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Memoria volatile




La scomparsa della stampa tout court di quei prodromi alla Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, un mondo in cui è reato avere libri di qualsiasi genere. E i pompieri incaricati di bruciarne (!) le case e suoi proprietari come in alcune pagine di Bradbury.
Certo per le giovani generazioni a smartphone non gliene potrà fregà de meno. Ma. Un mondo dove il controllo capillare e delle menti (che crea o co-partecipa alla cosiddetta realtà fenomenica) e ciò che persegue il Progetto luciferino (anche detto “ce lo chiede l’Europa”) d’una minoranza umanoide sionista su quei pochi che sopravvivranno come schiavi alla decimazione dell’Umanità, del suo ecosistema magistralmente “immortalato” dall’incappucciato Salgado, evirato cantore. Tutto si teine per chi ha capito il gioco.
Carta che già il contatto fisico, ritorniamo a libri et simila, è una di quelle cose come l’odore, appunto, della carta stampata, o di quando la mattina al solito bar l’aria satura di caffeina fa già salivare alla...Pavlov.
Ma la scomparsa della carta è trucco antico, dei tempi degli Scribi a latere Farisei. Carta canta alla lettera. E i rampolli luciferi, letto una volta, della Silicon Valley e dintorni, vanno a scuola come prima e più di prima: penna carta e calamaio, e libri di carta certo non digitale, come il buon Job (nomen omen) melomane ricordava ai rampolli: non usateli che lo strettissimo necessario. Se già la scrittura è “ricostruzione” arbitraria figurarsi il “ebook”. E poi, via, per millenni la trasmissione dei saperi è stato un fatto mnemonico. Arte menomica cui Pico della Mirandola, ad esempio, era maestro così come Giordano Brno poi incarcerato dal suo “mecenate” veneziano che attendava lo svelamento. Si certo poi la “roba” poco Malavoglia letteraria e tanta Civiltà giudaico-cristiana-greco-romana, ha avuto bisogno di “contrattazione” scritta: da tavolette d’argilla al papiro/paper della lingua barbara inglese, all’odierno. Sorte analoga per altra “carta” che oggi non meno di ieri si fabbrica dal Nulla, alla lettera per una cosiddetta società di solo Yesman. Consigli per gli acquisti, va…

Man

Shutterbug Moves Forward as Web-Only Publication


Ps. Memoria volatile tipica dei computer, quando accessi e quando...perdono dati, e annesse unità stoccaggio cangiante nel corso del tempo!

TLS 401 una reflex per...rimorchiare





Sembra di quei codici da computer o spy story. Invece è di una macchina fotografica degli Anni Settanta e precisamente di Ricoh, la piccolina che tuttavia si è pappata la gloriosa Asahi Pentax: ah ‘sti giapponesi.
La macchina analogica aveva alcune caratteristiche fuori dal comune: anzitutto l’attacco a vite 42x1. Sì non c’era baionetta per “innestare” le ottiche, bastava girare la lente sulla flangia e fermarsi a fondo corsa: decisamente scomodo per certo tipo d’azione, anche se gli intelligenti fotografi, passo vite o baionetta, portavano due o più corpi macchina con su le ottiche del caso…
L’altra peculiarità della Tls 401 il mirino a pozzetto (pentaspecchio niente di nuovo sotto il sole: mirrorless Olympus-Panasonic…e altre che son venute dopo). Oddio un pozzettino sul pentaprisma lillipuziano ricordo delle Rolleiflex come pure i “pozzi” Hasselblad Kova Six e via quadrottando (usavano quest’ultime fotocamere il formato seipersei o Codice 120 che dir si voglia, 135 per le reflex Codice Leica e stamani non la finiamo più).
Pozzettino della Rocoh 401, quindi, cui utilità si è mai capita sebbene la usassimo, meglio la prendevo a prestito dall’amico Diego per…rimorchiare ragazze. Ohè non c’erano mica gli smartphone cinquant’anni fa e fare una fotografia ad una ragazza per strada (wow) stamparla in bianconero, trovare il pretesto per “attaccare bottone”. Anni Settanta a volte funzionava altre volte…al successivo scatto! Ah l’ultima peculiarità della Tls 401 il grosso bottone, lato destro, del selettore Asa/Din (primo anglosassone cui oggi gli Iso, secondo norme tedesche) fino a max a 800 odierni Iso. Vero abituati ai docdicimilaequalcosina delle digicamere che pare la condizione base per vedere il Nulla dentro il Nulla notturno - ci sono da tempo i visori notturni che se uno ci toglie la dominante verde…in Pshop… - e però oggi è figo riuscire a vedere niente di niente. Ma questo lo san bene Cia&Mossad che han chiesto, manu militari, ai Brand fotografici e smartfonici per meglio spiare l’umanità…sshhh non ditelo in giro che s’incazzano quelli della giostra degli acquisti!

Tls 401

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Man

Ps. Vero è che proprio la Rollei e per il formato 135 o Leica che dir si voglia, con la sua SL 2000 F aveva creato in tutto e per tutto un sistema modulare che prevedeva finanche (!) magazzini intercambiabile (cosa del tutto pacifica delle seipersei di certa classe) e con diverse emulsioni, sia bianconero che diacolor etc etc etc

Rollei 2000

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