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Cartoni il cavalletto made in Rome Italy




Anni Ottanta secolo trascorso aiutavo un amico (oggi a Milano dove vive si è fatto discreto nome nell'ambiente, ma fotograficamente non è cosa sua, tant'è che bisognava aggiustargli inquadrature e bilanciare il bianconero negativo che gli stampavo su Galery Ilford) a riprendere con la sua Bolex 16 mm, a molla prima con motore elettrico in seguito. Cinepresa ancorata, caso di dire, su Cartoni: un mostro di cavalletto. Senonché pure muovendoci con la mia Citroen la cosa era di un tedio unico: alzare cofano prendere bauletto cinepresa poi cavalletto...E proprio per questo ne feci osservazione per un qualcosa di più maneggevole, considerato che la Bolex al confronto “metrico” sfigurava. Detto fatto la volta successiva, volete voi? Un grigio cavalletto con una testa che ci sta comodo un uomo seduto sopra: Linhof ! Cavalletto dove sistemavo la mia Technika formato 13x18. O dalla serie, dalla padella alla brace di Cartoni dimonio

Man

Cartoni the best tripod


Ps. Siamo pure sempre la Patria (anche) di Manfrotto genia di cavalletti più per il fotografico target (usavamo uno che alzato saliva ad altezza di solaio; al corrente un glorioso 190 prima serie da quasi un quarantennio più che altro un Totem, e un monopiede su cui sta l'iPhone4 preistorico, così dicono, ma dalle buone clip poco “definite”) senza dimenticare la sua linea video, altrettanto valida

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