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Il primo giorno di libertà




Inaspettato tempo con bel sole e gambe pare mosse di “propria” sponde, mentre il resto del corpo rimane da altra parte; ordinaria routine da un trentennio in qua suddiviso in “indizioni “. Vera e propria segregazione costretto dietro “invisibili” sbarre della cosiddetta realtà fattuale o più ancora “razionale”che con il tempo si è imparato a riconoscere. E se ne è venuti fuori, così sotto il sole squillante di un sabato di Maggio d 2018. Novemila passi, tanto è il tratto en plein air di prosaici sette kilometri di bordo fiume Basento dalle acque che riverberano di altri tempi:
Anni passati a prendere pugnalate alla schiena senza sosta, ma si è ancora qui al sole “tornati a riveder le stelle“ “signora” Giuseppina Rosaria Rofrano & Vito Viggiano in quel di Rimini. Il Tempo è Galantuomo anche dopo quasi quarant'anni


Man


Ps. Il prezzo della libertà pagato sino ad usura, immaginato da "signori & signore" invincibili, adesso se ne chiede conto ed interessi

Libide con allure



Gustave Courbet, dipinto realizzato nel 1866 e conservato nel Museo d'Orsay di Parigi.Origine del Mondo, intricata selva del Monte di Venere. E la foto ha qualcosa di assolutamente beffardo, con quel signore seduto che attende non meno che l’altro in piedi: inconscio per magnaccia e cliente non è dato conoscere, così come la tariffa oraria per la botta di vita

De virtute mulier (a pagamento) per i latini ben altra cosa da foemina, condizione sociale a parte quanto il “resto” sia verso che recto, ecco, ci siamo intesi…
E da un po’ è iniziata un altro fronte di guerra per mezzo della Donna-domino-danno, ne scriviamo a giorni alterni: colpire al cuore, sì del portafoglio, ma soprattutto sul Piano Immagine. E cos’è questo piano del Nuovo (dis)Ordine Mondiale? Banale sostituzione di “capo” orchestrazione per gli umanoidi dediti al solo consumismo. Cosa che in dialetto sta nel lapidario: “Dievt’ tu ca ‘m’assetta je”. Alzati da quella sedia (Potere) che mi ci seggo, in modo tutt’altro che incruento, anzi.
Messa in pratica, via corpo donna, manu militari la sostituzione è la stessa che persegue Soros e sue Open Foudation (nato in Ungheria ex spia nazista giovanissimo l’ebreo sionista errante non può dimorare nel suo paese, anzi sotto Orban le sue “società” sono state smantellate per attività anti ungherese) e la chemioterapizzata Emma Bonino, che tutti han dimenticato con il suo “Abbiamo chiesto noi che gli sbarchi [migranti] arrivassero in Italia”. Radicale di nome e di fatto la Bonino, epigone di un Kalergi mefistofelico non meno che Malthus e sua “decrescita felice” declinata al presente.
Donna quindi imbellettata in fotogrammi hollywoodiani, cosi con una “fava” (per gli smemorati non è la leguminose bensì deliziosa anatomia muliebre) pigliamo due “piccioni”: oh anche questo non è colomboide quanto il topos per antonomasia femminile in detto popolare alle nostre latitudini.
E cosa vende dalla notte dei tempi la cosiddetta donna? Già, poi dall’altro c’è il compratore come accadeva ai tempi di Maria Maddalena, una zoccola assolta ma con i suoi altari in tutte le chiese del terraqueo cristiano: “Vi precederanno [in Paradiso] puttane e pubblicani” Mt 21,28-32.
Una normale compravendita cui è pilastro l’Occidente giudaico-cristiano-greco-romano, scritto pure questo a giorni alterni. Il “nostro” Occidente esportatore mondiale tra l’altro della “democrazia” con effetti collaterali in scia interminabile di sangue altrui.

