Seems a paradox but for who has an inside vision, firstly, is possible shoot many images like living in America, China, and any lterritory whitout moving from the city where you live every daily


Così un post di qualche giorno fa. In buona misura abbiamo elevato a paradigma universale le visuali, oggetti e quant’altro, della nostra modesta città del Sud e dintorni a palcoscenico mondiale: che parolona.
Presunzione o cosa? A dir vero né l’un e né l’altro, casomai, un affinamento della vista (da oltre cinquant’anni di pratica) ove una qualsivoglia veduta si presenti o meglio costruiamo già nella capoccia, grande piccola e mezzana (media) lo facciamo diventare un “universale” capibile da tutti: quei che voglio capire!
E le sperimentazioni in tal senso su diverse, cosiddette, piattaforme compreso sharing and furting my images (!) corrobora appieno il fatto che non c’è assoluta necessità, mettiamo, di “fotografare dal vivo” in Amerika (k kome killer) in China…Naturalmente non si parla di Muraglia o Golden Gate, ma la cosiddetta “aria” americana o da metropoli europea, eh avessi voglia…come quel autobus tipicamente londinese che è una falsa ambientazione sul Tamigi innevato!
Come dite? Ahh ma allora siete proprio fessi con il cuore: no, non avete capito. Niente trucchi tridimensionali o levatacce PShop. No. Microcosmo c’est tres chic.
D’altronde era la Scimè a ricordarci che si sa vedere con il cuore (fegato polmoni …) riesce a trasmettere - manco fossimo una radio – a gli atri, forse spectator alla Roland Barthes, visioni cui dànno credito. Che fatica scrivere…

Man

Getty Images Agency

Ps. Il link è la “fotografia” esatta e puntuale di quanto poco sopra detto

Biscottino filosofico



The soul never thinks without a picture
Aristotle

Anime


Abstract
soul entity like Sudek, a photographer go trough time and space and yet leave an aura for others, certain human people, that manage to capture the beauty of everyday "banality". Poetry? Perhaps but daily life makes of the "prose poetry" and reach the end of rope



Non c’è altro per certe presenze umane, Sudek fotografo della Repubblica Ceca, che attraversano il tempo e lo spazio e pur lasciano una scia per altre che ne riescono a captare nelle sue fotografie il bello nella “banalità” quotidiana. Troppa poesia? Forse, ma in un universo quotidiano che fa della prosa pure la “poesia” dall’ineffabile scatolotto televisivo o da “menti raffinate” dai social - controllati da Cia&Mossad: Facebook docet – che dire ancora…
Sudek chi l’avrebbe mai detto? Uno scricchiolo con una sola ala: provatevi così a volare su le umane miserie. Malaria e non altrimenti respirano i fotografi, quelli dallo sguardo oltre i consigli per gli acquisti.
Sudek dalle immagini siderali che spesso tolgono, deviandone il battito, respiro “inquadrando” le banalità quotidiane. Banalità, eh già…


The Intimate World of Josef Sudek

Man


Fotografi



Photo © Steve McCurry

Abstract
the Italian Broadcast Television (Rai) in documentary of Steve McCurry speak, and shows his magnificent photos, a great photographer of XX Century

la fotografia è non certo da oggi “bene di consumo” che si può declinare in ogni modo ognuno voglia e con tanto di distinguo. E qui la benemerita Rai, finalmente, ha dato alle onde hertziane, un che di buono e da vedere assolutamente: intanto perché il McCurry del filmato è quello famoso, e non solo, del volto magnetico della ragazza afgana, e se ne parla nel video, ma per il fatto che ci si trova difronte a fotografie di certo “grazia”, e di questi tempi poi...

Rai McCury

Man



Derive...


Photo © Michele Annunziata


Abstract
a my photo on web, from old site, an unexspected surprise during my searcing on Google: image appears on Pinterst and user mark it as “image of inspiration”.
Backstage. In my town, a place as many others on Earth, a day I have selected during the shooting an moment of lifestyle, I would never imagined that a user later then mark it as that it "emotional".


"Deriva s. f. [dal fr. dérive; v. derivare]. – 1. Trascinamento, da parte di una massa fluida in movimento, di un corpo galleggiante o immerso in essa, rispetto a una superficie fissa (fondo marino, superficie terrestre). Con sign. specifici: a. D. marina, d. aerea, rispettivamente, lo scostamento dalla sua rotta di un natante per opera delle correnti marine e di un aeromobile per opera di correnti atmosferiche. Andare alla d., di galleggiante abbandonato alle forze dei venti e delle correnti; fig., nell’uso com., con riferimento a persona, abbandonarsi al corso degli eventi, cedere, senza capacità di reazione, a una sorte infelice."

Qui nell’accezione plurale, e nel senso di navigazione. Proprio così, o di quei arcani che ti fan imbattere in una foto, che avete dimenticato, e parte del vecchio sito.
Un uomo e suo cane dietro su muro una finestra, rimaneggiata con texture. Effettaccio oggi, col senno di poi: ma tant’è.
E sorprende che qualcuno, segnando l’immagine, ne trae motivo di “ispirazione”: che dire?

Pinterest Photo

Man


Ps. Nudo e crudo la sintesi poco sopra e da Treccani. E tuttavia già da un paio di anni, una sorta di prova del nove esponenziale, su uno dei tanti siti fotografici, le immagini postate ricevono attenzione, statistica alla buona, da ogni parte del Mondo cosiddetto e con prevalenza, certo, Europa del Nord. E, quasi contraddizione, qualche lusinghiero commento, più degli uomini sono le donne. La qualcosa ci insospettisce, e non poco, nutrendo nei confronti del “gentil sesso” tutt’altro che rose e fiori, su un piano che non ha niente a che vedere (e sparte) con il letto psicanalitico. Per chi intende

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