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Una Leica…a mandorla




Abstract
like the italian photographer Alex Majoli, from Magnum Agency, I used same camera or poin&shoot C-5050 by Olympus for thousand images of my personal archive


Bastian contrari si nasce o si diventa? Bella botta: l’un e l’altro va da sé. E infatti se non fosse per una base (condicio sine qua non) ben difficilmente, a meno della roulette russa o teoria dei grandi numeri a raffica, la cultura tirerebbe fuori qualcosa di “artistico”. Insomma eretici si diventa manipolando l’eresia che si è succhiato dal latte materno. E meno male che non siamo ai tempi di Giordano Bruno! Sia come sia e tralasciando album di famiglia arriviamo al dunque. Sì, il bastian contrario più che professione è una Fede, e noi l’abbiamo incrollabile tant’è vero che facciamo cose che, secondo standard casomai stars and stripes o di certo liquame di Stampa&Regime settoriale, sarebbe/è inconcepibile se non con la premiata ditta CaNikon e blasé Sony (che fa la gradassa su le ceneri di Minolta che acquistò tempo fa) o Fuji che ha una certa tradizione fotografica, oltre che produttore di ottime pellicole bianconero e soprattutto colore: Velvia ricorda niente? La chimica E-6 che ha steso letteralmente il famoso Kodachrome di Mammasantissima Kodak: vero National Geographic?
Immagine notturna va: Olympus C5050 tirata, ecco, a 400 Iso/Asa che più in là non va ma dall’obiettivo equivalente 35 millimetri in passo universale/full frame corrente, F 1.8. E stiamo parlando di una point&shoot da sensore lillipuziano. Roba da matti? No faceva così, e pure in notturna un certo Alex Majoli della Magnum: e mo che state a dì? Le solite cape chinate quando gli allineati e coperti a telecomando non sanno cosa rispondere perché il “suggeritore” delle masse non sa che pesci “prendere”. Majoli-Magnum-C 5050 Olympus e dall’altro Man-Getty Images-C 5050. Si fa quel che si può, via.
S’intende dire che se c’è qualcosa da narrare la “macchina” è relativamente importante: intendiamoci la camera è il fotografo per chi intende. Punto.
Una sera di pioggia, quindi, con la Olympus C 5050 e il Manfrotto monopod, si sa mai. Poi più che altro è servito quale bastone del viandante…ché la luce ambiente (calda per intrinseca natura e preset del bianco che si lascia a manetta su “caldo”) dai lampioni color ambra consentiva tempi di otturazione di 1/25 a f 1.8 più che sufficiente a “fermare” la scena inquadrata. Naturalmente il “mosso” è voluto e ricercato altrimenti che bastian contrario…

Man

Notturno (bagnato) dall’Italia


Ps. Majoli come la miglior tradizione vuole usava Leica a pellicole poi Olympus digitale per ritornare all’ovile dal momento che Leica è diventata digitale: noblesse oblige…

Romano Cagnoni



© Romano Cagnoni

Un altro della Fotografia italiana se ne è andato pochi giorni fa. E il ricordo va ad alcune sue immagini, se la memoria sorregge, degli anni Settanta riprese con una Minolta Srt101 con ottiche Rokkor: un must che non si deve immaginare solo la premiata CaNikon. Immagini di un parco forse americano, ripreso rasoterra con ragazzi di spalle e in linea di fuga verso l’orizzonte: yuppie? Già figli dei fiori o più ancora di Maria la Maddalena che...Immagini di reportage bianconero quelle di Cagnoni che a noi ancora implume facevano sognare.
E ora che ci penso erano sue anche quei fotogrammi dei cavatori di pietra, lui nativo di Pietrasanta, in uscita su rivista che aveva la pretesa di essere solo in abbonamento per palati fini, poi in tutte le edicole a cadenza mensile e di lì a poco fece la “fin’ di bott’ a mur’”. Aria ma con le firme di Giulio Forti e poi l’insignificante giro circonferenza di un tale Rebuzzini Mario, che per un certo periodo andava in giro vestito alla cacciatora anfibi militari e barba alla Che Guevara: mirabile quella volta che come una Wanda Osiris discese il gradone trionfale di un palazzo nobile di via Fracastoro in quel di Milano - si scolava le ultime stille del jingle Tognoli-Pillitteri cognato di Craxi in Era Regan & Thatcher etc - e il parterre letterale l’accolse con battimano…e se ne già dato conto una volta poiché presente ai fatti. That’s Italy: stupid!

Man


Romano Cagnoni

Romano Cagnoni: in guerra trovi l’essenziale umano

Satanass sei tutti noi: chi?




Abstract the Great Eye or Big Brother invents another one, fingerprints on next Canon digital camera for New World Order


Fintantoché esisteranno idioti glorificati, ossia il Top, tutto procederà e procede dalla grande per Cia&Mossad.
Di cosa parliamo? Semplice di una possibile catalogazione (per fini polizieschi alla Grande Fratello) di impronte digitali, come nei comuni Commissariati di PS. Solo che questa altra “furbata” o step ora è per apparecchi fottografici (da verbo fottere, eh) marchiati Canon dell’originaria e defunta CaNikon Company. Il sincretico binomio planetario rimasto, appunto, la “sola” Canon e non altrimenti per la sua capacità di diversificazione del cosiddetto portfolio.
Chiusa parentesi, è evidente che la furbata serve a tutt’altro che rendere “piacevole” l’uso della digitale del Casa richiamata: infatti ci sono già i tasti customizzabili le diverse funzioni, anzi, la qualcosa esiste da sempre se penso alle mie Point&Shoot Olympus…Ha poco senso far muovere la digitale con le “impronte”. Solo che Cia&Mossad per il loro sterminato database da Grande Fratello e mica possono dirlo. E d’altronde l’impronta digitale e la scansione dell’iride sono già di “serie” su gli stramaledetti smartphone, tablet e che il Diavolo (!) se li porti via

Man

Canon fingerprint


Ps. Ah pure gli obiettivi di Canon dovrebbero seguire ugual sorte del “riconoscimento” dattiloscopiche

Che Ces




poco da vedere e/o commentare della vetrina americana dedicata, nel caso, al modo digitale. Ci si riferisce, va da sé, al digitale fotografico che a parte le mirabilia Panasonic targate Lumix non c’è altra trippa per gatti.
Lumix che posseggono, a leggere post, una buona reputazione e filmaker entusiasti. E siccome non siamo di quest’ultima possiamo immaginare che le nuove reincarnazione (fatto riferimento la miliare GH4) siano all’altezza, anche se tra un GH5 GH5s GH9 pare di intuire non solo certa confusione, almeno nominalistica, ma anche, e soprattutto, per il fatto che queste videocamere de facto cannibalizzano definitivamente le pro-sumer video e si posizionino pericolosamente (prezzo) a ridosso delle videocamere pro: boh!

Man

Ps. E meno male che il Micro4/3 visto da nientepopodimeno i Pro prezzolati di CaNikon come giocattolini o poco più, dimostra, tuttavia, che l’idea 4/3 originale è tutt'altro che peregrina, e per noi "adepti" di questi…

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