Weinstein & Free Morgan al centro del mirino, cinematografico così non si perde il filo e farla breve. L’uno produttore e con ascendenze ebraiche mentre l’altro beffardo attore, americani entrambi.
Sichè una volta si sparava per abbattere il cosiddetto nemico, oggi in guerra simmetrica, tutt’altro ma fine immutato.
Ora se si sostituisce “parola” con immagine/simbolo, ne uccide parimenti più della spada del detto popolare. Potere contro altri in sostanza. I due amerikani (k as killer) l’uno producer l’altro actor sono figure maschili che “giocano” la parte per chi intende scollegandosi dall’auricolare della “regia”. Maschio, forza, virilità alla lettera e non meno che morale: legge. Un universo che si oppone al Kaos.
E mo’? So c…artelloni amari pubblicitari di corpi scultorei in pose gladiatorie (narrano nelle cronache dei romani, che al passaggio per le strade dell’Urbe Eterna, il corteo di gladiatori mandava in visibilio le donne tutte già “bagnate”) ma giusto giusto per l’imminente stagione estiva: Rimini eh signora Giuseppina Rosaria Rofrano. Sole mare e pizza: ah ma allora ditelo che siete fessi con il cuore! Pizza d’ buoje dialettale e sta per “mazza” e stamani non la finiamo con i sinonimi del piffero, che serviva a percuotere e (ri)stabilire Ordine, ma che tauriforme bovino scaricava su…
Si deve continuare tra lazzi frizi e controsensi? Obiettivo chiaro: eliminare l’immagine virile del maschio, del guerriero maschio (cartelloni estivi per le “bagnanti”) del legislatore maschio, dal maschio continuatore della specie. Siché basta e avanza per l’abbattimento manu militari del “simbolo” procreatore. Il resto è pura fuffa, cortine fumogene sviamento di massa. E poi una che è stuprata non attende gli anni alla denuncia, la fa subito…la denuncia e che avete capito!
In sintesi, il Potere fa sesso, l’odierno in ordine di apparizione come i titoli di “testa” del film. Maschile. Viceversa e cambiando posa del Kamasutra, le donne dotate di sesso lo usano per il Potere, così nei titoli di “coda”. Ahi è venuta, e mo’? E centra pure la paglia? E coda non appartiene all’immaginario di Satanas che prende “corpo” tra le pieghe umide della Donna-danno-dominio? Beh certo a pensare male si fa peccato (quale?) ma ci si azzecca e lo diceva Belzebù infernale. Sì il buon Giulio Andreotti dixit!
Man


La più grande invenzione del Diavolo è quella di dire che non esiste

Divorzi, suicidi, perdita diritti, gli uomini non si sposano più

L'origine due monde



Ps1 Emma Bonino “radicale” con il suo turbante, che gli copre la caduta di capelli seguito chemio, immaginava di esserne esente della la cellula interna “impazzita” della neoplasia che si riverbera nella cosiddetta società, e viceversa. Siche essendo costruttrice di neoplasie “ideologiche” e il suo richiamo costante a Sorso circa i migranti (la dice lunga e come aborto etc.) pensava la Bonino d’esserne autoimmune: troppa presunzione ché il cancro l’attende per la fine. Questione di tempo poiché la chemio o infernali cose allopatiche agiscono da succedaneo, mentre il cancro da l’interno scava. E come sempre il Tempo, che Galantuomo è, gli si è rivoltato contro e chiede conto per le Fiamme eterne che l’attende e ingiustamente causate e patite ad altri innocenti

Ps2 Nella storia della “stupro” ad eiaculazione ritardata uno dice: ammazzate oh che durata mesi ed anni, chissà che Viagra speciale, si è inserita da ultima la novantenne Lollobrigida che “denuncia” di averlo subito a diciotto anni: prima durante o dopo la Seconda Guerra Mondiale? O nel Ventennio da italiana “ardente” e “bagnata” dall’italico Mare Nostrum e Quarta sponda de Roma?

Ps3 Hollywood è bosco sacro in inglese ma centra poi mica con immagini + fiche manifestazioni del Maligno?

Memoria volatile




La scomparsa della stampa tout court di quei prodromi alla Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, un mondo in cui è reato avere libri di qualsiasi genere. E i pompieri incaricati di bruciarne (!) le case e suoi proprietari come in alcune pagine di Bradbury.
Certo per le giovani generazioni a smartphone non gliene potrà fregà de meno. Ma. Un mondo dove il controllo capillare e delle menti (che crea o co-partecipa alla cosiddetta realtà fenomenica) e ciò che persegue il Progetto luciferino (anche detto “ce lo chiede l’Europa”) d’una minoranza umanoide sionista su quei pochi che sopravvivranno come schiavi alla decimazione dell’Umanità, del suo ecosistema magistralmente “immortalato” dall’incappucciato Salgado, evirato cantore. Tutto si teine per chi ha capito il gioco.
Carta che già il contatto fisico, ritorniamo a libri et simila, è una di quelle cose come l’odore, appunto, della carta stampata, o di quando la mattina al solito bar l’aria satura di caffeina fa già salivare alla...Pavlov.
Ma la scomparsa della carta è trucco antico, dei tempi degli Scribi a latere Farisei. Carta canta alla lettera. E i rampolli luciferi, letto una volta, della Silicon Valley e dintorni, vanno a scuola come prima e più di prima: penna carta e calamaio, e libri di carta certo non digitale, come il buon Job (nomen omen) melomane ricordava ai rampolli: non usateli che lo strettissimo necessario. Se già la scrittura è “ricostruzione” arbitraria figurarsi il “ebook”. E poi, via, per millenni la trasmissione dei saperi è stato un fatto mnemonico. Arte menomica cui Pico della Mirandola, ad esempio, era maestro così come Giordano Brno poi incarcerato dal suo “mecenate” veneziano che attendava lo svelamento. Si certo poi la “roba” poco Malavoglia letteraria e tanta Civiltà giudaico-cristiana-greco-romana, ha avuto bisogno di “contrattazione” scritta: da tavolette d’argilla al papiro/paper della lingua barbara inglese, all’odierno. Sorte analoga per altra “carta” che oggi non meno di ieri si fabbrica dal Nulla, alla lettera per una cosiddetta società di solo Yesman. Consigli per gli acquisti, va…

Man

Shutterbug Moves Forward as Web-Only Publication


Ps. Memoria volatile tipica dei computer, quando accessi e quando...perdono dati, e annesse unità stoccaggio cangiante nel corso del tempo!

Donne di carta, forse




Fotogrammi di vita che per sortilegio e della fotografia cattura, meglio “arrubba” l’anima. Senonché a volte e non sempre, appunto, il sortilegio è talmente grande che ci si perde. E la cosa non è priva di conseguenze: manca parola se non anche il respiro, mica metaforico.
E sono proprio quei fotogrammi in bianconero (!) e diciamo d’antan che generano, de facto, il cortocircuito. Ritratti e femminili: vedete già il suono femminile è altra cosa del “sinonimo” donna?
Volti femminili che in un dato contesto storico rimandano malie, sprizzano d’una gioia di vivere inconosciute alle “omologhe” odierne, cui riso per esempio ha sempre un retrogusto di acre forsanche funebre che riflette l’odierno.
E dove trae quella sana energia d’antan? Le si osservi bene poi gli occhi su la parte anatomica per antonomasia, quella retrostante per un’altra volta. Bene fissate sguardo e da lì a ritoso, come una zoomata ad allargare, avrete immediata risposta: fertilità, non c’è altro termine. E non sembri una boutade maschilista. Ora provatevi a fare la stessa osservazione con un moderno ritratto, donne sicuramente più accattivanti, e non andiamo oltre, eppure proprio lì tutto sembra si fermi su qualcosa di mercenario, penetrante, cui donne maneggiano magistralmente sin dalla notte dei tempi…
Fate così, allora, mette a paragone, ecco, qui l’immagine muliebre solare (fertile) di una volta e accostatela ad una gnocca odierna. Girateci su per un po’ distogliendo lo sguardo, poi non vi sarà difficile dar ragione a quanto detto specie se lo scontro è fra b&w vs colore.
Se poi andate a leggere le pagine del “nemico” una pletora di fanzninate, ne leggerete di inaspettate, vale a dire che proprio della fertilità (categoria dello spirito ancor primo che anatomico) va via prima ancora del corso naturale della cose; angoscia che è quasi un grido, sempre del “nemico”. Significa? Che le donne traggono immagine proprio da lì, così come l’omologo uomo.
Vabbene il discorso si fa scivoloso e di luoghi comuni del politically (in)correct con il vocione del Nuovo Ordine Mondiale (questo è) che si materializza in forma di serpente. Già proprio lui, viscido come sempre…come cantava la Rettore, alludendo a quello dell’uomo che sta proprio lì nel mezzo. E non ci siamo capiti…paisà! L'ultima volta che le femmine si sono fidate e basta guaradere l'odierna misandria, forse non a torto

Man

Bellezze al bagno

So ragazzi (smartphone accesso mane e sera)




Qui è giustamente un abisso, diciamo di generazione? Una frattura insanabile, certo generazionale senza dubbio per chi viene da altra dimensione Spazio-tempo: definirsi vecchi alquanto fuorviante a gli occhi dei “giovani” fotografi o sedicente tale.
Sia come sia la disputa fra “Bianconero vs Colore” è un match senza senso. Vale a dire parliamo di due Mondi inconciliabili, tant’è che il buon Wim Wenders ha lasciato ad epigrafe:” Il Mondo è sì a colori benché la realtà bianconero”. Fuor di metafora paisà. Il Bianconero è una condizione-categoria dello Spirito. Un modo di vedere, ragionare, vivere la cosiddetta “realtà” by United Color of…che ci circonda. Una titanica battaglia che però la giostra degli acquisti e per teledipendenti ino + cul + a nel tentativo di eradicare estirpare ciò che è stato il giorno prima, ché si vive (come animali?) un Eterno presente senza scomodare l’auto agiografia tipo Giovanni Gastel! E sebbene tutta la Storia della Fotografia poi si bianconero, e chi l’ha fatta poteva benissimamente usare i fotocolor (una volta così chiamati nelle redazioni al posto di diacolor) il mitico Kodachrome/Leica a sviluppo cromogeno (ossia venivano "aggiunti" i colori nel processo chimico essendo il film bianco e nero pure questi) è degli anni Trenta del secolo trascorso…Al netto della fecola di patate tricromica delle belle immagini a “grande schermo” del Novecento passato a miglior gloria.
Categoria dello Spirito. Linguaggio eccelso. Manualità pura, artigianato non addomesticabile come il Supermarket colorato della Grande Puttana di Babilonia: i framassoncelli capiscono, oh se capisco queste riga! Essenza, sintesi del messaggio: chi lo dà il colore? Ma va a dà i ciapp’ paisà…

Man


Ps1 Così come il 1839 data “fatale” dell’invenzione fottografica (tutt’altro che errore) determina un prima e dopo l’Umanità tutta, altrettanto l’introduzione del colore (sino a quel momento appannaggio della Pittura eccetto lavori al tratto alla Durer per capirsi) che guarda caso si “insedia” negli anni Sessanta o del nostro Boo(mete) italiota. Il “progresso” o le sorti magnifiche e progressive del Kapitale (k as killer) e le reclame televisive: lavoro, elettrodomestici, belle case, bella vita Fellini docet e che doveva essere “eternato” proprio con pellicole a colori e filmati 8 millimetri…familiari. Costume che cancellava con un tratto di “colore” duemila anni di “bianconero”. E gli effetti quotidiani ne danno (inteso danneggiamento) conto: Montepaschi docet…e ce lo chiede pure l’Europa!

Ps2 Sarà un caso se galleristi/mercanti d’arte dinanzi ad un argenteo bianconero baritato non si fan scrupolo d’acquisto in un’epoca di Digigraphie by Epson?

Ps3 La normale ancora odierna tipografia usa quattro lastre CMYK bianconero cui si aggiunge, qui sì letteralmente, i colori durante la stampa offset

Why Photography’s B&W vs Color Debate Is No Debate At All

Kodachrome

Autochrome le meraviglie dell'autocromia la fotografia alla fecola di patate

Leica M-Monochrom

Tota mulier in utero (torturatrice a capo Cia)



In mezzo le gambe (cui traggono identità di cosiddetto genere) via. Infatti quando il mainstream(ing) da mane a sera infinocchia il pubblico teledipendente, su le virtù salvi + fiche della donna-danno-dominio, la mena di brutto. E sì perché quando è l’uomo (represso masturbati nel cesso o muori sui cantieri?) a compiere una qualsiasi cosa, è il solito “maschio”. Viceversa o il 69 se pari scelleratezze le compie il diavolo del focolare (!) shhh state ‘bbone e la notizia sparisce dai radar: ne soffrirebbe la giostra degli acquisti.
Fuor di metafora l’uomo è biologicamente un assassino, e sia anche se alcuni poi ci mette una patch al sistema operativo umanoide, ma la donna lo frega quanto efferatezza da non dirsi. Dice maschilista? Grazie un po’. Tuttavia chi era il comandante, per restare ai giorni correnti, la capa di Abu Ghriab (edificio neanche a dire poi abbattuto come se, cadute le mura, nessuno ricorda più a quel luogo d’infamie, che i soliti teledipendenti pure han già dimenticato) una “donna” dagli occhi chiari lo sguardo truce e volitivo a nome Karpinski, macellaia dei prigionieri iracheni.
Adesso poteva mancarne? Certo che no, siché dopo Pompeo (?!) una con gonnella ai vertici! Conclamata torturatrice e delle proteste americane in streaming lì sott’occhi in Mondovisione.
Brava Dea Madre, se questa è “parità” di sessi luciferini: che dire? Ciò che diciamo e scriviamo da sempre, vale a dire che l’uomo&donna (maschi e femmine è altra cosa) sono la stessissima cosa, più ancora nel maneggio del potere. L’uomo per mezzo di questi incula, la donna se lo fa “appoggiare” per arrivare al Potere. Solo che questo è aggravato dal fatto di essere uterino: teledipendenti da non immaginarsi. Infatti…mala tempora currunt

Man


Un torturatore diventerà direttore della Cia?

Usa, Gina Haspel è il nuovo capo della Cia, la prima donna controversa per il suo coinvolgimento nelle torture

NB. Se è costretta a dirlo pure…Repubblica

Scandalo di Abu Ghraib

Stupri, botte, acqua gelata le torture di Abu Ghraib


Iraq, degradata generale Janis Karpinski per gli abusi nel carcere di Abu Ghraib

Costruzione di una immagine



Poche cose servono per una foto se c’è già tutto nella capoccia, intesa come previsualizzazione l’esercizio che si affina, oltre una dotazione di natura, con la pratica stando lontani da smartphone tablet computer…
Occhio che ha bisogno, qui sì, di tutto il cosiddetto circondario per essere “trasposto” poi in visioni: evitiamoci le pippe tipo “riproduzione” pedissequa del reale, non foss’altro che bisognerebbe definirlo il “reale” cos’è.
Ritornati a bomba e individuato il daffarsi il più è fatto con l’apporto della attrezzatura personale, casomai costruita in anni , meglio se “vecchia” antiquata o fuori moda…ché il vino buono!

Man

How to Light Paint Product Photography Backgrounds


Ps. Quante volte lo scriveremo che tutto ma proprio tutto finisce su gli stramaledetti tablefonini, quindi se scattate anche con una digitale da un milione di pixel, ma chi le vede poi le differenze con una immagine da duecento milioni di pixel bellamente interpolati? Obiezione stupida per quanti ritengono che se, poi, l’immagine finisce a murales stradale: ma avete osservato mai un seipertre ricavato da compatta digitale? E poi ne parliamo, sempreché si ha chiaro i concetti di percezione della scatola cranica che tutt’aggiusta o deforma a seconda dei casi (fate un bicchierino di più…e vediamo, ecco) altro che milioni di minchiate passate per pixel!

Is+Ra+El uber alles




Jerusalem uber alles. Immagini di cecchini che falciano inermi palestinesi. E non è un caso che le morti, tra cui numerosi adolescenti, avvengono per spari alla tesate e cuore: più simbolico di così!
C’è poco da fare un popolo oppresso, vedi campi concentramento, che una volta introitata la cosiddetta Shoà (si parlava già ad inizio del Novecento trascorso di “sei” milioni di ebrei da eliminare, senza scomodare il Cimitero di Praga, forse) poi vomita da oppressore l’odierno, con Stella David.

Ciò detto veniamo alle anime belle, ecco, della sinistra sionista che scende in piazza a telecomando: già. Li vedete voi le donne in nero? Scomparse dai radar. E del popolo violaceo o meglio oppiaceo prono alla pugna eterodiretta? Non pervenuto. E di quei ralliformi di “arcobaleno” popolo? Boh! E delle marcie” pancifiste” tra un Gino Strada e padre Zanotelli? Manco l’ombra. Nemmeno un sit in simbolico, metti a piazza San Pietro di Papa detto Francesco (vero Santità Eugenio Scalfari I°) Gesuita nero dentro e fuori? Nulla.
Ma gli inermi palestinesi muoiono altrettanto “per un sì e per un no”: vero Primo Levi? Evidente che la mazzetta che i sionisti pagano ai sinistri globalisti luciferini, e che conosciamo magnificamente bene e loro “ideologia” alla Ulianov Illic alias Lenin è irrinunciabile, ed ognuno tiene famiglia.
Mala cosa è nascere poveri, così la perpetua di don Abbondio (!) allo sprovveduto Lorenzo Tramaglino, detto Renzo…del Nuovo (dis)Ordine Mondiale

Man

"soldati israeliani che prendono di mira anche i bambini e poi festeggiano postando su Facebook i video dei colpi andati a segno"

Gaza, “61 morti: c’è bimba di 8 mesi”. Turchia espelle ambasciatore di Israele e Usa bloccano inchiesta dell’Onu

Gaza, fermiamo Trump e Netanyahu. Siamo di fronte a un terrorismo di Stato

Gerusalemme, a Gaza omicidi autorizzati. Ma nessuna legge internazionale li giustifica

Territori fotografici



Maggio periodo di cerimonie religiose, battesimi prime comunioni ed anche matrimoni, che segna l’inizio della cosiddetta bella stagione. Siché senza gli smartphone rituali, si parla della fine anni Sessanta e inizi successivo, quei momenti venivano immortalati, ecco, dai fotografi da studio.
Dunque gli studi fotografici che avevano, diciamo, loro sensali procacciatori sparsi per il territorio. Ecco ci siamo. Si perché oltre lo studio cittadino, in un'altro post se ne raccontato ammontare ad una decina nel Capoluogo, i fotografi avevano spartito la Provincia lucana in territori fotografici: ognuno “marcava” il suo e per gli intrusi eventuali ne avrebbe pagato conseguenze non da poco.
Maggio partiamo di primo mattino e siamo in quattro. Un serpente di strade e poi come una rocca turrita e lontana, Acerenza baluardo della piana pugliese sottostante. I contrafforti e opere murarie a contenere la stabilità del piccolo comune la fanno, appunto, somigliare a città fortificata di quelle per intenderci che si vedono nelle scene di film prima dell’assalto degli invasori.
La giornata è limpida ed al collo porto - finalmente dopo mesi a lavare vetrine e copie dieci quindici passate alla smaltatrice, roba da “apprendista” – la Rollei e nelle tasche una manciata di rollfilm Agfapan 100, emulsione che è un cavallo, meglio mulo, e se la cava sempre (nel fotostudio sono addetto al trattamento delle pellicole e come iniziante non è cosa da poco).
Dopo il caffè attendiamo la processione, una volta era così, che dalla Matrice si dipani per l’intero paese: il boss del fotostudio indica dove sistemarci per fotografare il tutto. Mi sento come di quei film di guerra a “rastrellare” la zona. Finisco i rollfilm ché dalla mia postazione e il sole e il tutto mi consente delle buone inquadrature ai ragazzi e ragazze della Prima comunione. Adesso non ne posso più dopo ore e me ne vado per il paese, gli altri continuano gli scatti con il flash in pieno giorno (si dice fill-in, no?) Metz dalla livrea grigioverde e con tanto di “palle” che si è detto un’altra volta a verifica carica batteria.
Sotto un’aria che si è fatta calda gironzolo per vicoli del paese, quando ad un tratto una vecchia intabarrata nel costume paesano, mi chiede una foto: non una qualunque ma p’ document’ mi dice. Attimo di panico e come la risolvo senza padelle della diffusa, lo spot e la seinove da studio? Meno male che c’è un muro calcinato di fresco: accomodo la “nonna” davanti al muro, la sedia ce l’ha già essendoci seduta sopra tutto il tempo del prima dopo posa, e tanto da farla sembrare figura mitologica metà impagliata/seduta e metà sembiante umano. Il flash fa la sua rischiarando il volto e saturando (sovraesposto) il muro già bianco di per sé (in camera oscura provvederò ad equilibrare meglio la scena, sebbene poi si capisce che lo sfondo non è il “limbo” dello studio…). La posa c’è e tutto “regolare” come gli scatti fatti alla processione: non uno sgarrato. E il boss che dice? Muto come un pesce palla, data la circonferenza del suo giro vita…E’ invece Luciano (alter ego del boss) a sfottere dicendomi che si aspettava di peggio…mentre i clienti dal paese vengono con il postale (la corriera) e rare automobili, allo studio a ritirare i trediciperdiotto bianconero dei propri figli nel giorno della Prima comunione.
E dei matrimoni? Paisà alla prossima e di quando i pranzi nuziali si allestivano in…casa come quello dello zio scapestrato che…e della zia di Neve Iorche venuta apposta e di un omaccione con Leica al collo che scattava per Life…

Man

Strategie atlantiche: 14 maggio 1977



Maggio più della rosa(croce) gli estremismi eterodiretti via centrali atlantiche


La storia di Maurizio Azzolini e del 14 maggio 1977


Addio a Paolo Pedrizzetti. Storia di una foto (e di un'indagine nata da quella immagine)

Un lucano, la P38 e la storia iconografica della lotta armata in Italia

Man


Ps. Da poco passato i "festeggiamenti" omicidio e rapimento Moro & sua scorta, certe coincidenza "armate" e proprio un anno prima del rapimento leader Dc: pari strategia di smembramento dell'Italia, iniziato ben prima del colpo finale chiamato "ce lo chiede l'Euro(pa)"

12-05-2018 11:15

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Tre centesimi di euro: così tanto framassoncelli di borgata?




E li porto con me dietro: tasca destra del jeans sul culo. Ora che si valga secondo costoro tre centesimi è un lusso, giacché non abbiamo casa né auto né titoli di Stato nascosti (vero avvocato Pagano, la famiglia gode ancora salute?) e nemmeno automobile: di cosa parliamo? Le carte al Tribunale di Potenza oh incappucciati per quanto ancora andranno “perse”? E delle mazzette, che di questo si tratta, dell’ex Biblioteca provinciale di C.so XVIII Agosto il “cantiere” infinito (già costato quindici miliardi di vecchie buone lire e due denunce dicembre 2014 e febbraio 2015 fatte "sparire" dal tribunale potentino) che va avanti da sedici anni e mai terminato: che dite?
E della consociata ex Monopoli (gli stessi attori e magistrati e polizia, carabinieri… del poco sopra detto) Demanio pubblico prima venduto ai privati, poi da questi in rifitto (!?) al venditore Ministero per i Beni Culturali con l’avvallo del Tribunale potentino o Tribunale Amministrativo Regionale Basilicata e consenziente ufficio demaniale Matera-Bari-Roma che ne è?
E delle denunce contro magistrati potentini presso la Procura di Catanzaro competente per territorio su gli incappucciati potentini, cosa si sa: “perse” anche questa?
E di pari denunce per ricordare il clima da Far West del Palazzo di Giustizia (!?) ma questa volta, e per altri aspetti, di avvocati contro i “togati” in Potenza, anche queste archiviate?
E delle “segnalazione” del Presidente dell’Ordine Forense in Potenza Sarli contro il magistrato Leonardo Pucci, che ne è stato? Ha beneficiato di “trasferito” nella sua “rossa” frammasonica-luciferina Toscana quale premio anche contro chi scrive?
E del Magistrato Isabella Tedone che a verbale “omette” già d’una sentenza eterodiretta (Venerabile Maestro: chi?) la chiamata dei Carabinieri contro chi scrive: Carabiniere che si è mai saputo chi fosse (attore?) inconosciuto finanche (con lettera protocollata) al Comandate Stazione Carabinieri in Potenza?
E dell’Avvocatura dello Stato il duo tragicomico avvocati Mutino&Operamolla (nomen omen!) che compiono atti depositati presso il Tribunale ma squisitamente avverso l’art. 375 Codice Penale o della Frode processuale (infinocchiando i giudici che pure ci stanno) e depistaggio?
E…me li fate trovare i centesimi lungo il tragitto quotidiano: quindi mi spiate nell’arco del giorno e quando serve anche con telefonate anonime !
Il giochino è terminato è non vi resta che assoldare un sicariuccio da quattro soldi (tre centesimi di euro pure a lui?) e di borgata come voi armato e che agisce in vostra vece vigliacchi come siete: o un automobilista che “sbadatamente” mi investa lungo le strade cittadine…Comunque non ci fermerete MAI

Man

“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui” Ezra Pound


Ps1. Vedrete ora come gli incappucciati e del Tribunale di Potenza imbastiranno qualsiasi cosa dopo aver “visionato” queste poche riga come già altre volte. Basta attendere e si vedrà

Ps2. Combinazione astrale senza dubbio se a seguito dell’articolo di Basilicata24 il cantiere interessato per la quarta volta da operai che lì non dovrebbero starci, perché la magistratura inquirente a salve avrebbe dovuto sottoporre a sequestro cautelativo il cantiere già di ripetute denunce…che di certo ci saranno pure nel Tribunale potentino, ma va tu a sapere dove finite…

Ps3 Notazione servizio per incappucciati Tribunale Potenza: il copia & incolla e manipolato della presente, come in precedenza, a testa di cane non serve poiché conserviamo copia backup...non maipolata

Ps4 Tutto quanto riportato e da anni è già a conoscenza (persi pure questi?) il Tribunale quali memorie difensive dette 416 e 416 bis, numerologia (!) che richiama il pari reato da Codice Penale, ossia: Associazione per delinquere e aggravata mafiosa

"Il mondo è governato da segni e simboli, non da leggi e frasi" Confucio




Tre giorni di battaglia campale eh gente. Si proprio così. Non ci dilungheremo come facevamo sul precedente manunzio.it. Anche perché quello che qui si dice è per gli incappucciati della Massoneria potentina che vengono a sbirciare manunzio.it e poi chiamano i pari incappucciati del Tribunale in Potenza…solo che noi il gioco lo conosciamo e dei “segni &simboli” non siamo secondi a nessuno, sebbene antimassonico per definizione e spiace per i “progressisti” alla Venerabile Magaldi, cui si attende con discreta impazienza (?!?) la seconda tranche, a salve, del suo monumentale (in corpo tipografico 18 che ne gonfia la paginazione di fuffa e pure il Magaldi tiene famiglia…massonica si capisce) Massoni a responsabilità illimitata.
Ah massoncelli di borgata è inutile, come stamani vi è venuto in mente, di farmi trovare (ma chi è il vostro sgangherato art director?) un pezzo di baghetta alla fermata del solito bus verso il centro storico del Capoluogo lucano con due tagli perpendicolari al lato lungo del panino da sembrare sagome di pallottole, seguito di denunce a Carabinieri per fatti di “certa cultura” tra amici & amici che da ben sedici anni non trova risposta per la cittadinanza e pubblico erario, dinanzi ad un “cantiere” che si doveva “aprire” il 15. 04. 2013 e mai sottoposto a sequestro cautelativo da parte della vostra Magistratura consenziente?

Man

Immagine finale




Di quei fatti che paiono se non marginali marchiati di “certa” epoca e per noi, restiamo Tonino Guerra e spottone, che siamo nell’era dell’ottimismo a pagamento ben s’intende: che dire?
Sta scritto che un “pensiero” non sopravvive alla fine della sua religione capitalista. Cosa questa che sembra criptica solo in apparenza. Tutto l’Occidente giudaico-cristiano-greco-romano è nato e sviluppato intorno alla “sua” religione. Basti pensare a Saul o Paolo che “cade” da cavallo, o meglio fa la mossa del cavallo nel dare corpo al nascente Occidente post ebraico, innestando, che combinazione, proprio il cristianesimo sul ramo maligno della Proprietà Privata o di Satanas in persona.
Si certo per chi nulla mastica di religione tout court e si diverte a passare giornate con Tip&Tap a smartphone (un giorno gli verrà chiesto conto e non è detto sia un aldilà bensì un più cocente triste solitario e finale aldiquà) pare un discorso sul sesso degli angeli. Strano per noi che mastichiamo fotografia da oltre mezzo secolo. Strano e perché mai? Oh bella è pensate che la fottografia (non è refuso, anzi) sia stata inventata per accontentare Arago (o finale accentata) fisico? Ah sciocchini a telecomando, la fottografia nasce quale inganno luciferino che s’abbevera a piene mani e non altrimenti, dalle Scritture: “facciamo l’uomo a nostra Immagine” della Genesi a dirne una grossa grossa!
O infine si provi a “replicare” una luce (materia fottografica per antonomasia) il Caravaggio o più ancora Rembrandt, luce piena di flou hollywoodiano che se non è zuppa caravaggesca e pan bagnato nordico… Bene luce-lucifero-abbaglio dice niente? Una Sindone “fotografica” a sviamento e sostituzione neanche? Le “apparizioni” fotografica + mente celestiali neppure? Vabbene oggi sono teletrasmesse a reti unificate. Ma non sono anch’esse fottografie in…movimento illusorio causa persistenza retinica?
Ah birboncelli ortol + ani…e per penitenza diecimila Ave Gloria…no no niente smartphone per tre giorni (!) e sai che Inferno la mancata interconnessione: con chi?

Man

Mai un cardinale prima ha parlato di Grande Apostasia. Conseguenze geopolitiche.

Esplosione Di Luce Sindone

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Monika Bulaj e la ricerca del sacro attraverso la fotografia


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06-05-2018 19:53

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